
Circa ventimila presenze al Taranto Beer Fest. Questo è il bilancio del primo appuntamento della kermesse gastronomica dedicata alla birra artigianale nazionale, che si è svolta dal 10 al 13 agosto nell’area esterna di Parco Cimino.
Quattro serate di puro divertimento ed evasione dalla realtà, per la musica, le attrazioni e il divertimento assicurato, anche merito degli irresistibili Renato Ciardo, Pinuccio e Paolo Migone. Quest’ultimo è stato la ciliegina sulla torta, che è stato capace di fare ridere a crepapelle il numeroso pubblico, andato in scena col suo occhio nero, con lo spettacolo “Completamente spettinato”.

Gli spettatori hanno apprezzato, più a fondo, il mondo del cabarettista livornese d’adozione a volte contorto come un labirinto, in cui l’unica via d’uscita è stata la risata. L’attore ha portato sul palco del Beer Fest le problematiche dell’italiano medio, incapace di comprendere l’universo femminile, incarnato dalla moglie tirannica e ossessiva. L’ironia pungente di Migone ha messo in luce le relazioni e i rapporti tra i due sessi, raccontati in maniera esilarante e mai volgare, mostrando i difetti dell’attuale società.
In seconda serata, invece, la commedia teatrale di Pinuccio “Non mi trovo show” ha fatto ridere e, al tempo stesso, riflettere il pubblico sulle stranezze della quotidianità e sull’uso smodato della tecnologia. Il palco infatti, per due ore, è diventato l’aula di tribunale in cui il noto comico pugliese e inviato di Striscia la Notizia è stato processato perchè inadeguato al mondo contemporaneo.
Pinuccio, infatti, ha scontato la sua pena in un luogo esule dalla tecnologia. Altrettanto esilarante Renato Ciardo con il suo “Sono Solo show”, andato in scena la prima serata. Il comico barese ha raccontato, attraverso diversi aneddoti, l’uomo pugliese con i suoi modi di dire e di essere. Una pugliesità rappresentata come peculiarità unica, paradossala e filosoficamente comica.
Food, Dj set, mercatini artigianali e attrazioni per i bambini

L’irresistibile toast al caciocavallo affumicato è stato uno dei piatti più graditi, così come il protagonista di molti post sui social network. Ieri sera, infatti, verso le 22.30 lo stand preposto ha finito tutti i formaggi disponibili e l’addetto ai lavori ha dichiarato che ne “sono stati consumati 107 in quattro giorni!”.
Nella grande area centrale ristoro, gli utenti hanno potuto gustare le squisite prelibatezze locali gastronomiche e le tante varietà di birre artigianali nazionali, dalle etichette quali Augustiner, Wieninger, Schneider weiss alle St Benoit blanche, St Benoit ambree e Grolsch.

Luogo in cui hanno sostato anche i divertenti trampolieri e intrattenitori per i bambini, ammirati anche da più di qualche adulto.
Passeggiando tra gli stand interattivi, invece, in tanti sono stati ammaliati dalle pitture e le stampe artigianali e c’è chi, invece, si è cimentato nella produzione di opere artigiane.
Infatti, il coinvolgimento artistico non ha età al “Taranto Beer Fest”: c’è chi ha sfogato la propria creatività, allo stand preposto, con i pennarelli colorati.
Ogni sera, al termine di ogni spettacolo comico, il pubblico poi si è divertito con le esibizioni musicali dei Dj set degli artisti. La prima sera, sul palco, hanno suonato gli incredibili Terraross, i suonatori e menestrelli della Bassa Murgia pugliese e si è tenuto il DJ set “Non si torna a casa rima delle sei” di Nicky Pezzolla.
Durante la seconda serata, invece, il pubblico più giovane si è scatenato sui brani degli “Studio82” con il cantautore Cristiano Cosa e successivamente con il DJ set di MadKid targato MissFritty. Sabato 12 agosto, invece, è stata la volta della coinvolgente band Orchestra Mancina. Tuttavia, la sorpresa riempi pista è stata l’esibizione di Mama Marjas, che ha fatto scatenare i ragazzi. A seguire, Don Ciccio e Macro hanno intrattenuto il giovane pubblico fino a tarda notte.


L’evento si è concluso ieri sera all’insegna delle scatenate atmosfere vintage, dello swing e del rock’n’roll, in cui i ballerini hanno ballato attorno al palco, vestiti a tema.
Grande la partecipazione per i concerti degli “Spaghetti Brothers”, dei “Rekkiabilly” e allo spettacolo burlesque di Sara Vianello, con il DJ set di MissPia.
Cosa è andato bene e cosa potrebbe migliorare
Ciò che ha colpito è l’ambiente tranquillo e la buona organizzazione della Security, che hanno permesso il regolare svolgimento delle serate senza nulla

segnalare. Inoltre, l’area parcheggio offerta dal centro commerciale Porte dello Jonio, è stata costantemente presidiata dalle Forze dell’Ordine, cui fortunatamente hanno evitato che venisse presa di mira dai parcheggiatori abusivi, come spesso accade. Un evento ordinario, considerate le escandescenze a cui si assiste negli ultimi tempi, in ogni dove, che diventa qualcosa di straordinario.
Tuttavia, degli utenti hanno lamentato alcuni disagi legati alla logistica nel corso della prima serata, come l’organizzazione degli stand per la consegna del cibo. Inconveniente che è stato risolto già dalla seconda serata, col sistema dei biglietti numerati, che hanno evitato lunghe file d’attesa per il resto dei giorni.
Ancora, ci sarebbero stati dei disguidi legati alla comunicazione dell’evento: considerato lo slogan (in foto) molti utenti si sono recati all’evento credendo che l’accesso fosse gratuito.
Il ticket di cinque euro, invece, è sempre stato obbligatorio e ha permesso di consumare una bevanda a scelta. Costo che, a detta di qualche utente, sommato ai prezzi degli stand gastronomici non sarebbe stato alla portata di tutti.
Dato il successo di questa prima edizione, l’organizzazione vorrebbe migliorare il format nelle prossime edizioni. Tuttavia andrebbe individuata una nuova location, perchè a breve inizieranno i lavori per l’attivazione del terminal bus “Cimino”.
Firma in calce: testi a cura di Maria D’Urso e Federica Pompamea.