In attesa di conoscere il piano di programmazione della San Cataldo Container Terminal per il Molo Polisettoriale di Taranto (società controllata dal gruppo turco Yilport che ha in concessione il Molo Polisettoriale dal 2019) che dovrebbe arrivare entro metà maggio e della verifica della concessione attesa proprio in queste ore dall’Autorità Portuale di Sistema del Mar Ionio, e soprattutto che dopo Pasqua vengano approvati gli emendamenti presentati al Dl Lavoro per la proroga a tutto il 2024 dell’Agenzia del Lavoro (per tutelare il reddito degli oltre 330 ex TCT vista dell’imminente scadenza del prossimo 31 marzo), le statistiche inerenti il traffico merci del porto di Taranto tornano a registrare cifre negative.

Rispetto al febbraio 2023 il totale delle merci movimentate nel primo mese di quest’anno è stato pari a 804.516 (rispetto al 1.037.010 di dodici mesi fa) pari a -22,4%. Mentre restano positive le cifre sulle Rinfuse liquide legate alle attività della raffineria Eni (243.408 rispetto a 231.387) 5,2% seppur in calo rispetto a dodici mesi fa, a pesare sul dato totale è il netto calo delle Rinfuse solide (404.758 rispetto a 536.049) -24,5% a causa della crisi del siderurgico ex Ilva attualmente in marcia con un solo altoforno e nuovamente in amministrazione straordinaria. In calo quindi gli sbarchi (409.379 rispetto a 522.283 ) -21,6% e gli imbarchi (514.727 rispetto a 467.524) -23,2%.

A pesare ulteriormente sulle statistiche in generale anche il segno meno sia per le Merci in container (4.765 rispetto alle 30.519 del gennaio 2023) -84,4% e il totale delle merci varie (156.349 rispetto a 269.574) -42,0%. Dato questo legato anche e soprattutto alla situazione della Kalypso Compagnia di Navigazione, compagnia di navigazione genovese nata nel 2021, che negli scorsi mesi ha presentato istanza di liquidazione, che si era affacciata sullo scalo ionico nel Natale del 2022. Oltre alla crisi che da diversi mesi si registra nel Mar Rosso legata in parte anche alla guerra scoppiata in Medio Oriente lo scorso ottobre.

Ricordiamo che il traffico delle merci nel porto di Taranto nel 2023 si è assestato sui 14,61 milioni di tonnellate movimentate, segnando un lieve incremento del +0,3% sull’anno precedente (il 2022 si chiuse con 14.572.761 milioni di tonnellate movimentate). Il 2024 potrebbe essere per il porto di Taranto l’anno del rilancio o del definitivo ridimensionamento. O l’ennesimo anno da trascorrere in un limbo indefinito. Tutto è ancora possibile, ma servirà la volontà di tutti (ed anche concrete possibilità) perché si possa davvero concretizzare la svolta attesa da anni ed evitare che il porto di Taranto resti per sempre una grande incompiuta.

(leggi tutti gli articoli sul porto di Taranto https://www.corriereditaranto.it/?s=porto&submit=Go)

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