Nel giorno in cui si chiude il MAM (Mediterrean Aerospace Matching) a Grottaglie con l’entusiasmo alle stelle…per il progetto Spazioporto (unico in Italia) presentato da Aeroporti di Puglia, la stessa società che gestisce gli aeroporti di civili della Puglia, comunica di aver incrementato i voli (ben 18 addizionali per allentare le criticità causati ai collegamenti ferroviari causati dalla frana sulla tratta Foggia-Benevento) su Bari e Brindisi da Roma Fiumicino, per le festività pasquali, in modo da garantire una maggiore mobilità da e per la Puglia, grazie alla collaborazione con Ita Airways.
Insomma il destino dell’aeroporto Arlotta di Grottaglie è segnato: niente voli civili sebbene da anni le istanze provenienti dal territorio jonico, mai seriamente raccolte dai rappresentanti politici di ogni livello, vertano continuamente sull’apertura ai passeggeri non solo di Taranto e della sua provincia ma anche della vicina Basilicata (costretti a delle levatacce per recarsi a Bari o Brindisi).
L’aeroporto di Taranto-Grottaglie è stato designato dal Governo italiano e dall’ENAC come sede del primo ed unico spazioporto italiano da cui potranno decollare orizzontalmente i vettori spaziali del futuro. Le operazioni di riferimento a decollo e atterraggio orizzontale (HTOL) compatibili con lo spazioporto di Grottaglie, nelle intenzioni dovranno includere lanci per la messa in orbita di payload, voli suborbitali e rientri controllati dall’orbita.
I voli suborbitali consentiranno applicazioni di interesse militare, sperimentazione di microgravità, addestramento di astronauti. Una struttura reale, un progetto concreto e in fase di realizzazione che si colloca a pieno titolo nell’ambito di una strategia nazionale che consentirà all’Italia di diventare un nuovo “Stato di lancio”.
In un video di poco più di 2 minuti, Aeroporti di Puglia, ha presentato il progetto dell’unico Spazioporto italiano: il linguaggio compositivo e architettonico si ispira al mondo dell’esplorazione spaziale, con un’attenzione particolare alle stazioni e ai veicoli spaziali.
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Il colore predominante scelto per lo Spazioporto è il Copper Metallic (rame metallizzato). Questa scelta non solo richiama i materiali e i colori tipici delle architetture spaziali, ma riflette anche i toni della terra tarantina e della Puglia, fornendo così un legame visivo con il contesto.
L’Hangar è una struttura di grande dimensione, racchiusa da un guscio esterno di geometria di matrice parametrica con struttura in acciaio reticolare studiata e sviluppata attraverso un calcolo parametrico. Il volume, nel suo complesso, si estende su una superficie di circa 8.000 mq, idonea ad accogliere un aeromobile del calibro del Boeing 747-8. Di fronte a questa struttura, si trova l’ampio piazzale di sosta degli aeromobili, che occupa un’area totale di circa 4.800 mq, pavimentata con lastre di CLS dalle dimensioni di 6mx6m. Le strutture metalliche sono state dimensionate con i più performanti software di calcolo strutturale parametrico che hanno permesso una importante ottimizzazione degli elementi principali.
L’edificio polifunzionale – (visitor center) invece ospita un museo, un centro di ricerca e un incubatore di start-up. I visitatori arrivano dall’asse centrale del parcheggio, che attraversando una serie di totem fotovoltaici li guida verso l’ingresso del centro. Il prospetto principale del centro è caratterizzato da una parete metallica, inclinata e incurvata, la cui unica apertura segna l’ingresso, nascondendo così le funzioni interne fino all’entrata del centro polifunzionale. Attraversato il portale centrale, gli ospiti sono accolti da uno spazio a doppia altezza, che attraverso l’ampia vetrata di fondo offre una vista panoramica del piazzale con le navicelle e gli aeromobili. Dall’atrio, il percorso continua con una salita al piano superiore, dove si trova lo spazio espositivo introduttivo all’esplorazione orbitale. Questo spazio è progettato per accogliere sia i viaggiatori spaziali in partenza, sia gli amici e i visitatori interessati all’esplorazione spaziale e alle missioni verso l’orbita terrestre.
