Conclusa, prima del previsto, la seduta di Question Time di stamattina a Palazzo di Città. I consiglieri di maggioranza Michele Mazzariello (Taranto Popolare), Patrizia Mignolo (Taranto Futuro in corso), Paolo Castronovi (Partito Socialista Italiano) e Mario Odone (MoVimento5Stelle) hanno lasciato l’aula dopo la votazione del primo punto all’ordine del giorno. Quest’ultimo era la mozione, proposta da Francesco Battista (Lega – Salvini Premier), sul “Censimento delle intersezioni pericolose e attraversamenti pedonali rialzati” che è stata votata contrariamente da 11 consiglieri di maggioranza e favorevolmente da 8 di opposizione. Secondo quanto abbiamo appreso da alcuni componenti del consiglio di maggioranza, il malinteso sarebbe sorto sui 3 voti di astensione di Michele Patano e Carmen Casula, entrambi esponenti di Italia Viva che fanno parte della nuova compagine politica, e di Salvatore Brisci (Patto per Taranto). Pare, infatti, che nel corso della votazione ci sia stato un errore di comunicazione interna tra i consiglieri: Brisci avrebbe sbagliato a votare, mentre i riformisti non si sarebbero ancora confrontati con la restante maggioranza. Dunque, a monte non ci sarebbe stato nessun disguido politico. Tuttavia, la successiva richiesta di Giampaolo Vietri (FdI) di anticipare il punto 13, sulla “Realizzazione di un’area di sosta per i camper” non è stata accolta per la mancanza dei consiglieri in aula, decretando così lo scioglimento della seduta.
La mozione della discordia
Prima di iniziare i lavori, l’assise ha osservato un minuto di silenzio per le vittime del conflitto israeliano – palestinese, attualmente in corso. Poi il consigliere Vietri, a nome del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, è intervenuto con una richiesta alla giunta comunale, sulla verifica del pagamento dei tributi Tari da parte degli esercenti proprietari di gazebi. Necessità, a detta del consigliere, “finora mai avanzata dall’ente civico”, che oggi invece “pretende il pagamento per gli ultimi cinque anni, comprensivi di sanzioni a chi non ha osservato tale obbligo”. Dopodiché, Battista ha illustrato la mozione sul “Censimento intersezioni pericolose e attraversamenti pedonali rialzati” che non è stata approvata dall’assise. Nello specifico, l’esponente leghista ha chiesto di poter effettuare un censimento sulle intersezioni più pericolose della città attraverso le statistiche degli incidenti stradali. Ancora, nella mozione è stato chiesto di garantire la sicurezza dei pedoni utilizzando gli attraversamenti pedonali nelle intersezioni ritenute pericolose dal censimento e di agevolare la visibilità degli attraversamenti pedonali. Interventi che avrebbero potuto essere effettuati tramite i proventi delle sanzioni amministrative, per non gravare sul bilancio dell’ente civico. L’assessore ai Lavori Pubblici e Polizia Locale Cosimo Ciraci ha risposto che “tutti i provvedimenti attuati finora dall’amministrazione sono sufficienti a tutelare la sicurezza pubblica, così come è già in corso una mappatura delle inserzioni”. Da qui, sono seguiti i botta e risposta tra la maggioranza e l’opposizione, coinvolgendo da una parte Luca Contrario (Una strada diversa) e dall’altra Luigi Abbate (Taranto senza I.L.V.A.) e gli esponenti di Svolta Liberale Francesco Cosa, Walter Musillo e Cosimo Festinante. Per tutta l’assise sono stati assenti Stefania Fornaro (CON Taranto), Elena Pittaccio (Taranto 2030), Valerio Papa e Lucio Lonoce del Partito Democratico. Massimiliano Stellato (IV) e Vincenzo Di Gregorio (PD) erano entrambi assenti giustificati e Giuseppe Fiusco (CON Taranto) è giunto in sala consiliare dopo la votazione.