“Non avendo e non volendo protezioni economiche dalle istituzioni l’anno successivo è sempre dubbio. Ma la voglia di continuare non manca, non è mai scemata”. Il vento è cambiamento, forza, contraddizione, precarietà. Tutto può cambiare”, la chiosa finale di Michele Riondino sull’edizione 2024 (registrato un picco di 30 mila presenze) dei Uno Maggio Taranto che ha allontanato le nubi colme di pioggia che aleggiavano attorno (in provincia si sono registrati diversi temporali nel pomeriggio) e l’incubo vissuto lo scorso anno della sospensione del concertone.
Lo striscione “Dal 1965 cambiano gli attori, restano i tumori” rimanda, senza margine di dubbio, all’ex Ilva che campeggia sul palco voluto dagli organizzatori del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti (direzione artistica di Michele Riondino, Diodato e Roy Paci) quest’anno ha visto nell’antifascismo la parola chiave. A chiarirlo è stato uno degli artisti, Naip, arrivato sul palco tarantino dopo il successo a X Factor: “Questo è un concerto antifascista”.
Un concerto che ha voluto essere “più che mai un grido di resistenza, presenza civica, vicinanza ai movimenti che lottano ogni giorno”.
“Pace lavoro giustizia sociale ok ma noi abbiamo anche altri temi. Viviamo in un periodo storico che ci obbliga purtroppo a parlare di temi che sembrerebbero lontani da noi come la guerra. Doveroso parlarne, noi a quei temi, però, aggiungiamo anche le vertenze territoriali solitamente non trovano spazio nei media mainstream”, ha poi evidenziato Riondino al microfono della nostra Giulia Lupoli.
“Ringrazio tutti i compagni del Primo Maggio di Taranto. La vostra solidarietà e il vostro supporto mi sono di grande aiuto per affrontare la situazione in cui mi trovo”, invece è il contenuto di un messaggio che Ilaria Salis, l’antifascista italiana detenuta in Ungheria, ha fatto recapitare agli organizzatori del concerto Uno Maggio Taranto libero e pensante. È grazie alla vostra solidarietà e supporto spero che presto finisca questo incubo”, tramite suo padre Roberto, presente sul palco che salirà sul palco
Lo spettacolo, una maratona di 12 ore. condotta da Valentina Petrini, Andrea Rivera, Martina artorano e Serena Tarabini ha visto alternarsi sul palco, tra gli altri, Brunori Sas, Serena Brancale, Cristiano Cosa, Tre Allegri Ragazzi Morti, Willie Peyote, Francesca Michielin, Mannarino, Marlene Kuntz.
*tutte le foto di Vanni Caputo







Falce e martello me nel cervello ho letto da qualche parte … ma dove sta questo fascismo? Dove sono i compagni ? Ma quante fantasie agitano nelle vostre menti ,, Taranto è un esempio di merce svenduta ,proprio qui fate i vostri discorsi futili e insensati !! Mi stupisco di Diodato che dice di essere tarantino ,stica .. ma questo concertino non fa molto testo dal momento in cui proprio a Taranto un sacco di lavoratori sono a rischio licenziamento ,nonostante che i veleni respirati siano triplicati ,per cui le barzellette raccontartele a qualche altro e non a noi poveri miserabili alla mercede di chicchessia ..