Il maltempo non è riuscito a fermare La Fiera del Mare, evento ormai consolidato da anni organizzato dal Comune di Taranto e dalla Regione Puglia, che si è svolto sabato 2 marzo e domenica 3 marzo sulla Rotonda del Lungomare di Taranto. Per gli appassionati del mondo marino, c’è stato modo di approfondire e conoscere i segreti degli abissi, non solo attraverso i talk ed i seminari relativi alla presentazione del corso di laurea in Scienze delle produzioni e delle risorse del mare, alla formazione sulla blue economy e alla presentazione del libro “Azzurro Mediterraneo” di Ester Cecere del consiglio nazionale delle ricerche, ma anche grazie alla presenza degli stand in cui istituzioni e aziende del settore mostravano i così detti “cittadini marini” che popolano e rigenerano il fondale della nostra mare.

Nell’area espositiva i più giovani si sono sbizzarriti con le differenti iniziative promosse dalle associazioni, attive sul territorio, che hanno permesso l’approccio diretto con sport acquatici come la vela, la canoa, il polo, il canottaggio ed il sub. Alcune di queste simulazioni venivano effettuate dalla Lega Navale con i suoi istruttori federali che mostravano i molteplici movimenti geometrici e sforzi fisici, che queste attività richiedono.

È stata molto apprezzata dai ragazzi la parte dedicata alla realtà virtuale, tutti gli strumenti digitali che hanno potuto sperimentare. In particolare le immersioni subacquee con il visore e la spiegazione della respirazione e delle tempistiche di discesa e di salita e la simulazione a bordo di un sommergibile con la possibilità di capire i meccanismi di navigazione, l’attacco ed il lancio del siluro alle imbarcazioni nemiche.

Di certo non si può parlare solo di innovazione, senza ripercorrere il passato. Attraverso l’esposizione di fotografie i nostalgici hanno avuto la possibilità di ricordare i mestieri che continuano ad essere presenti e a caratterizzare il nostro territorio, dalla pesca alla costruzione delle nasse fino ad arrivare alla cucitura delle reti, mentre i giovani hanno conosciuto una parte della storia legata al mare, grazie anche musei itineranti che mostravano le vecchie divise e cimeli di alcune navi conservate oggi nell’Arsenale della Marina Militare di Taranto.

Grande spazio anche alle attività di turismo che il territorio propone ai visitatori, con diversi stand che promuovevano le iniziative finalizzate alla conoscenza delle meraviglie della “Città dei due Mari”, la degustazione dei prodotti tipici come la preparazione dei “cavatelli con le cozze” ed infine la sensibilizzazione alla pulizia delle spiagge e alla riduzione dell’inquinamento acqueo.

Non solo cultura, ricerca e formazioni in campo marino, ma anche divertimento ed intrattenimento. La fiera, infatti, ha organizzato diversi spettacoli acrobatici, di giocoleria e di clowneria attirando molte famiglie tarantine. Grande movimento anche nelle fasce serali grazie ai concerti e dj-set che hanno reso l’intero evento una vera e propria festa.

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