La prova del nove. Domani pomeriggio il Taranto è atteso dalla difficilissima trasferta del Pinto contro la Casertana di Cangelosi, uno degli allievi di Zeman. Nella sfida delle ore 14 in palio tre punti fondamentali per la corsa playoff e per le ambizioni delle due squadre. Dopo il successo sul Brindisi, i rossoblù vogliono continuare a sognare e togliersi soddisfazioni: l’intento è quello di chiudere il campionato nella miglior posizione possibile affinché si possa ottenere il fattore campo nella post season.
Nell’uovo di Pasqua, mister Capuano cerca ovviamente i tre punti: «Vorremmo trovare nell’uovo l’ennesimo risultato positivo, consci di andare a giocare su un campo difficile, contro una squadra che non ha bisogno di presentazioni. La Casertana ha fatto una squadra importantissima, ma impossibile da poter fare se ci fosse stato il mercato aperto: qualcuno di quei calciatori non avrebbe mai pensato di scendere di categoria. Faccio i complimenti all’allenatore, perché ha dato un’identità di gioco ben precisa ai suoi ragazzi, ma affronteremo questa gara con i nostri codici, convintissimi di avere un gruppo granitico e di ragazzi dediti al lavoro. Le partite prima delle festività sono delle gare particolari: noi pensiamo di averla preparata bene, domani vedremo quello che sentenzierà il campo».
Capuano torna a parlare del campionato e della penalizzazione che, al momento, è costata quattro punti al suo Taranto: «Mi dispiace che ci sia ancora qualcuno che dubiti sul fatto che fossi a conoscenza, o meno, della penalizzazione. In questo momento, in classifica ci precedono solo Benevento e Juve Stabia. Contro i primi abbiamo disputato una gran partita e contro le vespe non meritavamo di perdere. I risultati, poi, determinano l’opinione pubblica. Abbiamo sbagliato anche contro altre squadre, come Messina e Sorrento. Tuttavia, abbiamo la terza miglior difesa del campionato e, a mio avviso, se non prendi gol puoi fare grandi cose. Fino a questo momento la società non ci ha fatto mancare nulla, c’è stata questa bomba atomica caduta dal cielo. Bisogna vedere chi ha commesso l’errore o chi ha consigliato male, fermo restando che la responsabilità è di chi è al comando».
Sulla sfida d’andata: «La Casertana è stata la squadra migliore vista a Taranto. In quella partita misi Romano in alto a destra per schermare Proietti, ma lo fece male. Loro per oltre mezz’ora ci palleggiavano in faccia, sfruttavano l’ampiezza laterale: è stata la gara in cui abbiamo fatto male, ma c’è anche il grande merito dell’avversario. Voglia di rivalsa dopo la contestazione dell’andata? Ritengo che nella vita non esista l’esercizio della riconoscenza, specie nel calcio. Quelle venti persone non cancelleranno mai tutte le gioie dei diecimila e della gente che mi ferma per strada, ringraziandomi per ciò che sto facendo per il Taranto. Oggi, sul finire dell’allenamento, dicevo ai miei ragazzi di guardare quei bambini con i loro genitori che aspettavano di essere autografati la maglia o di scattare una foto con i propri beniamini. Quella è stata una sofferenza che non cancellerò mai: essere contestato dopo una sconfitta è stato brutto. Non c’è alcuna rivalsa, ma c’è la convinzione che andremo a giocare una partita importante per il club, per la città e per il futuro calcistico di questa piazza».
Sul futuro, Capuano è chiaro: «In questo momento il mio pensiero è il Taranto, sarei disposto a rinunciare a tutto. Per il Taranto sarei pronto a fare qualsiasi cosa».
L’allenatore dei rossoblù valuta anche la possibilità di poter schierare una difesa a quattro: «Ci può stare, nella maniera più assoluta. Abbiamo dimostrato che questa squadra è composta da gente duttile, in grado di poter giocare con diversi sistemi di gioco. Abbiamo dimostrato di avere giocatori e idee, oltre alla possibilità di poter cambiare a gara in corso. Domani dipenderà da quanti calciatori recupererò: ne ho diversi non al top della condizione in un settore specifico».
Anche con la Casertana alcuni indisponibili, tra cui Ferrara: «Lui è l’emblema della stagione del Taranto: è l’apoteosi di tutto ciò che di negativo che ci ha accompagnato in questo anno. Era il giocatore che stava facendo meglio di tutti, a Torre del Greco l’abbiamo perso: non ce l’avremo nemmeno domani, stiamo sopperendo alla sua assenza cambiando anche sistema di gioco.»
L’AVVERSARIO: LA CASERTANA. Un solo punto divide la Casertana, sesta in classifica, dal Taranto di Ezio Capuano. La formazione guidata da Cangelosi ha raccolto 52 punti in 33 partite e, all’inizio della stagione, veniva considerata una delle squadre candidate alla vittoria del campionato, specie dopo aver disputato un girone d’andata di grandissimo livello. Ma una serie di infortuni ha rallentato il cammino dei rossoblù campani che, adesso, sono in lizza per ottenere il miglior piazzamento possibile in zona playoff. Tra le mura amiche del Pinto i falchetti hanno concesso qualcosa alle formazioni avversarie: nelle 13 gare disputate lo score è di 7 vittorie, 6 pareggi e 3 sconfitte. Tra i pali i rossoblù hanno a disposizione l’esperto Venturi e il giovane Marfella, scuola Napoli. Nel reparto arretrato l’ex Taranto Sciacca insieme a Celiento, capitano e volto noto del calcio pugliese avendo militato nel Bari, senza trascurare il terzino Calapai. Il centrocampo è di grande spessore, con Casoli e Damian che sono i due interpreti principali considerate le assenze di Proietti e Toscano, infortunati. Il reparto offensivo è di grande spessore: Curcio è il fulcro del gioco e il capocannoniere dei falchetti con 11 reti all’attivo, al suo fianco Carretta e Tavernelli al supporto di Montalto. Ma a disposizione anche Turchetta, ex Lecce e Foggia, pronto a dare maggior vivacità alla manovra offensiva dei campani sulle fasce.