Su iniziativa del senatore Mario Turco questa mattina, alla presenza in platea di Giuseppe Conte (presidente del M5S) e Elly Schlein (segretaria nazionale del PD, presso la sala capitolare del Senato della Repubblica si è tenuta la proiezione del film di Michele Riondino ” Palazzina Laf”.
La pellicola tratta dal libro “Fumo sulla città” dello scrittore Alessandro Leogrande, come è noto, si è occupata di uno dei tanti casi giudiziari che hanno investito l’acciaieria Ilva di Taranto, quello dei lavoratori mobbizzati nel 1997.
Sono intervenuti anche il regista e interprete Michele Riondino e il cantautore Antonio Diodato nel dibattito che ha fatto seguito alla proiezione.
“Ho fatto fatica ad accettare questo invito. Avrei tante cose da dire indirizzate ai rappresentanti dei partiti perché, in qualità di cittadino sono deluso dall’esser stato sedotto ed abbandonato dal Movimento 5 stelle, deluso di esser stato deriso dal PD con i diversi decreti salva Ilva dei suoi governi, deluso di esser totalmente ignorato dall’attuale governo di destra”, questa la premessa dell’intervento di Riondino che poi ha affondato il colpo: “A Taranto si muore di lavoro e non si vive di lavoro. I nuovi confinati, oggi, sono quei quasi cinquemila operai in cassaintegrazione che subiscono l’umiliazione di stare a casa senza far nulla. Quella fabbrica ha già dato, non può più produrre acciaio, non è stata resa moderna, non ci sono più le condizioni che quegli impianti possano produrre senza ammazzare gente . Il futuro di Taranto non è più nell’acciaio ma nelle bonifiche”.
Anche Diodato nel suo breve intervento è stato molto diretto: “Ci sentiamo abbandonati e umiliati dalle istituzioni. Non vedere, oggi, alcun rappresentante dell’attuale governo non può che confermare la mia disillusione. Eppure occorre far qualcosa per quei giovani che credono ancora nella loro terra. C’è ancora tanta speranza a Taranto, una città che è sempre stata offuscata da quelle nubi che ci ammazzavano. Io stesso ho perso amici e parenti ma vorrei che la politica e le istituzioni prendessero in considerazione questa speranza di chi crede in un futuro alternativo e migliore”.
All’incontro, poi moderato dalla giornalista e scrittrice tarantina Valentina Petrini hanno poi preso parte per un dibattito anche Alessandro Marescotti, presidente di PeaceLink, Salvatore Pisconti, primario di Oncologia (Asl Taranto), Valerio Cecinati, primario di Oncologia Pediatrica (Asl Taranto), la pediatra Annamaria Moschetti, i docenti universitari Giuseppe Losappio (Università di Bari), Carla Guerriero (Università di Napoli), Ilaria Boniburini (Università della Basilicata).

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