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Dalla domenica appena trascorsa e sino al 31 dicembre, in diversi supermercati e negozi di alimentari e generi di prima necessità è entrata in vigore una misura concordata tra il governo italiano e le principali associazioni di categoria chiamata “trimestre anti-inflazione”.

Obiettivo di questa misura è contrastare gli effetti dell’aumento dei prezzi dovuto all’ inflazione galoppante e prevede che nei punti vendita aderenti all’iniziativa i beni di prima necessità (alimentari e non solo) vengano venduti a un prezzo calmierato o ribassato (sino al 10%).

Per tre mesi nei punti vendita che hanno firmato l’accordo (la cui lista completa divisa per regioni è consultabile sul sito del ministero delle Imprese e del Made in Italy) alcuni tipi di prodotti avranno un prezzo bloccato, che fino a fine dicembre non potrà variare. Tra le catene della grande distribuzione che aderiscono all’iniziativa ci sono i supermercati Coop, Despar, Esselunga, Conad, Carrefour, Pam, Lidl, Tigre, Famila, ma anche farmacie e parafarmacie. Ogni esercente può decidere liberamente a quali articoli applicare sconti o prezzi fissi per contrastare l’inflazione.

L’iniziativa riguarda sia beni alimentari di prima necessità che prodotti per l’infanzia e per la cura della persona. Saranno riconoscibili perché saranno accompagnati da un bollino con il disegno di un carrello della spesa con i colori della bandiera italiana e la scritta “Trimestre anti-inflazione”.

I prodotti potranno essere comprati a prezzi calmierati o ribassati da chiunque, indipendentemente dall’ISEE (l’indicatore che permette di valutare la situazione economica di un nucleo familiare), dall’età e dalla fruizione di altre misure di inclusione sociale o di sostegno alla povertà.

In tutto finora hanno aderito più di 23mila punti in Italia, in base ai dati del ministero delle Imprese e del Made in Italy. Nell’allegato pdf i nomi dei punti vendita di Taranto e provincia che hanno aderito:

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