Resta drammatica la situazione delle imprese dell’indotto di Acciaierie d’Italia. “All’indomani della videoconferenza organizzata dal Mi.Mi.T. con Sace, Abi e istituti finanziari che non ha sortito gli esiti sperati certificando l’impossibilità per le aziende dell’indotto ex Ilva di veder ristorati i propri crediti con nessuna delle proposte avanzate durante i diversi incontri che si sono susseguiti – fa sapere Fabio Greco, presidente di Aigi, l’associazione che raggruppa le imprese dell’appalto ex Ilva – l’assemblea di Aigi ha deliberato all’unanimità lo stop al cosiddetto minuto mantenimento degli impianti e agli interventi urgenti sugli impianti a far data da lunedì prossimo. È stato, infatti, deciso di sciogliere la task force che era stata istituita a tale scopo”.
“Fermo restando l’incontro che sarà fissato per lunedì prossimo con il commissario di Acciaierie d’Italia in as, Giancarlo Quaranta, che si ringrazia, finalizzato alla certificazione del credito e alla condivisione del programma di produzione – prosegue Greco – Aigi sottolinea che l’associazione non potrà contenere ciò che potrebbe accadere già dalle prossime ore, vista la disperazione degli associati. L’assemblea ha inoltre deliberato di conferire mandato ad un pool di legali per valutare eventuali azioni penali nei confronti dei cda di Acciaierie d’Italia spa e di Acciaierie d’Italia holding, nonché dei sindaci e revisori contabili, per la verifica delle eventuali responsabilità”.
“Infine – si conclude – le aziende dell’indotto Aigi, alla luce del perdurare dello stato di crisi che non lascia intravedere alcuno spiraglio di recuperare i crediti vantati, hanno deciso di avviare, qualora entro il 6 marzo non ci dovessero essere risultanze differenti, le procedure di licenziamento collettivo e la messa in sicurezza delle società”.
AGGIORNAMENTO
“Le decisioni assunte all’unanimità dall’assemblea di AIGI hanno determinato una serie di interlocuzioni con il Mi.Mi.T. e con i Commissari di Acciaierie d’Italia in AS, i quali nelle prossime ore provvederanno alla costituzione di un tavolo di lavoro finalizzato alla certificazione dei crediti vantati dalle Aziende dell’indotto.
La verifica dei crediti era già stata svolta da AIGI con Acciaierie d’Italia prima che quest’ultima fosse dichiarata in amministrazione straordinaria senza però giungere alla certificazione degli stessi.
Il tavolo su menzionato, la cui data di attivazione sarà comunicata nei prossimi giorni, sarà utile anche a ristabilire la collaborazione operativa tra le Aziende dell’indotto ed Acciaierie d’Italia in A.S”.
Buongiorno
Cari associati AIGI cari autotrasportatori
Queste decisioni andavano prese già ai primi di gennaio 2024 per fare esplodere il problema dei lavoratori dell’ indotto Ex Ilva.
Siete stati incastrati e presi in giro per due mesi dal ministro o dal parlamentare di turno che ha fatto la passerella a Taranto, promettendo ciò che non si poteva concedere né per l’ indotto e ne per gli autotrasportatori .
Provo grande dispiacere, ma ci hanno fregato alla grande.
Buona fortuna
Saluti
Vecchione Giulio