Una volta al mese sul marciapiede di via De Cesare, nei pressi della libreria Mondadori, una lunga fila di persone si dispone sin dalla prima mattinata, munita di carrelli o capienti e robusti bustoni. È il giorno della distribuzione delle borse di generi alimentari approntate dalla Caritas della parrocchia del Santissimo Crocifisso. Gli assistiti vengono avvisati qualche giorno prima tramite messaggio sull’apposito gruppo whattsApp. “Aiutiamo più di sessanta famiglie per complessive più di centocinquanta persone – spiega il responsabile Caritas, Gerardo BidoliGli alimenti sono forniti periodicamente dal Banco Alimentare, incrementati da quelli rivenienti dal carrello della solidarietà presso la Coop di via Acclavio. In occasione delle feste pasquali, inoltre, l’Eurospin ci ha messo a disposizione dei buoni spesa, già distribuiti”.

L’operatore Caritas parla di un aumento in generale dei poveri, a seguito dell’abolizione del reddito di cittadinanza, la cui sostituzione, da lui ritenuta più mirata e più equa, con il reddito di dignità, è ancora in corso. ”Fra i nostri assistiti costatiamo una certa diminuzione dei giovani che con la disponibilità del Rdc non venivano certo invogliati a lavorare, salvo poi farlo a nero, mettendo in serie difficoltà, in caso di controlli, il datore di lavoro – spiega. Così adesso tanti tra di loro si sono rimboccati le maniche (soprattutto nei settori dell’edilizia e della ristorazione), facendo a meno dei nostri aiuti. In compenso, riscontriamo un certo aumento degli anziani cui consegniamo la spesa mensile”.

Gerardo Bidoli aggiunge però che la vera emergenza non è costituita dai generi alimentari, ma dalle bollette di luce e gas, dagli importi spesso insostenibili, cui la Caritas parrocchiale cerca di sovvenire con le raccolte di fondi mensili, all’uscita delle messe domenica La questione povertà è più drammatica alla parrocchia del Sacro Cuore, in via Dante, dove le famiglie bisognose sono particolarmente concentrate: ben 470, ricadenti soprattutto nella fascia di competenza del quartiere Tre Carrare. Anche qui, spiega l’amministratore parrocchiale don Francesco Venuto, l’abolizione del reddito di cittadinanza ha costretto non pochi giovani, ormai senza più sussidio, ad accettare le offerte di lavoro fino a poco fa non accolte. “Una volta al mese – dice – effettuiamo la distribuzione dei viveri fornitici dal Banco alimentare, incrementati da quelli offerti dalla comunità nelle raccolte straordinarie in Avvento e in Quaresima, e talvolta da alcuni fedeli. In questa opera caritativa veniamo anche affiancati da alcune realtà parrocchiali che di propria iniziativa consegnano alle famiglie più povere le borse della spesa”.

La parrocchia, inoltre, organizza mensilmente nei propri locali un pranzo per gli anziani che vivono in solitudine. “Ma anche da noi la vera grande emergenza – conclude – è costituita dalle bollette di luce e gas, fortemente aumentate negli ultimi mesi che non sappiamo proprio, tranne qualche rara eccezione come pagare, in quanto siamo una parrocchia povera. Così siamo costretti a dirottare quanti chiedono il nostro aiuto al centro Caritas San Cataldo vescovo. Non nascondo che ne sono fortemente preoccupato”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *