Penultima gara del girone di andata per la Gioiella Prisma Taranto che, dopo la sconfitta subita nell’ultimo turno casalingo contro Piacenza, affronterà domani, con prima battuta alle 16.30, la Powervolley Milano. Sempre a quota zero vittorie, i ragazzi di coach Travica in Lombardia affronteranno una squadra che sta ritrovando uomini e forma (all’appello manca solo lo schiacciatore giapponese Ishikawa) che, dopo un avvio non brillante, ha iniziato a risalire la classifica ed occupa attualmente la settima posizione a quota quattordici punti frutto di quattro vittorie e cinque sconfitte di cui due al tie-break.
Un roster di tutto rispetto quello guidato da coach Roberto Piazza, composto dal regista Porro, gli opposti Reggers/Dirlic, i centrali Piano e Loser, gli schiacciatori Kaziyski e Mergarejo, il libero Catania. Nella speciale classifica dei muri vincenti Milano si trova in terza posizione con 84 muri efficaci mentre, per quanto riguarda gli ace, Milano è la squadra che ne ha fatti meno in tutta la Superlega, solo 29 nei 33 set disputati.
Presenta la sfida il secondo palleggiatore della Gioiella Prisma Taranto Bonacchi: “Sappiamo molto bene che loro sono una squadra molto forte e ben organizzata ma stiamo prendendo sempre più consapevolezza in noi stessi e continuando in questa direzione potremo fare bei risultati. Sicuramente per me è molto bello tornare a Milano perché è la città dove ho tutti gli amici storici e la mia famiglia è in più sarà una emozione perché tornerò a giocare nel palazzetto che mi ha lanciato nella SuperLega.”
Dalla Lombardia il palleggiatore Porro avverte Taranto: “Dobbiamo subito cercare il riscatto perché abbiamo ancora l’amaro in bocca per il risultato di Verona che ha interrotto un momento molto buono in campionato. È importante fare punti fino al termine dell’andata anche per l’accesso alla Coppa Italia. Taranto sta facendo sudare tutte le squadre che incontra ed è cresciuta ancora. Hanno un eccellente sistema di muro e difesa, ma noi siamo pronti e vogliamo fare bene davanti al nostro pubblico”.