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Nelle scorse ore il coordinatore regionale di Casartigiani Puglia Stefano Castronuovo si è collegato in video call con i ministri del Made in Italy Adolfo Urso e del lavoro Marina Calderone, per la vicenda relativa all’ipotizzata amministrazione straordinaria di Acciaierie d’Italia. 

Castronuovo ha dichiarato che: “I problemi principali sono quelli temporali e il rischio di fallimento della società Acciaierie d’Italia, infatti, ci teniamo a ricordare, che nel 2015 le imprese dell’indotto di Taranto hanno perso già 150 milioni di euro a causa della dichiarazione di fallimento e che di fatto temiamo che anche questa procedura di amministrazione straordinaria porti all’ulteriore fallimento e a un 2015 bis”.

Il coordinatore regionale di Casartigiani Puglia, inoltre, ha chiesto ulteriori chiarimenti sulle intenzioni del Governo, circa la volontà di sostituire l’attuale management di Acciaierie d’Italia, per favorire l’Amministrazione straordinaria.

Queste, invece, le riflessioni sui pagamenti e i crediti delle aziende dell’autotrasporto: “I ministri si sono resi disponibili – ha continuato Castronuovo – una volta in fase di conversione, di modificare ed ampliare il decreto, a tutela del comparto, sulla garanzia dei crediti. Per la richiesta dei pagamenti, invece, Urso ha specificato che, per quanto concerne le norme, fino a che non subentrerà l’Amministrazione straordinaria la responsabilità sarà dell’amministratore delegato Lucia Morselli”.

Queste le richieste formulate da Casartigiani Puglia:

 

 

 

 

 

 

Una risposta

  1. Buonasera
    Consiglio a tutti gli aderenti di Casartigiani, AIGI, Confapi e Confindustria Taranto di continuare a bloccare le portinerie ADI e la Raffineria ENI-Taranto a tempo indeterminato fino a quando saranno saldate a piè di lista le Vs fatture fino al 31-12-2023.
    Non dovete dare alcun credito e non dovrete riporre alcuna fiducia su quello che Vi diranno i vari ministri.
    Se sarà amministrazione straordinaria, sarà un bidone di stato come quello del 2015.
    Ripeto l’unico modo per essere pagati e perseverare nei blocchi ad oltranza.
    Oggi bisogna essere duri e spregiudicati, per salvare le proprie aziende.
    Naturalmente ci saranno strascichi civili e penali, ma è meglio affrontarli con i soldi in tasca, che a tasche vuote.
    Ricordatevi dei Vostri colleghi che in questi anni hanno cessato o han portato i libri in tribunale.
    Buona Fortuna
    Saluti
    Vecchione Giulio

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