Cresce l’attesa per la riunione di maggioranza, prevista oggi nel primo pomeriggio, a Palazzo di Città. Il sindaco Rinaldo Melucci dovrebbe incontrare i suoi consiglieri per fare il punto sull’attuale compagine politica, ancora in fase di cambiamento. La scorsa settimana, prima del consiglio comunale in cui è stato approvato il Bilancio consolidato, il primo cittadino ha richiesto ai consiglieri di maggioranza di firmare un documento, con cui hanno accettato di aprirsi ai consiglieri di Italia Viva Massimiliano Stellato, Carmen Casula, Michele Patano e al centrista (Patto per Taranto) Salvatore Brisci. Quest’ultimi acquisti, dai banchi dell’opposizione, potrebbero porre fine alla questione numerica che da diversi mesi preoccupa il sindaco Melucci. I consiglieri che non hanno firmato il documento sono Vincenzo Di Gregorio (Partito Democratico), Stefania Fornaro (CON Taranto), Goffredo Lomunzio ed Elena Pittaccio (Taranto 2030). Di Gregorio ha più volte dichiarato la sua contrarietà agli ingressi dei riformisti, perché tra i 17 firmatari della prima caduta dell’amministrazione Melucci.
Secondo indiscrezioni raccolte dal Corriere di Taranto.it, ieri pomeriggio Melucci avrebbe incontrato i vertici del Partito Democratico. Il partito progressista ionico sarebbe pronto a sacrificare il consigliere comunale e regionale dem, a patto che il sindaco spedisca tra i banchi dell’opposizione anche gli altri 3 dissidenti, Fornaro, Lomuzio e Pittaccio. Nonostante il sindaco fosse stato chiaro sulle sue intenzioni iniziali, cioè che chi non ha firmato avrebbe potuto considerarsi fuori dal perimetro di maggioranza, negli ultimi giorni sembrerebbe averci ripensato. Pare infatti che Melucci voglia risparmiare Lomuzio e Pittaccio, per salvaguardare l’assessorato ai Servizi Sociali di Gabriella Ficocelli. Qualora i due consiglieri di Taranto 2030 dovessero rimanere in maggioranza, invece, il gruppo consiliare del PD con Di Gregorio in opposizione, passando da 5 a 4 consiglieri, potrebbe perdere un assessorato o un posto nelle partecipate. Come già annunciammo qualche giorno fa, al momento potrebbe essere in bilico il consigliere Francesco Scarinci del cda dell’Amat (Kyma Mobilità) l’azienda del trasporto urbano del Comune di Taranto, espressione di Di Gregorio, che sarebbe pronto a dare le dimissioni. Ancora, non sarebbe da escludere l’ipotesi che tra gli assessori in bilico ci sarebbero Francesca Viggiano (all’Ambiente), Mattia Giorno (Urbanistica) e Gianni Azzaro (allo Sport). Dunque, pare che il PD ionico abbia paura di perdere un assessorato e per questo avrebbe lanciato questo aut aut al sindaco Melucci.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2023/10/05/rimpasto-in-arrivo-i-possibili-scenari/ )