| --° Taranto

Ex Ilva, si cercano soluzioni per l’indotto

E’ stato incardinato in commissione Industria del Senato l’esame del decreto-legge sugli stabilimenti ex-Ilva di Taranto. Relatore è Salvo Pogliese (FdI) che, al termine della seduta, ha riferito che sul provvedimento si svolgerà un ciclo di audizioni nell’arco di un paio di settimane. Il termine per gli emendamenti sarà fissato a dopo la conclusione delle audizioni con l’obiettivo di arrivare in Aula a Palazzo Madama entro la fine di febbraio. Domani mattina in Commissione si aprirà la discussione generale ed entro le 18 di domani i gruppi dovranno indicare i soggetti da ascoltare. Sempre domani, in tarda mattinata, il relatore avrà un incontro con il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso: un appuntamento preso su altri temi ma che sarà l’occasione per fare il punto anche su questo, ha riferito ancora Pogliese.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2024/01/19/ex-ilva-ecco-cosa-dice-il-decreto/)

Ministro Urso che incontrerà sempre domani i sindacati di categoria per affrontare i problemi delle ditte dell’indotto del siderurgico tarantino.

A tal proposito intervengono Fim, Fiom e Uilm Taranto, per evidenziare ancora una volta come “la vertenza ex Ilva è giunta ad un momento che deve essere di ricostruzione sociale a tutela delle migliaia di persone impattate dopo anni di abusi e umiliazioni subite dal soggetto privato con le complicità governative.  È del tutto evidente che l’appalto, l’anello più debole del sistema ex Ilva, è in una condizione di assoluta difficoltà e il problema del mancato pagamento delle fatture per le aziende dell’appalto può determinare inevitabilmente un disastro non solo dal punto di vista occupazionale ma anche in merito all’ambiente, alla sicurezza dei lavoratori e alla salvaguardia degli impianti. Le responsabilità dell’attuale situazione, come abbiamo sempre sostenuto, sono imputabili esclusivamente ad Arcelor Mittal e al suo attuale management che ha il solo obiettivo di portare il sito verso la chiusura”.

“La crisi delle aziende dell’appalto di Acciaierie d’Italia viene da lontano e il mancato pagamento delle fatture scadute è un tema più volte emerso attraverso le nostre denunce ma mai risolto in maniera definitiva dalla committente – proseguono i sindacati metalmeccanici -. Pertanto, ArcelorMittal è l’unico responsabile che deve necessariamente garantire il regolare pagamento delle fatture propedeutiche alle attività di manutenzione e di minuto mantenimento ed evitare che lo stabilimento possa fermarsi e creare problemi sia di tipo ambientale che sociale. Inoltre, grazie alle iniziative messe in campo da Fim, Fiom e Uilm e alle lotte dei lavoratori, abbiamo conquistato un confronto diventato permanente in sede governativa. Infatti, è arrivata una nuova convocazione per domani dove ribadiremo la necessità di trovare soluzioni per i lavoratori, mettendo in sicurezza anche il sistema degli appalti, attraverso anche il pagamento delle fatture scadute. Impediremo un’ulteriore dispersione di professionalità e competenze e, in assenza di risposte, subito dopo l’incontro metteremo in campo le iniziative di protesta conseguenti”.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2024/01/22/ex-ilva-governo-convoca-lindotto/)

I più letti