Il tunnel di collegamento tra il centro servizi e l’hangar rappresenta un altro elemento distintivo del progetto. Vista dall’esterno, questa struttura è un segno forte che si integra perfettamente nel linguaggio dell’esplorazione spaziale, contribuendo all’identità complessiva dello Spazioporto. All’interno, il tunnel prosegue il percorso iniziatico ed emozionale per i visitatori: attraverso una lunga salita, gli ospiti sono immersi in un’atmosfera suggestiva, accompagnati da filmati immersivi e suoni che li preparano all’esperienza successiva. Questo percorso li conduce fino a una terrazza osservatorio interna all’hangar, dove grandi oblò ispirati alle forme aeronautiche, consentono ai visitatori di ammirare le navicelle e gli aeromobili all’interno dell’hangar stesso.
“Spazioporto, per noi – ha dichiarato il presidente della Regione Michele Emiliano – è una scommessa vinta. Quando la Regione Puglia si è impegnata sul progetto, non erano in molti a crederci. Da questo punto di vista, siamo stati i pionieri”.
“Per lungo tempo siamo stati derisi e ancora oggi qualcuno continua a farlo. Quel qualcuno pensava che quello dello spazio aereo di Grottaglie fosse una idea surreale e che il nostro fosse un viaggio nel mondo delle ipotesi e delle meraviglie – ha dichiarato il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile – “Insieme stiamo trasformando il futuro, attraverso un progetto ambizioso che segna un passo avanti significativo nel nostro percorso verso l’esplorazione e la scoperta nello spazio. Lo Spazioporto nasce come crocevia per l’innovazione, la ricerca scientifica e lo sviluppo tecnologico, nonché un fulcro per la cooperazione internazionale nello spazio. Sarà la nostra porta verso un universo di infinite possibilità”.
“Sono onorata di essere qui – ha dichiarato Chelsea Chang, vicepresidente of Commercial and Corporate Strategy Virgin Galactic – e di condividere con voi come Virgin Galactic sta inaugurando una nuova era spaziale. Siamo legati all’Italia e ciò che abbiamo ascoltato qui oggi ci ha ispirato per i nostri progetti futuri”.
Purtroppo, però, per coloro, compreso chi scrive, che ancora credevano che Taranto meritasse un aeroporto civile per risolvere quotidiani problemi logistici derivanti da un isolamento territoriale ormai atavico (ricordiamo, ancora una volta, gli scarsi collegamenti ferroviari e l’autostrada che si ferma a Massafra), quanto letto sinora continua a sembrare una enorme “supercazzola” …
L’ennesima pagliacciata ai danni dei tarantini,una mega struttura inutile e costosa che non si capisce bene a cosa servirà e quando verrà utilizzata e neppure un aeroplanino a elica diretto a Roma,per evitare il disagio di arrivare fino a Palese,gli interessi di Bari vengono prima, è vero Emiliano?
Emiliano tra un po’ finirà di starci tra gli zebedei ,la Maria Vasile chissà ancora per quanto ,il governo non credo centri qualcosa perché Salvini sembra non esistere riguardo le nostre scarsissime infrastrutture,per cui la speranza sarà rendere Taranto più attrattiva ,più competitiva ; a pensare.. che quando la Tarantobattipaglia è stata interrotta per diverso tempo e soprattutto d’estate la regione Puglia si è prodigata pochissimo se non per nulla affinché ci fosse qualcosa per noi ,considerato che uno shuttle nel cu di Emilio c’è ,mentre per noi un bus in più ,tanto stress e alla fine poca sostanza .a parte un dissalatore sicuro ,polverino e idrocarburi sicuri e scenari apocalittici e tante promesse mai mantenute ,per non parlare dei politici politicanti inetti che dovrebbero rappresentarci,non ci resta che piangere o buttare sangue ,ma non avremo mai quello che ci spetta .
Emiliano dai il buon esempio,sali su un ‘astronave insieme a De Caro e fatti sparare in orbita,solo così i pugliesi potranno liberarsi di voi.
Tanta ma tanta fuffa…e nient’altro
Si, ha ragione l articolista, si tratta di una supermehacazzola di dimensioni astronomiche
. Solo soldi pubblici gettati al vento per favorire le solite imprese degli amici degli amici. Se si farà assisteremo alla ennesima cattedrale nel deserto. Ma quando la smetteranno di compiere scempi ed idiozie?