Italia Viva è in maggioranza. Il voto politico favorevole dei consiglieri Massimiliano Stellato, Carmen Casula e Michele Patano al Bilancio consolidato 2022, ha sancito ufficialmente la loro entrata nel perimetro del sindaco Rinaldo Melucci, nel consiglio comunale di stamattina. L’epilogo era già stato annunciato, diversi giorni fa, con la sottoscrizione del documento dalla coalizione di centrosinistra Ecosistema Taranto, in cui si è impegnata formalmente di accettare i riformisti in squadra. Tuttavia, la mancanza delle firme dei consiglieri di maggioranza, quali Elena Pittaccio Goffredo Lomuzio (Taranto 2030), Vincenzo Di Gregorio (PD) e Stefania Fornaro (CON Taranto) hanno suscitato diversi dubbi e tensioni interne. Il consiglio comunale di oggi, infatti, è stato un altro banco di prova in cui i consiglieri di maggioranza hanno rinnovato la propria fiducia al sindaco Melucci. Tra i 20 voti favorevoli al Bilancio consolidato 2022, oltre ai tre di Italia Viva, spuntano anche Pittaccio e Lomuzio che hanno espresso il proprio sostegno al primo cittadino. Contrari, invece, sono stati Giampaolo Vietri e Tiziana Toscano (Fratelli d’Italia), Francesco Battista (Lega Salvini Premier) i civici Luigi Abbate (Taranto senza I.L.V.A.), Massimo Battista (Una città per cambiare Taranto) e Gianni Liviano (Gruppo Misto). Quest’ultimo, ormai, è sempre più dissidente nei confronti della squadra Melucci. Assenti, invece, Vincenzo Di Gregorio (Partito Democratico), Stefania Fornaro (CON Taranto), Massimiliano Di Cuia (Forza Italia) e Salvatore Brisci (Patto per Taranto) che non si è recato in consiglio per problemi di salute. Nel momento della votazione, i consiglieri Walter Musillo, Cosimo Festinante e Francesco Cosa di Svolta Liberale per Taranto hanno lasciato l’aula.
I riformisti, inizialmente composti da Stellato e Casula, a cui poi si è aggiunto Patano, lo scorso aprile hanno già offerto il loro appoggio esterno all’amministrazione Melucci, tramite l’approvazione del Bilancio consuntivo. Oggi, con la loro approvazione del Bilancio consolidato si è ufficialmente formato un nuovo perimetro di maggioranza. Il prossimo lunedì, 9 ottobre, sarà la volta del Question Time in cui i consiglieri dovranno dimostrarsi ulteriormente compatti come oggi.

Ecco cosa è successo
Il padrone di casa, Rinaldo Melucci, è stato presente nel corso dei lavori. Il Bilancio consolidato 2022 è stato il primo punto, nell’ordine di discussione. Le tensioni in aula sono iniziate, ancor prima che si aprisse la vera e propria fase di dibattito, con la richiesta dei consiglieri Walter Musillo e Massimo Battista di una “maggiore chiarezza sui nuovi gruppi consiliari e i movimenti politici in corso” nella maggioranza. Un chiaro riferimento, quello dei consiglieri d’opposizione, agli scossoni che negli ultimi giorni ha interessato la squadra Melucci che non dovrebbe anteporre “le questioni personali alla politica”. Dopodiché, il dirigente delle Risorse Umane Stefano Lanza ha introdotto la spiegazione sul Bilancio consolidato 2022.
Cos’è il bilancio consolidato
E’ il documento contabile che rappresenta il risultato economico, patrimoniale e finanziario in cui confluiscono tutte le società partecipate, di cui l’Ente civico è il socio unico, come Amiu (Kyma Ambiente), Amat (Kyma Mobilità) e Infrataras (Kyma Servizi). Ancora, sono incluse nella rendicontazione anche le fondazioni e le società in cui il Comune di Taranto detiene una partecipazione limitata. “Il risultato economico del gruppo, quest’anno è risultato negativo – ha spiegato il dirigente – ossia di 17 milioni e mezzo. Questo risultato riguarda la gestione dell’intero bilancio consolidato. Invece, se analizziamo i risultati di competenza della gestione straordinaria dell’Ente sono positivi, dal valore di circa 9 milioni di euro”. Lanza ha spiegato che durante le verifiche, sono stati “eliminati i risultati reciproci per annacquare il bilancio dell’amministrazione” e che ai risultati positivi “si sono sommati a quelli negativi dell’Amiu”.
Le reazioni dei consiglieri d’opposizione
Chiuse le spiegazioni sul Bilancio consolidato, si sono scatenate le polemiche con qualche riferimento letterario di troppo dai banchi dell’opposizione. I consiglieri di Fratelli d’Italia, Vietri e Toscano, contrari alla votazione del documento, hanno accusato la maggioranza di intavolare “giochi e congetture da Prima Repubblica”. Azioni che “ledono la comunità, che avrebbe cose più urgenti a cui pensare, rispetto all’entrata di Stellato in maggioranza”. “La politica è una cosa nobile – hanno ribadito – e poco c’entra con questa telenovela”. Musillo, Cosa e Festinante non hanno votato il documento perché non condividono come venga “gestito il denaro pubblico”, quando ci sarebbero “questioni più urgenti da risolvere”, come la “salvaguardia dei 57 dipendenti dell’Amiu”. Questo tema è stato affrontato anche dal consigliere Abbate, cui ha accusato l’amministrazione di essere “antidemocratica” e “crudele con la povera gente”. Anche per Massimo Battista la giunta Melucci “pensa a licenziare i lavoratori senza colpa” mentre organizza “festini inutili, solo per una parte della città”. Francesco Battista ha focalizzato il suo intervento sia sulla questione Stellato e sulla richiesta di “maggiori chiarimenti sul documento finanziario”. Neanche Liviano ha risparmiato le sue perplessità numeriche, a proposito del Bilancio consolidato, e poi ha ribadito la “trasparenza del suo impegno istituzionale” nei confronti della Fondazione di comunità: “Credo sia fuori luogo discutere di questo tema nel corso del Bilancio consolidato. E’ un progetto destinato ai ragazzi che vivono condizioni di disagio e che non ha nulla che fare con queste inutili polemiche politiche”. Stellato, infine, ha introdotto il suo appoggio alla maggioranza con un discorso sul “senso del dovere e della responsabilità politica”.
Gli altri punti approvati
Approvati anche la variante urbanistica attinente il Trasporto Rapido di Massa, Bus Rapid Transit (BRT) e un accordo transattivo per generare un importante risparmio economico per le casse cittadine. Si al nuovo “Regolamento del Gruppo Comunale di Protezione Civile del Comune di Taranto secondo lo schema tipo della Direttiva della Presidenza del Consiglio dei ministri”.
Verso una nuova maggioranza
L’operazione di oggi è stata una chiara volontà del sindaco Melucci di far entrare i rifomisti in giunta. Una manovra che è stata più volte giustificata come un aiuto per sopperire al problema della mancanza dei numeri, necessari ad approvare i temi e continuare l’attività politica. Anche se al posto di Stellato, Casula e Patano oggi avessero votato Di Gregorio e Fornaro, il documento sarebbe passato con 19 voti. Chiaramente, l’assenza del consigliere comunale e regionale Di Gregorio continuerà a provocare tensioni all’interno del Partito Democratico, così come nella maggioranza.