| --° Taranto

I numerosi tarantini che hanno partecipato martedì mattina alla processione dei ceri in onore dei Santi Medici hanno purtroppo constatato il persistere del fermo dei lavori al cantiere del waterfront su Mar Piccolo, nel lotto che si estende a partire di fronte alla chiesa di San Giuseppe per terminare nei pressi di piazzetta Cariati. di via Garibaldi. Come più volte da no segnalato, è dal periodo precedente alla Settimana Santa che si registra questa situazione. Recintata la zona, l’intervento di ristrutturazione a cura del Comune si è limitato alla demolizione della pavimentazione e dei cordoli delle aiuole. Poi, più nulla! Questo, con evidenti problemi per gli abitanti della zona, che si sono visti privare di numerosi posti auto, nonché degli esercizi ricettivi e commerciali, che talvolta vedono andar via i clienti perché impossibilitati al parcheggio. I disagi sono ulteriormente aggravati dal malvezzo di dar fuoco all’interno del cantiere, soprattutto nelle ore serali, a cassette di polistirolo e a reti da pesca dismesse.

Tale situazione di stallo preoccupa non poco gli abitanti del centro storico che nutrivano grandi aspettative dalla risistemazione del waterfront, che avrebbe acquisito ulteriore attrattiva turistica per la possibilità di ammirare il fantastico panorama di Mar Piccolo. La recinzione interdice anche il piazzale antistante il monumento ai carabinieri, di fronte alla chiesa di San Giuseppe, dove questa estate avrebbero potuto svolgersi piccoli spettacoli e momenti di animazione, compresa la santa messa dell’arcivescovo che precede la processione dei Santi Medici. L’auspicio è che i lavori su questo tratto di via Garibaldi possano essere ripresi e completati al più presto, permettendo così adeguata valorizzazione al suggestivo affaccio su Mar Piccolo.

Invece fervono i lavori al primo lotto del waterfront che parte dalla discesa Vasto che però ha costretto al trasferimento il mercato del pesce alla piazzetta Sant’Egidio. Ciò ha causato disagi agli abituali clienti che, data la difficoltà nel trovare parcheggio in via Di Mezzo (quasi completamente occupata dalle auto degli studenti e del personale dell’università “Aldo Moro”) si dirigono altrove per gli acquisti. Di conseguenza sono nettamente diminuiti i posti vendita di pesce e frutti di mare. Il mercato si anima solo la domenica e negli altri giorni festivi, quando l’ateneo è chiuso e sono perciò maggiormente disponibili i parcheggi di via Di Mezzo.

È difficile pensare al ritorno della tradizionale attività commerciale sulla banchina di via Garibaldi così come ad altra collocazione in Città vecchia. Il mercato avrebbe potuto avere sede adeguata negli spazi rivenienti dalle demolizioni in vico Vianuova, come era nelle intenzioni della giunta Guadagnolo, e che invece sono stati destinati alla realizzazione di un ostello universitario.

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