“Prima di rispondere pubblicamente alle accuse infamanti ho voluto confrontarmi con il presidente della Commissione Attività Produttive che gestiva la discussione relativa alle problematiche portuali, il quale ha ritenuto opportuno verbalizzare all’apertura della seduta del 14/05/2024 che nulla di ciò pubblicato dai social e dalla stampa corrisponde al vero, in quanto durante la suddetta seduta non si è verificata alcuna anomalia né si sono udite voci riconducibili ad atti osceni”, si difende così, attrevarso una stampa, il consigliere comunale Michele Patano, il cui nome era stato accostato da alcuni organi di informazione, all’episodio sgradevole che sarebbe accaduto in una recente riunione, in modalità da remoto, della Commissione Attività Produttive del Comune di Taranto  .

 “Ho la coscienza pulita e se intervengo sulla questione è solo per difendere la mia onorabilità e la mia reputazione e quelle dei miei cari, nonché per rispetto delle centinaia di cittadini che mi hanno votato eleggendomi consigliere comunale nella lista Taranto Mediterranea. Le indagini su questi eventi sono ora nelle mani delle autorità competenti che verificheranno la sussistenza di eventuali elementi giuridicamente rilevanti, tra questi una violazione della normativa sulla diffamazione a mezzo stampa che tutela l’integrità e la reputazione delle persone”, conclude Patano.

 

 

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