La prima gara della quinta giornata di andata del campionato di Superlega Credem Banca vede Perugia vincente ma con sofferenza sul taraflex dell’ultima in classifica Taranto che non cancella lo zero alla voce vittorie ma almeno offre una prova d’orgoglio rispetto a quella da naufrago in balia delle onde di domenica scorsa a Monza.
Gioiella Prisma con Gargiulo al posto di Alletti (scelta tecnica) mentre la Sir non può disporre degli infortunati Leon e Russo. Come prevedibile Taranto parte contratta e Perugia ne approfitta (2-6, 2 battute sbagliate e 2 errori in attacco dei pugliesi). Però la squadra di casa regge bene in ricezione ma non trova continuità in attacco (chiude con il 32% di efficienza). La Sir arriva comunque ad un massimo vantaggio di sei punti (10-16) e grazie ad una buona fase muro-difesa mantiene a debita distanza Taranto (16-20, 17-21). Sul finire di parziale ci pensa Giannelli (colpo in attacco) a respingere le velleità pugliesi (18-23). Chiude il set un diagonale di Plotnytskyi.
Nel secondo set non cambia l’inerzia del match. Taranto volenterosa ma quando deve assestare il colpo decisivo per restare in partita commette errori (battuta sbagliata sull’11-12, infrazione a rete di Gutierrez sul 14-17, Lanza si fa murare da Semeniuk sul 16-19). Taranto continua a stentare in attacco (37% di efficienza a fine set), nonostante una buona ricezione. A muro invece si sfalda. Perugia è sornione: Giannelli varia il gioco nonostante gli avversari forzino in battuta, coinvolge anche i centrali. Il set si chiude con un ace fortunoso di Held (palla tocca il nastro e cade nel campo di Taranto per il 20-25).
Nel terzo set Alletti prende il posto di Gargiulo nella Gioiella Prisma che parte bene(7-4) sfruttando anche qualche errore di troppo in attacco di Perugia. Coach Lorenzetti si accorge delle difficoltà dei suoi e cambia opposto (fuori Ben Tara, dentro Herrera) ma Taranto trova fiducia e soprattutto dalla linea dei nove metri toglie sicurezze al palleggio di Giannelli che deve correre per il campo ed anche a muro è molto più composta (Jendryk entra a referto con il punto del 10-6). Massimo vantaggio dei pugliesi con un ace di Russell (13-7). Vantaggio che resta immutato sino al 16-10, poi Perugia trova un buon break per rosicchiare punti e di avvicinarsi (16-14). Taranto, però, non avendo nulla da perdere, riesce a mantenere la calma e continua a macinare il suo gioco fatto di grande pressione con la battuta ed un cambio palla che finalmente esalta almeno uno dei suoi schiacciatori (Gutierrez, grande protagonista). Va tutto bene ed arriva anche un altro muro dei centrali (Alletti su Herrera per il 24-20). Un errore di Semeniuk consegna il set meritatamente ai padroni di casa.
Nel quarto set Perugia rientra in campo assatanato e mette subito il muso avanti (3-8) senza dare possibilità di grandi repliche di Taranto. Un doppio ace di Herrera (prima su Lanza e poi su Gutierrez) fa intendere che la partita avrà poca storia in questo parziale (5-12). Coach Mastrangelo cambia opposto, dentro Sala e fuori Russell ma la sua partita dura poco (dal 5-12 al 10-17). Perugia saluta e si porta a casa i tre punti preventivati.
TABELLINO
GIOIELLA PRISMA TARANTO
Trinidad, Gutierrez 14, Gargiulo 1, Russell 13, Lanza 11, Jendryk 5, Rizzo (L); Alletti 2, Bonacchi, Sala, ne Raffaelli, Luzzi(L), Ekstrand, Paglialunga. All.: Mastrangelo
SIR SUSA VIM PERUGIA
Ben Tara 8, Semeniuk 14, Solè 6, Giannelli 5, Plotnytskyi 17, Flavio 13,Colaci (L); Held 1, Herrera 7, Ropret, ne Candellaro, Toscani (L), Leon, Ropret, Russo. All.: Lorenzetti
ARBITRI: Zanussi e Cavaleri
NOTE: Spettatori 900: Durata set 29’,29’;30’, 24,’ tot.: 110’.
Gioiella Prisma: b.s 14, v. 6, m.4, e.24 – attacco 38%, ricezione positiva 63% (perfetta 32%); Sir Susa Vim: b.s.20, v.4, m.15, e.30; attacco 55%, ricezione positiva 48% (perfetta 26%).
*credit foto Paolo Occhinegro