La vigilia di una gara importante, la prima di dieci finali che potrebbero far sognare i tifosi rossoblù. Domani sera, alle 20.30, il Taranto affronterà il Latina nel Primo Turno della fase a gironi dei playoff di Serie C. Gli ionici, in virtù del miglior piazzamento in classifica, avranno a disposizione due risultati su tre per qualificarsi al Secondo Turno, ovvero la vittoria e la sconfitta. Un impegno atteso in città perché ritorna dopo ben 12 anni. Allo Iacovone ci si aspetta il tutto esaurito, come affermato da mister Capuano alla vigilia del match: «Siamo riusciti a fare sold out anche in sala stampa, non solo domani sera: ciò gratifica il nostro lavoro. La classifica dice che dobbiamo giocare col Latina, una squadra importante: sono forti e ben allenati, ma abbiamo chiuso la stagione regolare con ben 19 punti di vantaggio. Se ci sono delle regole in B e D, non capisco perché non si possa mettere un gap anche in C. Sono delle partite da dentro o fuori, che noi non avremmo meritato adesso di giocare. Sono stato attaccato per aver gratificato il lavoro dei miei ragazzi e non per enfatizzarlo, dicendo che sono arrivati secondi in classifica. Se sono stati fatti degli errori, è giusto che vengano pagati. C’è ancora più responsabilità in noi perché domani basterà sbagliare una giocata per vanificare il lavoro. Siamo una squadra che ha pareggiato poco e vinto venti volte, non faremo una gara diversa rispetto a quelle che finora ci hanno dato soddisfazione. Abbiamo avuto pochi giorni per prepararla ma crediamo di averlo fatto nel migliore dei modi. Abbiamo la fortuna di averli incontrati nell’ultima gara di campionato, ma nelle gare da dentro o fuori le sfide cambiano molto».

Il tecnico sottolinea i meriti dei ragazzi e del lavoro svolto: «Questo è il mio più grande successo, magari ci sono tanti splendidi ragazzi che hanno contribuito a questi risultati. C’è un dato incontrovertibile nel Taranto: la fase gestionale nel costruire la squadra, per quello che ha investito sul mercato, e il campo. Non abbiamo pagato nessun cartellino ma abbiamo realizzato delle plusvalenze, facendo un mercato intelligentissimo e obbligando alcune squadre a contribuire sugli ingaggi. Per quello che abbiamo fatto sul campo…non ci sono parole. I 9 milioni? Quella frase non mi è piaciuta, ma volevo far capire all’Italia calcistica il lavoro che è stato fatto con i miei ragazzi e per gratificare il mio e il loro lavoro».

Sulla fase difensiva e sui gol subiti, Capuano sottolinea un concetto richiesto alla squadra: «È tutto l’anno che sostengo di mandare volutamente le squadre sugli esterni. Il Taranto è l’unica squadra, in tutto il girone, che non ha mai preso più di due gol. Noi mandiamo l’avversario sull’esterno affinché non si possa attaccare il cuore dell’area di rigore. Siamo anche la terza difesa del campionato. A Latina non abbiamo difeso bene non solo sul gol, ma in quell’occasione è stato bravo Mastroianni a sovrastare Luciani. Sicuramente molti gol potevano essere evitati, ma il Taranto non si è mai trovato con una linea difensiva mal posizionata. Il sistema di gioco non è importante ma è fondamentale far capire la fase di sacrifico ad ogni giocatore per occupare lo spazio nel campo».

Alla vigilia dei playoff, l’allenatore è carico e vive le ore di attesa in maniera abbastanza tranquilla: «L’emozione non mi appartiene, a differenza della commozione: due sentimenti vicini ma opposti. La vivo con una serenità assoluta. Noi adesso siamo costretti a scalare l’Everest perché con dei pareggi saremmo potuti andare in B. Non mi permetto di giudicare il lavoro dei Giudici, ma ho sentito l’avvocato e il mio presidente. Domani giocheremo e vogliamo andare più avanti possibile: cercheremo di scalare attraverso delle strategie e superare poi macchine possibili, come se fosse un Gran Premio. Comunque andrà, sarà un successo. Nessun risultato potrà cancellare quest’annata, ma il mio obiettivo è solo quello di superare il turno».

E sulla penalizzazione e sul lavoro svolto in settimana con i propri ragazzi, specie dal punto di vista psicologico, Capuano afferma: «Noi abbiamo subito tre mazzate incredibili: la prima penalizzazione l’abbiamo avuto prima della Juve Stabia, poi la seconda prima dell’Avellino e adesso, che eravamo convinti di non giocare, siamo costretti a scendere in campo col Latina. Ho convocato la squadra alle 21 il giorno della sentenza, ho fatto capire loro cos’è la vita. Ho fatto capire loro che giochiamo per il Taranto, dove la gente vive di pane e pallone grazie a loro, perché negli ultimi anni si parlava poco del Taranto. Ho cercato di far vedere loro quanto fatto finora».

Playoff e VAR, ecco il pensiero del tecnico ionico: «Ci sono tante squadre forti, sicuramente chi è arrivato secondo o terzo è avvantaggiato rispetto a chi era in altre posizioni di classifica. Sulla VAR sono molto curioso. Sono una persona che vive di calcio, ma l’utilizzo fatto di questa tecnologia in Serie C è totalmente diverso rispetto ai campionati di Serie A e Serie B. Ho studiato con attenzione la sfida Catania-Padova e, personalmente, ho tantissimi dubbi a riguardo. Con la VAR potranno essere determinate soltanto alcune situazioni, fermo restando che Caldera è tra i migliori arbitri in assoluto. Non ho alcun dubbio sull’operato dei direttori di gara, ma sulla tecnologia sì».

Due risultati su tre per passare il turno, è questa l’unica vera preoccupazione di Capuano: «Noi siamo una squadra che aggredisce la partita, avere 2/3 è un grosso svantaggio. Se dovessimo pensare di giocare con due risultati a disposizione, domani faremmo malissimo. Siamo forti sulla pressione e sulla riaggressione. Dobbiamo fare la nostra partita. Sono preoccupatissimo, avrei preferito giocare con un solo risultato a disposizione e non due».

L’AVVERSARIO: IL LATINA. I pontini hanno chiuso al decimo posto in classifica la stagione regolare, ottenendo 51 punti in 38 partite. Non è stato un campionato di altissimo livello quello dei nerazzurri che, per ottenere il passaggio del turno, dovranno vincere allo Iacovone. Il successo esterno manca dallo scorso 23 marzo (Picerno-Latina 0-2), poi al Francioni Mastroianni e compagni riuscirono a superare il Foggia per 3-0. Nell’ultimo mese i laziali hanno subito 4 sconfitte nelle altrettante partite di campionato, pertanto ci vorrà una vera propria di forza in terra pugliese per accedere al Secondo Turno. Particolare attenzione bisognerà farla nei confronti di Mastroianni, in gol nell’ultima giornata di campionato proprio contro il Taranto. I rossoblù hanno vinto entrambe le gare di quest’anno con lo stesso risultato (2-1) a discapito della squadra guidata da mister Fontana.

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