“Molti concittadini diversamente abili con assistenza domiciliare stanno ricevendo solleciti di pagamento dal Comune di Taranto per il pagamento di somme ingenti, al fine di coprire le spese di compartecipazione all’assistenza stessa, nonché quelle arretrate per il medesimo servizio fruito tempo addietro”. Questa la denuncia che parte dal Dr. Eustachio Nino Leone, Presidente dell’Associazione Italiana Persone Down – Sezione di Taranto e provincia jonica, che prosegue:
“Queste somme gravano pesantemente sulle persone e sugli assistiti più bisognosi. A mio modesto parere tutto nasce da un mancato controllo per quanto riguarda le fasce Isee. Si dovrebbero, infatti, rivedere le certificazioni Isee, in teoria volte a fornire supporto a coloro che, effettivamente, ne hanno diritto e non a sostenere famiglie che presentano un documentazioni non rispondenti alle loro effettive esigenze”, tuonano dall’associazione.
“Non è ammissibile che una istituzione di prossimità non svolga un attento controllo verso quei cittadini, quei nuclei familiari con gravi fragilità economiche, sociali e sanitarie; e pretendere ancor di più dagli stessi gli arretrati. A tal proposito si chiede all’Amministrazione comunale di fare un passo indietro e rivedere la parte di Regolamento per gli interventi e servizi sociali richiesti sul territorio”, conclude la nota del Presidente.