Un altro pareggio a reti bianche che regala il passaggio del turno ma il Picerno, in dieci per buona parte della gara, fa ben poco per meritarsi il passaggio del turno. Alla fine la bilancia pende a favore del Taranto che fallisce un rigore, prende un palo e si costruisce un paio di nitide occasioni, tutte nel secondo tempo.
Le pagelle di Taranto-Picerno 0-0
Vannucchi 6: due facili parate nel primo tempo, poi fa da spettatore;
Luciani 6: attento e diligente;
Miceli 6,5: mezzo voto in più perché usa tutto il suo mestiere nell’azione che porta all’ingenua espulsione (sancita dal VAR) di Murano appena al minuto 18 del primo tempo (sbaglia l’intervento ma poi fa una furba ostruzione sull’attaccante avversario che gli rifila una manata;
Enrici 6: anche lui presidia bene la sua zona di campo e con la superiorità numerica la fase difensiva è agevolata;
Valietti 5,5: primo tempo pieno di imprecisioni, sia al cross, che al tiro ed anche negli appoggi. Leggermente meglio nella ripresa;
Ladinetti 6,5: a suo agio nel centrocampo a cinque, piedi nobili e cervello fino. Gioca davanti alla difesa e smista tanti buoni palloni(dal 69′ Calvano 5,5: entra ma non è in condizioni fisiche ottimali e si nota);
Matera 6: dai suoi piedi passano molti palloni. L’unico tiro in porta del Taranto nel primo tempo lo scaglia lui su punizione (dal 46′ Bifulco 5,5: mostra una pericolosità solo potenziale);
Zonta 6,5: con il centrocampo a cinque ha maggiore libertà di inserimento. Ci prova in un paio di occasioni. Si procura il calcio di rigore. Esce sfinito; (dall’85 Fiorani SV);
Ferrara 6,5: una mezza dozzina di cross bene eseguiti dalla fascia sinistra ed in generale una partita battagliera come spesso è capitato in questa stagione. Manca il gol al 96’ facendosi respingere la conclusione a botta sicura dal portiere del Picerno;
De Marchi 5,5: gioca spesso di sponda ma combina ben poco in fase conclusiva (dal 46’Simeri 5,5: mezzo tempo quasi anonimo);
Fabbro 5,5: tanto movimento ma poca precisione negli appoggi. Anche lui non vede mai la porta avversaria (dal 46′ Kanoute 5,5: entra e porta subito scompiglio con un palo. Pochi minuti dopo fallisce un calcio di rigore. Poi ha un’altra occasione con un bel diagonale parato dal portiere ospite);
Capuano 6,5: comincia con il 3-5-2 ma la squadra in superiorità numerica per quasi 30 minuti, nel primo tempo combina poco. Nella ripresa si passa al 3-4-3 ed i cambi paiono azzeccati perché un palo, un rigore sbagliato e due occasioni nitide sanciscono il passaggio del turno meritato sia pur non con una prestazione delle migliori della sua squadra. Alla fase nazionale servirà maggiore pericolosità sottoporta per avvicinarsi ancora di più ad un sogno.
*foto Paolo Occhinegro