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Non è vero, come recitavano una volta i bambini, che la Befana viene solo di notte, magari infilandosi nei camini. Lo scorso sei gennaio la simpatica vecchierella, a mezzogiorno in punto e sfidando il forte vento, si è calata con una fune addirittura dalla sommità del campanile di San Cataldo per distribuire dolciumi ai bambini della Città vecchia. Il tutto, grazie agli uomini di “Edilizia Acrobatica”, dal 2019 a Taranto, che ben volentieri si prestano per queste spericolate iniziative di beneficenza. Ne abbiamo parlato con il responsabile aziendale dell’area di Taranto, Fabio Olivieri, e con il coordinatore di cantiere, Nicola Parisi, i quali hanno tenuto a sottolineare che queste performance all’insegna della solidarietà sono parte integrante dello spirito che in tutt’Italia anima “Edilizia Acrobatica” per far tornare il sorriso ai più piccoli specialmente quelli che soffrono nei reparti pediatrici. “Lo facciamo sia su richieste di associazioni e parrocchie, com’à avvenuto appunto l’Epifania con la parrocchia di San Cataldo, sia autonomamente con il gruppo di nostra emanazione, “Sea”, acronimo di “Super eroi acrobatici”, che sono quelli della Marvel: Spiderman, Superman, Batman, Flash, Ironman, Hulk e Capitan America”  – dice Olivieri .

“Autonomamente come Sea abbiamo fatto il nostro debutto  a Taranto – aggiunge il coordinatore Nicola Parisi –nel luglio del 2020 quando, in collaborazione con l’associazione “Simba”, ci calammo dal tetto dell’ospedale “Santissima Annunziata” per visitare e consegnare doni, nel rispetto delle restrizioni anti contagio, ai piccoli ricoverati, che ancora, commossi, ricordano quei momenti. Eravamo in otto appesi alle funi e altre cinque colleghi a coordinare i movimenti: tutti emozionatissimi”.

Fu spettacolare, nel 2022, anche la calata dal campanile della chiesa del Carmine dei Babbi Natale per consegnare doni ai bambini radunati nella sottostante piazza della Vittoria e la successiva discesa della Befana dal tetto di San Cataldo, nella suggestiva scenografia di luci, come anche all’interno della chiesa dello Spirito Santo, a Taranto Due.

“Nella nostra attività quotidiana sulle facciate dei palazzi puntiamo molto sui sistemi di sicurezza individuali per gli interventi sulle funi, che sono molto collaudati e prevedono appositi corsi di formazione. Infatti è molto più pericoloso operare sui ponteggi. Con il nostro intervento è possibile abbreviare i tempi di lavorazione risparmiare sui costi di allestimento delle impalcature, permettendo di operare su punti degli edifici altrimenti irraggiungibili – conclude Fabio Olivieri – In tutto nella sede jonica (gli uffici sono in via Giovinazzi, di fronte al “Fusco”) siamo 21 operatori, tutti di Taranto e provincia, oltre allo staff commerciale. Ma a fronte delle numerose richieste che stiamo registrando (anche in Città vecchia) potremmo prevedere ulteriori apporti occupazionali”.

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