L’incontro tra le organizzazioni sindacali e l’azienda Acciaierie d’Italia in AS rappresentata del direttore del personale Andrea Paolo Colombo, per discutere della gestione della Cigs nel quale sono stati illustrati numeri e percentuali dell’ ammortizzatore sociale, è servito per fare il punto della situazione ma non per avere risposte in merito ad una prospettiva temporale nel medio termine come invece speravano i sindacati. Nello specifico è stata riscontrata una percentuale di stabilimento di Cigs che si attesta intorno al 30%. Durante la riunione. Fim Fiom e Uilm hanno posto i temi riguardanti la corretta gestione della cassa integrazione che deve essere equa nella distribuzione, la necessità di programmare da subito un calendario di incontri specifici e mirati area per area, al fine di confrontarsi su eventuali anomalie presenti all’interno della gestione degli impianti con interlocuzione programmata e continua con le Rsu. A breve sarà fornito un calendario di incontri specifici. “L’avvio delle relazioni industriali riteniamo sia l’elemento chiave per segnare un elemento di discontinuità con il passato. Tuttavia, bisogna avviare altri tavoli di confronto per conoscere gli assetti di marcia – hanno dichiarato al termine dell’incontro le sigle sindacali -. Sul tema delle ferie tramutate in cassa, pratica utilizzata in maniera unilaterale dalla gestione precedente e denunciata a tutti i livelli, l’azienda ha dichiarato che non si verificheranno più tali circostanze. Inoltre, abbiamo chiesto di riprendere e dare avvio al percorso formativo per i lavoratori collocati in Cigs per periodi lunghi, tema che sarà affrontato con apposito incontro specifico. Sul tema del welfare, per coloro che ancora ad oggi non hanno percepito lo stesso, l’azienda comunica che la questione è attenzionata al fine di poter risolvere nei tempi più brevi possibili” concludono Fim, Fiom e Uilm.
Intanto arrivano aggiornamenti in merito alla situazione, molto complessa, delle ditte che operano all’interno dell’indotto del siderurgico tarantino. Sace ha infatti deliberato due linee di factoring, destinate a sostenere la liquidità e la continuità di Acciaierie d’Italia in As (Adi) e della filiera di fornitori. Lo comunica il gruppo assicurativo controllato dal ministero dell’Economia e Finanze in una nota con la quale si annunciano le prime iniziative che “danno il via al processo di supporto ad Acciaierie d’Italia e al suo indotto”. In particolare, la prima linea spiega il comunicato, riguarda la cessione dei crediti che Adi vanta nei confronti dei propri clienti (c.d. ciclo attivo) per un importo complessivo di 100 milioni di euro. “Sace anticiperà i pagamenti ad Adi, che potrà così disporre di risorse immediate per le esigenze più urgenti”. La seconda linea riguarda il sostegno alla filiera di fornitori di Acciaierie d’Italia (c.d. ciclo passivo), per un importo fino a 120 milioni di euro. Sace potrà acquistare i crediti che i fornitori vantano nei confronti di Acciaierie d’Italia, “per cercare di venire incontro alle esigenze di liquidità”. Sono state attivate a tutti i livelli, viene ricordato nella nota, le opportune interlocuzioni affinché l’intervento avvenga in piena coerenza con il contesto dell’amministrazione straordinaria.
Sempre oggi il Tribunale fallimentare di Milano ha dichiarato lo stato di insolvenza anche per altre tre società controllate dalla holding Acciaierie d’Italia, premessa per estendere l’amministrazione straordinaria a tutto il gruppo siderurgico, accogliendo così le richieste dei commissari e della procura meneghina. E’ quanto confermano fonti del palazzo di giustizia di Milano. Si tratta di AdI Energia Srl, AdI Servizi Marittimi Srl e AdI Tubiforma Srl, mentre per AdI Socova Sas la decisione è stata rimandata per un difetto di notifica e slitterà, a quanto si apprende, a metà della prossima settimana.
Infine, Margrethe Vestager, Commissario europeo per la concorrenza, in una intervista a RaiNews24 a proposito del via libera al prestito pubblico per l’ex Ilva in amministrazione straordinaria, ha dichiarato che “dobbiamo raccogliere maggiori informazioni: la situazione dell’Ilva era tale che credo un prestito fosse assolutamente necessario, quindi capiamo quali sono state le azioni del governo italiano. Non so quali saranno i tempi di una decisione definitiva, ma capiamo l’importanza delle azioni del Governo italiano. A livello europeo – ha aggiunto – abbiamo parlato della questione delle industrie siderurgiche, perché non è solo l’Italia che sta soffrendo ma anche molti altri Paesi e le conseguenze si riversano sui lavoratori”.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2024/03/01/acciaierie-ditalia-e-fallita/)