La Direzione Servizi Sociali del Comune di Taranto sta vagliando una serie di soluzioni percorribili per affrontare la situazione venutasi a creare a carico dei cittadini che usufruiscono del servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) e Servizio assistenze domiciliare (SAD). Il 30 gennaio del 2023 il Consiglio Comunale di Taranto approvava il “Regolamento per l’Accesso al Sistema di Interventi e Servizi Sociali” che recepiva il nuovo quadro normativo per l’assistenza domiciliare dei cittadini.
Fino a quel momento tale servizio era stato gratuito per tutti, anche per coloro con redditi importanti, mentre la nuova normativa introduceva la compartecipazione del cittadino alla spesa, in relazione al proprio reddito come risultante dell’attestazione ISEE.
Si tratta di soggetti disabili fino a 64 anni di età e anziani che nella gran parte dei casi usufruiscono da svariati anni di tale servizio, per molti di loro sono conservate le relazioni dei Servizi sociali sull’entrata in vigore del nuovo Regolamento o comunque erano stati avvisati verbalmente dall’ufficio. Questi oggi devono, oltre a adeguarsi alla nuova normativa per le prestazioni future, anche pagare la loro quota di compartecipazione per l’assistenza ricevuta da un anno a questa parte.