E’ stata inaugurata ieri a Taranto la seconda edizione della scuola per piloti esperti del volo suborbitale. I corsi si terranno fino a venerdì 15 settembre: tre giorni al Castello aragonese, uno agli aeroporti di Galatina (14 settembre) ed uno a Grottaglie (15 settembre). L’iniziativa è organizzata dal Politecnico di Bari, dalla Marina militare, da Aeroporti di Puglia (AdP), dall’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) e dal Distretto tecnologico aerospaziale.

“Il valore economico potenziale dello spazio e dei voli suborbitali è enorme. Se riusciremo a portare parte di questo valore economico in Puglia, dipenderà dalla nostra capacità di creare un ecosistema fatto di formazione accademica, laboratori, start-up innovative, investitori pubblici e privati, agenzie spaziali, grandi aziende nazionali ed internazionali che già hanno indicato una strada verso la possibile conquista di nuove porzioni dello spazio”, ha dichiarato il rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino. “In questa fase – ha aggiunto – stiamo lavorando per contribuire a rendere operativo il volo suborbitale anche in Italia e l’aeroporto di Grottaglie rappresenta un caso di studio accademico, un laboratorio di ricerca per lo sviluppo delle tecnologie e per la formazione di nuove figure professionali”. La scuola conta una cinquantina di iscritti tra dottorandi, ricercatori e giovani professionisti che lavorano nelle aree del volo suborbitale ed, in generale, della Space Economy.

Presente all’inaugurazione di ieri mattina, seppur virtualmente, anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha portato i suoi saluti attraverso un videomessaggio, definendo l’Italia “una delle più grandi potenze spaziali globali”. “Il volo suborbitale potrebbe portare a rivoluzionare anche i collegamenti aerei a lunga distanza, accorciando di molto la durata e rendendo i trasferimenti di persone molto più semplici. Il mondo sempre più piccolo, un villaggio globale” ha detto Urso. Per questo motivo “nella manovra economica che stiamo per presentare in Parlamento abbiamo inserito un ‘collegato’ sulla space economy, per dare un contesto legislativo finalmente certo a chiunque voglia operare nel nostro Paese”, ha dichiarato il ministro. “Sono convinto – ha aggiunto – che anche i voli suborbitali saranno più importanti nel prossimo, immediato futuro. Quindi condivido appieno l’interesse manifestato dal Politecnico di Bari con l’avvio anche della Scuola internazionale. Come Autorità delegata alle politiche aerospaziali supporto pienamente questa iniziativa che mi auguro abbia pieno successo e che contribuisca allo sviluppo già avanzata del Distretto aerospaziale pugliese”.

(leggi gli articoli sui voli suborbitali https://www.corriereditaranto.it/?s=voli+suborbitale&submit=Go)

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