A cura di Franzi Baroni – È uscito da pochi giorni, “Los Angeles” uno dei dischi più interessanti del 2023, un album di Lol Tolhurst, Budgie e Garrett “Jacknife” Lee, un debutto in trio dei musicisti. È un supergruppo post-punk e sono accomunati da un’amicizia storica, soprattutto quella fra i batteristi Tolhurst (ex The Cure) e Budgie (ex Siouxsie and the Banshees e Creatures) con loro ha collaborato al progetto il produttore polistrumentista Lee. In Los Angeles compaiono un illustre elenco di collaboratori ed amici, tra cui The Edge degli U2, James Murphy degli LCD Soundsystem, Isaac Brock dei Modest Mouse, Bobby Gillespie dei Primal Scream (presente in tre tracce) e altri ancora.
Il disco è pervaso da atmosfere e riferimenti legati alle produzioni passate dei batteristi. Budgie si è ispirato agli anni epici con Siouxsie, ma anche ai primi vagiti punk e a quel movimento goth, ancora oggi presente nella memoria collettiva con i gruppi storici come gli stessi Cure, Siouxsie and The Banshees, Bauhaus, Joy Division e molti altri. Lol Tolhurst, Budgie, Jacknife Lee hanno dato vita con “Los Angeles”, ad un disco dai ritmi incalzanti, corposi e concreti; ricchi di sfumature. Brani convincenti, soprattutto in “Uh Oh”, con la voce ospite di Arrow De Wilde e la chitarra di Mark Bowen degli IDLES. Questa traccia è anche supportata da un video scientificamente frenetico diretto da Michael Frost in cui Arrow De Wilde recita accanto a Lol e Budgie. Oltre al brano clou “Uh Oh” anche “Ghosted At Home” e “We Got To Move”, sono notevoli, come “Skins”, un altro strabiliante esercizio di stile con James Murphy. L’ intero disco è volutamente “oscuro”, per poi lasciare spazio alla speranza nei testi… James canta: “Abbiamo molta strada da fare”… con un sottofondo di uccelli registrati durante un temporale.
In definitiva Los Angeles è un disco che ha del “miracoloso”, pubblicato dopo la parentesi del Coronavirus e dopo i problemi di salute che Budgie ha superato anni addietro. Il disco ha avuto una gestazione durata quattro anni, con un risultato finale incisivo e coerente dove la disperazione, la speranza, la bellezza e la decadenza si rincorrono freneticamente con una potenza che ci riportano agli anni d’oro della scena punk wave. “Budgie” Peter Edward Clarke (66) e “Lol” Laurence Tolhurst (64), oltre a questo album, frutto di una vecchia amicizia, sembra che possano ancora scrivere in futuro musica di spessore, in un panorama musicale talvolta immobile e ridondante.
