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Bisognerà ancora attendere per piano di programmazione della San Cataldo Container Terminal per il Molo Polisettoriale di Taranto (società controllata dal gruppo turco Yilport che ha in concessione il Molo Polisettoriale dal 2019). E’ quanto comunicato ieri dal nuovo CEO e General Manager di Yilport Holding Alessandro Becce nel primo incontro con le organizzazioni sindacali di categoria Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti.

Il quale, dopo aver chiesto ai sindacati di pazientare ancora un pò visto il suo arrivo da poco più di un mese, ha però assicurato che la SCCT ha affidato ad una società di consulenza ed ingegneria la redazione del piano di programmazione che sarà pronto, almeno questa è la previsione, entro maggio. Mentre entro settembre dovrebbero essere assunte altre 20 unità, la cui assunzione era in realtà prevista per dicembre ed è stato poi posticipata. Si è poi affrontato anche il discorso legato alla formazione degli oltre 330 lavoratori presenti ancora all’interno dell’Agenzia per la somministrazione del lavoro in porto e per la riqualificazione professionale, la Taranto Port Workers Agency S.r.l. (TPWA), di cui si attende ancora la proroga in vista dell’imminente scadenza del prossimo 31 marzo. Proprio all’indomani della firma del Protocollo tra Regione Puglia e Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, della durata di 36 mesi, per rispondere all’esigenza di individuare un percorso di sostegno per i 330 ex lavoratori dell’ex terminalista TCT.

E proprio in questi giorni l’Autorità Portuale ha avviato la verifica della concessione per il periodo marzo 2023-febbraio 2024, di cui si attende un riscontro dalla società entro 15 giorni.

Infine, è partito con il segno più il 2024 per quanto riguarda il traffico merci. Rispetto al gennaio 2023 il totale delle merci movimentate nel primo mese di quest’anno è stato pari a 1.067.263 (rispetto alle 992.479 di dodici mesi fa) pari a +7,5%. Registrano il segno più anche le Rinfuse liquide (337.589 rispetto a 279.629) +20,7% e le Rinfuse solide (552.455 rispetto a 495.028) +11,6%, così come gli sbarchi (582.219 rispetto a 524.955) +10,9% e gli imbarchi (485.044 rispetto a 467.524) +3,7%. Segno meno invece sia per le Merci in container (appena 3.572 rispetto alle 17.913 del gennaio 2023) -80,1% e per il totale delle merci varie (177.219 rispetto a 217.822) -18,6%. Ricordiamo che il traffico delle merci nel porto di Taranto nel 2023 si è assestato sui 14,61 milioni di tonnellate movimentate, segnando un lieve incremento del +0,3% sull’anno precedente(il 2022 si chiuse con 14.572.761 milioni di tonnellate movimentate).

Il 2024 dovrebbe essere per il porto di Taranto l’anno del rilancio o del definitivo ridimensionamento. Tutto è ancora possibile, ma servirà la volontà di tutti perché si possa davvero concretizzare la svolta attesa da anni ed evitare che il porto di Taranto resti per sempre una grande incompiuta.

(leggi tutti gli articoli sul porto di Taranto https://www.corriereditaranto.it/?s=porto&submit=Go)

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