Stamattina, si è svolto il primo incontro a Palazzo di Città della fase sindacale, avviata dalle sigle FP CGIL, FIT CISL, UIL TRASPORTI, FIADEL, USB e SIULS, con la dirigenza dell’Amiu (Kyma Ambiente), l’azienda urbana dell’igiene di Taranto. Al centro dei lavori, il destino in bilico dei 57 esuberi per cui, lo scorso fine settembre, la municipalizzata ha avviato la procedura di licenziamento collettivo. Questi lavoratori, in eccedenza e che non sarebbero più funzionali all’azienda, nel corso degli anni hanno sofferto problemi di salute e sono incorsi a prescrizioni mediche.
(Leggi il nostro articolo https://www.corriereditaranto.it/2023/10/06/lotta-contro-il-tempo-per-i-57-amiu-1/ )
Su cosa si è discusso durante l’esame congiunto
Durante il confronto di oggi, i sindacati hanno richiesto ai vertici aziendali di conoscere i trasferimenti, sia di entrata sia di uscita, dei servizi che potrebbero essere funzionali ai lavoratori. Infatti, l’intento sarebbe di poter ricollocare questi esuberi tra i profili lavorativi richiesti dall’azienda, quali: autista con patente C e C1C; autista di spazzatrice con patente B e operatori ecologici addetti allo spazzamento o alla raccolta. Così, Kyma Ambiente dovrebbe manifestare l’interesse di riposizionare queste figure, entro 7 giorni, previa valutazione dell’idoneità alla mansione di ogni lavoratore.
Sul nuovo Contratto di servizi
FP CGIL, FIT CISL, UIL TRASPORTI, FIADEL, USB e SIULS non ritengono corretto che venga applicata la procedura di licenziamento collettivo, perché rientrerebbe tra le esigenze del vecchio Contratto di Servizi. Quello nuovo, stilato sei mesi fa e non ancora approdato in commissione consiliare, per i sindacati dovrebbe essere aggiornato con gli attuali costi del carburante e delle nuove tabelle salariali. L’azienda ha ribadito che “indicherà agli organi tecnici a completare il lavoro di approfondimento, in modo che il Contratto di servizi possa andare quanto prima all’esame della commissione consiliare competente e infine del consiglio comunale, per l’approvazione”. Se entro 45 giorni, che corrispondono alla fine della fase sindacale, il Contratto non sarà ancora pronto per discuterlo in consiglio comunale, l’azienda ha specificato che chiuderà i Centri comunali di raccolta e le Isole Ecologiche, non contemplate nel vecchio documento di servizi, attualmente in vigore. Queste le parole di Carmelo Sasso, il segretario generale di UIL Trasporti: “La Direzione Ambiente – ha detto Sasso rompa gli indugi, si metta a lavorare per trasmettere nell’immediato il nuovo Contratto alla commissione consiliare competente, per aprire subito l’iter di approvazione dello stesso in consiglio comunale. Alla politica locale, che supporta i lavoratori solo a parole, chiediamo maggiore serietà e che svolga il proprio dovere”.
L’apertura della fase sindacale dura tra i 30 e i 45 giorni. In questo periodo, i sindacati presentano il ricorso all’ufficio controversie collettive dell’Arpal Puglia di Taranto per avviare la procedura di mobilità, il cui intento è trovare un accordo da entrambi le parti, datoriali e sindacali. Il prossimo incontro dovrebbe tenersi martedì 24 ottobre.
Il problema che Taranto diventa una fogna a cielo aperto il rischio di prendere qualche malattia è davvero altissimo a parte l’inquinamento del siderurgico,della raffineria da un bel po’ di tempo la puzza nauseante che si sente di monnezza bruciata da alla testa ,ma tutto sembra ammesso e concesso ,il sindaco non ne fa una dritta ed ogni giorno dimostra le sue incapacità gestionali . Non si può andare avanti così per altri quattro anni , in qualche modo dobbiamo reagire . È assurdo tutto questo schifo e in cambio che ci danno nulla ci lasciano isolati dal resto del mondo ,ci mettono qualche bus , ci privano dei treni , ci negano di volare dal nostro aeroporto , non ci sono strade degne di questo nome e intanto l’inquinamento la monnezza e tutto lo schifo del mondo resta sempre qui e quegli ambientalisti falsi e ipocriti cosa fanno ? Nulla sembrano corrotti .. se si vuole costruire qualcosa di buono dimostrano il loro dissenso in segno di partecipazione , per il resto dormono e ci lasciano vivere nel porcile più assoluto . Esempio stamattina si sente una puzza di monnezza bruciata allucinante chi fa qualcosa ? Sindaco , istituzioni e enti vari quando ci aiutate ad uscire da questo schifo ? Perché tutte a noi le disgrazie , perché non si vede mai un miglioramento , perché tutti questi personaggi continuano solo e soltanto a rubare lo stipendio e ci lasciano affondare giorno per giorno , ma quando ci svegliamo ?