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Le sigle sindacali, oggi, incontreranno i vertici di Arpal Puglia e di Kyma Ambiente (Amiu) per chiarire la situazione dei 57 lavoratori somministrati. L’incontro è previsto nella sede della municipalizzata del Comune di Taranto. Per questi interinali era stato previsto il licenziamento collettivo, ex Legge 223/91, in quanto sarebbero degli esuberi con problemi di salute e non ricollocabili, per giunta, all’interno dell’azienda attraverso il nuovo Contratto di servizi. (leggi qui: https://www.corriereditaranto.it/2023/11/04/amiu-contratto-di-servizi-cercasi-1/).

A oggi, il destino di questi interinali appare ancora incerto, dal momento in cui la procedura è ferma da dicembre, mese in cui si sarebbe dovuta risolvere l’intera vicenda. La destituzione sarebbe una delle soluzioni, finora prospettate dall’azienda, per far fronte alla difficile crisi finanziaria che attraversa da diversi anni. E a  tal proposito, a FP CGIL, Uiltrasporti, FIT CISL, Fiadel, USB e SIULS non sono passate inosservate le dichiarazioni del presidente Giampiero Mancarelli, durante lo scorso Question time, sullo stato di salute dell’azienda che “non sarà in stato di insolvenza fino a quando non chiuderà i battenti”. Così le sigle sindacali pungolano Mancarelli:Alla luce di queste dichiarazioni, così come della vicenda di AgCom, il presidente non potrà che convenire con noi sulla necessità di revocare la procedura di licenziamento collettivo dei somministrati Tempor”.

La risposta di Kyma Ambiente

Mancarelli non ha tardato a rispondere alle provocazioni. La revoca del licenziamento dai sindacati, a detta del presidente di Kyma Ambiente, sarebbe una richiesta “incomprensibile” e che suonerebbe più come “un’espediente mediatico”. E rilancia: “Se i sindacati avessero realmente a cuore le sorti dei lavoratori non li utilizzerebbero per consumare battaglie tra le sigle o, peggio, fare politica. Sta accadendo questo e ci addolora, proprio per quei dipendenti che ora vivono questa difficoltà e non possono trovare nei loro rappresentanti un riferimento. Per quanto possibile, svolgeremo noi questo ruolo”. Continua Mancarelli: “Ribadisco quanto ho detto durante il consiglio comunale: abbiamo salvato l’azienda. E stiamo continuando a farlo, anche garantendo tutti i posti di lavoro possibili, prevedendo opportune ricollocazioni per chi manifesta la volontà di tornare sui servizi”.

Il presidente di Kyma ambiente ha concluso dicendo che le azioni avviate nei mesi scorsi “sono giustificate dall’impossibilità di poter invece garantire alcune posizioni lavorative” per le quali non si sono manifestate “alternative”.

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