Il Comune è in tensione? “Tutto è cominciato per i Giochi del Mediterraneo, da quando ho dato il via libera in giunta al ribaltamento della governance della manifestazione sportiva internazionale, portando il Governo in maggioranza”.
Questa è la spiegazione del sindaco Melucci durante il consiglio comunale monotematico sui Giochi del Mediterraneo che si è svolto a Palazzo di Città. Ha proseguito il sindaco: “Di fronte alla scelta di assecondare un interesse politico biparte barese o di favorire gli interessi di Taranto, inevitabilmente ho scelto la seconda opzione. Ho firmato pur consapevole che il mio percorso politico sarebbe potuto finire da un momento all’altro e tentando, più e più volte, diverse mediazioni con il Presidente della Regione Michele Emiliano”.
Melucci ha poi mostrato in aula i documenti e le lettere, della fitta corrispondenza negli ultimi anni tra l’amministrazione e il Governo, per ricostruire l’intera vicenda. ”Ho sempre ribadito al Governo – ha spiegato il sindaco – che sarebbe stato un errore cestinare il vecchio Comitato. Ma è andata così. Ho perfino specificato che, qualora il problema principale fosse stato quello di recuperare l’autorevolezza della Regione, quest’ultima avrebbe potuto ottenere tutti gli incarichi desiderati, prerogative che, invece, sarebbero spettate al Comune. Abbiamo sempre preferito i Giochi, ai ruoli e le posizioni”.
Melucci poi si è rivolto ai consiglieri di maggioranza, a proposito della mozione di sfiducia promossa dall’opposizione e che nelle ultime ore è stata firmata anche dai tre ex consiglieri di maggioranza Vincenzo Di Gregorio (Pd), Lucio Lonoce (Pd) e Gianni Liviano (Gruppo Misto di minoranza): “Non abbiate paura di essere sfiduciati dai partiti – ha detto Melucci – perché non sono loro che vi hanno eletti, ma i cittadini. Solo così potrete tornare per strada serenamente e senza vergogna”.
Alla fine dell’intervento, il sindaco ha ribadito che in questi giorni è in bilico, non solo il futuro dei Giochi del Mediterraneo, ma dell’intera città: “Mi ha chiamato il ministro Urso – ha ironizzato Melucci – qualche minuto fa, informandomi che nei prossimi giorni si aprirà un tavolo sull’ex Iva. Cosa dovrei rispondergli? Che non potrei venire a Roma, sennò a Bari si offendono? No, piuttosto ci andrò. Pur correndo il rischio di sembrare, agli occhi dei più, un ignorante politico. Ma qui ai prossimi anni, potrò dormire sogni tranquilli e consapevole di aver provato a fare qualcosa per questa comunità” ha concluso Melucci.
La stoccata agli ex partiti di maggioranza
Non solo Bari: nel mirino dell’operazione verità di Melucci sono finite anche le ex forze di maggioranza, ora all’opposizione. “Il Partito Democratico è stato il primo a spronarci lungo il percorso – ha riferito in aula – mentre oggi ha firmato la mia sfiducia. Perché? Il programma elettorale, stilato anche da loro, non è cambiato di una virgola. Per cui, ripeto, che non capisco questo cambio di rotta. Sembra quasi una caccia all’uomo”.
Melucci ha riepilogato che il primo start dei Giochi risale al Governo Conte I, con l’ex ministro per il sud Lezzi, e Giorgetti alla Presidenza del consiglio. Questa la critica del sindaco, alle precedenti obiezioni esposte dal consigliere del Movimento5Stelle, Mario Odone: “Quando si è passati al Conte II – ha proseguito il sindaco – con Turco Sottosegretario alla Presidenza, non si è riusciti a sbloccare i fondi e quindi si è dovuto attendere l’attuale Governo per ottenerli”.
La replica dei pentastellati non si è fatta attendere e qualche ora dopo in una nota stampa ha chiesto le dimissioni del sindaco Melucci. Si è, inoltre, specificato i motivi per cui non ha aderito alla mozione di sfiducia: “Non l’abbiamo sottoscritta per la distanza politica siderale intercorrente con i partiti firmatari, originari e promotori. Si tratta di partiti della destra responsabili del dissesto finanziario, i cui effetti sono ancora evidenti ai cittadini, e dei disastri economici e sociali del governo Meloni”.
Continuando con le altre stoccate è giunto il turno dei Verdi, che a detta di Melucci sono “fautori di tesi illuminanti”, ha ribadito che “se non fosse stato per il sindaco neanche sarebbero entrati nella coalizione di centrosinistra”. “Perché ci sfiduciate? Auspicare che una comunità viva di cultura e sport, non è un cambio di rotta rispetto l’industrializzazione? Perché non siete d’accordo con me”.
Dubbi e perplessità non sono stati risparmiati neanche nei confronti del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia: “In tutta onestà – ha detto Melucci – non conosco le dinamiche interne alle attuali forze parlamentari. Tuttavia, mi chiedo per quale motivo Fratelli d’Italia oggi non gioisca dell’operazione, che in un certo ha favorito il ministro Fitto?”.
Infine, Il primo cittadino ha anche ripreso il comportamento di alcuni esponenti civici, che oggi siedono in opposizione che “da qualche giorno si scoprono leali scudieri del capoluogo barese”. Melucci non ha risparmiato neanche il suo disappunto verso gli ex assessori, come il vice presidente del Partito Democratico Francesca Viggiano, che “ha tradito la città sui Giochi del Mediterraneo, per questo no siede più in giunta”.
Alla domanda del Corriere di Taranto.it a margine del consiglio comunale, se ripone fiducia nella sua maggioranza o si crede di essere in bilico, Melucci ha risposto: “No, assolutamente. Ho fiducia nella macchina che non si è mai fermata: basti guardare le operazioni riprese in città, dagli impianti al Contratto di servizi. Ancora, a fine mese partiranno i cantieri per le Brt e contemporaneamente verrà consegnato lo stadio di atletica polivalente. Lavoriamo come matti ogni giorno per l’interesse della città, non badiamo ai calcoli politici. Poi, se qualcun altro ha deciso che dal punto di vista politico non siamo affidabili pazienza”.
Sui progetti e appalti del Masterplan
La delibera sui Giochi del Mediterraneo è stata approvata all’unanimità con 23 voti favorevoli. Nello specifico, l’amministrazione si impegna a farsi promotrice assieme al commissario Massimo Ferrarese di programmare, con scadenza trimestrale, delle audizioni in cui verranno comunicati i progressivi avanzamenti del Masterplan.
Sui progetti delle infrastrutture per la competizione sportiva, il sindaco ha chiarito che lo Stadio del nuoto si farà. “Stiamo ripartendo con i progetti – ha precisato Melucci – e con le procedure della struttura commissariale. Al momento, ci troviamo nella fase istruttoria, in cui verrà formalizzato il contratto. Certo, ci troviamo dinanzi ad aspetti economici superiori, rispetto quelli a cui aveva lavorato l’agenzia regionale Asset, nella fase di gara”. Melucci dunque ha chiarito che verrà ripristinato anche l’impianto ex novo di Torre d’Ayala: “Speriamo che il commissario riceva al più presto tutte le delucidazioni dal Governo e che possa darci una mano a semplificare le procedure. Si tratta solo di capire la tempistica e ottemperare ai requisiti delle federazioni sportive. La certezza è che i Giochi del Mediterraneo li faremo a Taranto”.
