È previsto per venerdì 2 febbraio l’inizio dell’ispezione dei commissari di Ilva in amministrazione straordinaria, nello stabilimento di Taranto di Acciaierie d’Italia. E’ quanto la struttura commissariale ha comunicato nelle scorse ore all’azienda. La richiesta di accesso immediato nel siderurgico era stata inoltrata la scorsa settimana, al fine di effettuare un’ispezione con i propri tecnici per verificare lo stato degli impianti (di cui i commissari detengono la proprietà). Il diritto di ispezione, è bene ricordarlo, è regolato dal contratto in essere tra le parti e per la struttura commissariale e si è reso necessario esercitarlo a fronte delle continue e reiterate denunce da parte dei sindacati metalmeccanici, secondo i quali la società starebbe volontariamente fermando gli impianti dell’area a caldo con l’obiettivo di spegnere l’ex Ilva e dello stato di crisi attuale. Sempre la scorsa settimana, attraverso una nota del Mimit, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso sollecitava i Commissari di Ilva in amministrazione straordinaria e il socio pubblico Invitalia ad esperire le dovute interlocuzioni con Acciaierie d’Italia e tutte le azioni necessarie al fine di garantire la continuità produttiva degli impianti siderurgici di Taranto. In questo momento di grande caos, la struttura commissariale vuole dunque vederci chiaro ispezionando con i propri tecnici e toccano con mano la reale situazione all’interno del siderurgico tarantino.

Commissari di Ilva in AS che ieri sono stati anche auditi brevemente dalla IX Commissione Industria e Commercio del Senato, in merito al decreto con cui il governo ha voluto rafforzare la norma che prevede l’amministrazione straordinaria per le imprese. “Il decreto relativo a “Disposizioni urgenti in materia di amministrazione straordinaria delle imprese di carattere strategico” che dovrebbe servire per l’amministrazione straordinaria di Acciaierie d’Italia può avere ripercussioni anche su Ilva in amministrazione straordinaria”. Questo quanto indicato dai commissari Francesco Ardito, Antonio Lupo, Alessandro Danovi. “Il decreto non ci interessa in maniera diretta, salvo per l’articolo 4, ma ci interessa in maniera indiretta – ha detto Lupo, spiegando che “L’art. 4 del decreto legge n. 4/2024 in corso di conversione lo abbiamo accolto con favore perché ci consentirà di chiudere a breve anche le procedure di as di Partecipazioni Industriali, ILVAFORM e SOCOVA, tre distinte e ulteriori procedure di società in as del Gruppo Ilva. Per queste non si prevede il ritorno in bonis, con soddisfazione di tutti i creditori in misura totale, ma si procederebbe nel pagamento tenendo conto dell’attivo e delle graduazioni dei crediti. Per Taranto Energia, Ilva Servizi Marittimi e Tillet sono già pendenti le procedure di chiusura e si prevede il ritorno in bonis (perché l’attivo supera il passivo) e il conseguente pagamento dell’intero credito di tutti i creditori, senza distinzione del rango del credito. I procedimenti di chiusura pendenti per TE, ISM e Tillet si trovano in fasi diverse. Mentre per ISM e Tillet il MIMIT ha già autorizzato il deposito presso la cancelleria del Tribunale di Milano del conto della gestione e del bilancio finale, c’è stato il deposito, non ci sono state opposizioni e siamo in procinto di distribuire 16 mln circa au creditori, per TE, dopo aver effettuato un riparto parziale di 12 lmn di euro (100% dei crediti dei lavoratori e 27% dei fornitori), abbiamo presentato il conto della gestione e il bilancio finale al MIMIT e siamo in attesa dell’autorizzazione al deposito presso il Tribunale. A valle di tutto ciò saremo in grado di ripartire tra i creditori/fornitori il restante 73% pari a 35 mln. Dunque per TE, ISM e Tillet abbiamo potuto chiedere la chiusura della procedura anche prescindendo dalle previsioni del nuovo decreto legge”. Infine, i tre Commissari di Ilva in AS hanno commentato gli altri articoli del decreto, che prevedono “un bilanciamento tra domande per accedere a crisi d’impresa ed eventuale domanda di ammissione diretta da parte del socio di minoranza. Appare chiaro che la volontà del governo sia quella di considerare prevalente la possibilità di accedervi direttamente. Per quanto riguarda le altre norme garantiscono continuità di attività di impresa, con il finanziamento di 320 milioni di euro, così come norma di cig per garantire salvaguardia occupazionale oltre alla garanzia della manutenzione degli impianti” hanno concluso.

Intanto, come si ricorderà, Acciaierie d’Italia SPA ha promosso composizione negoziata della crisi in data 15.1.2024 con richiesta di misure protettive ex art. 18 CCII. L’accettazione dell’esperto nominato, dott. Cesare Giuseppe Meroni, è stata pubblicata, insieme alla menzionata richiesta, il 24.1.2024 e il 25.1.2024 la società richiedente ha depositato ricorso ex art. 19 CCII per la conferma delle misure protettive erga omnes nonché per la pronuncia di misure cautelari. Il Tribunale di Milano ha quindi fissato udienza di comparizione parti in via telematica per il 9.2.2024 ore 9.30 ai fini della discussione sulle domande cautelari e per la conferma delle misure protettive, con termine all’esperto sino al 5.2.2024 per il deposito di motivato parere e termine ai creditori o eventuali terzi controinteressati sino al 7.2.2024 per il deposito di memoria. E ha disposto, limitatamente alla richiesta cautelare inaudita altera parte e di inibitoria, che parte ricorrente, l’esperto nominato, INVITALIA s.p.a., nonché il segretario generale della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Milano Monza Brianza Lodi compaiano all’udienza di comparizione parti in via telematica domani 31 gennaio alle ore 17.00, con termine per la loro costituzione fino al 31.1.2024 ore 13,00.

La sensazione che questa vicenda sia ancora ben lontano dall’essersi conclusa.

(leggi tutti gli articoli sull’ex Ilva https://www.corriereditaranto.it/?s=ilva&submit=Go)

2 Responses

  1. Buongiorno
    E arrivano anche loro belli belli.
    Mi pongo una domanda
    I conmissari di Ilva in A.s. fino ad oggi dove hanno vissuto?
    Sono stati in missione su Marte o sulla Luna.
    E quando verranno a Taranto saranno capaci di capire qualcosa o alla fine finirà tutto a tarallucci e vino?
    Nulla da eccepire sulla richiesta di composizione negoziata della crisi ADI, potrebbe essere una soluzione meno dolorosa dell’amministrazione straordinaria, ma ha un grosso difetto.
    E’ stata richiesta dalla Morselli, ovvero da Arcelor Mittal, quindi dall’untore di manzoniana memoria

  2. Buongiorno
    E arrivano anche loro belli belli.
    Mi pongo una domanda
    I conmissari di Ilva in A.s. fino ad oggi dove hanno vissuto?
    Sono stati in missione su Marte o sulla Luna.
    E quando verranno a Taranto saranno capaci di capire qualcosa o alla fine finirà tutto a tarallucci e vino?
    Nulla da eccepire sulla richiesta di composizione negoziata della crisi ADI, potrebbe essere una soluzione meno dolorosa dell’amministrazione straordinaria, ma ha un grosso difetto.
    E’ stata richiesta dalla Morselli, ovvero da Arcelor Mittal, quindi dall’untore di manzoniana memoria
    Siamo sempre più nella…….
    Saluti
    Vecchione Giulio

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