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Risolta almeno temporaneamente la vicenda stadio Iacovone, in casa Taranto si lavora su più fronti. La società starebbe preparando tutto l’incartamento per depositare la domanda di iscrizione alla prossima Serie C: un iter che andrà completato entro il 4 giugno, termine ultimo per inoltrare la richiesta. Nella documentazione che sarà fornito agli uffici della Lega Pro ci sarà anche il nulla osta concesso dal sindaco Rinaldo Melucci lo scorso 22 maggio affinché il club rossoblù possa disputare le partite della stagione 2024/2025 nell’impianto del rione Salinella, alla presenza del proprio pubblico.

PARLA IL PRESIDENTE GIOVE. Intanto, ai microfoni del media partner Antenna Sud, è tornato a parlare il presidente Massimo Giove. Dopo una settimana dall’eliminazione subita nel primo turno dei playoff promozione ad opera del Vicenza, il numero uno del sodalizio ionico avrebbe confermato piena fiducia nei confronti del tecnico Ezio Capuano. Secondo indiscrezioni, però, il tecnico di Pescopagano non avrebbe ancora avuto alcun colloquio con la dirigenza rossoblù: un incontro era previsto nel weekend ma, ad oggi, ancora non si sarebbe tenuto. Situazione, dunque, ancora in standby e che potrebbe portare a dei colpi di scena anche nelle prossime ore: l’allenatore è ancora legato col club ionico per altri due anni ma, dopo la stagione esaltante appena conclusasi, sarebbe intenzionato a rimanere soltanto con un progetto vincente. Come ribadito più volte anche nel corso delle diverse conferenze stampa, una volta riconquistata la fiducia del pubblico, l’allenatore ha rinunciato all’ipotesi minutaggio, portando il Taranto al secondo posto sul campo. Pertanto Capuano rimarrebbe, così come accaduto nell’ultima stagione, con l’obiettivo di migliorare l’ultimo piazzamento ottenuto.

GLI SCENARI. Con la questione stadio che incombe, il progetto tecnico di Giove – che dovrebbe essere spiegato intorno la metà di giugno – sarebbe improntato sullo sviluppo e sulla valorizzazione dei giovani: per questo motivo sarebbe stato coinvolto come responsabile del vivaio rossoblù Pietro Armenise, 63 anni ed ex calciatore di Reggina, Foggia, Monopoli, Venezia e Casertana. Da tempo lavora con i ragazzi ed è stato responsabile del settore giovanile della Reggina. Recentemente ha gestito la scuola calcio del Bari. Armenise lavorerebbe in stretta collaborazione con il presidente Giove e con Capuano stesso, ammesso che ci sia la cosiddetta fumata bianca. Qualora così non dovesse essere, via al toto allenatore: nelle scorse ore è stato accostato alla panchina ionica il nome di Piero Braglia, ma l’ipotesi non sembra percorribile. Più funzionali potrebbero essere i profili di Marco Marchionni e Pasquale Padalino, che hanno già vissuto esperienze al sud tra Foggia e Potenza. Tra gli altri tecnici sondati ci sarebbero Valerio Bertotto (ultima stagione al Giugliano), Mirko Cudini (ex Campobasso e Foggia) e Antonio Buscè, allenatore della Vibonese. Ma, se dovesse esserci una separazione con Capuano, bisognerà individuare anche un direttore sportivo: in questo caso, potrebbe esserci un ritorno di Francesco Montervino (rimasto in buoni rapporti con Giove ma non con il suo consulente personale), anche se l’ex Taranto e Casarano avrebbe ricevuto diverse proposte nelle ultime ore (Salernitana, Potenza, Virtus Francavilla), anche da club di categoria superiore.

SITUAZIONE ROSA. Dell’attuale rosa, attualmente, soltanto dodici giocatori continuerebbero a vestire la maglia del Taranto: i difensori Riggio ed Enrici, oltre al rientrante De Santis (sotto contratto fino al 30 giugno 2025), i centrocampisti Calvano e Matera insieme al classe 2003 Maiorino, gli esterni Mastromonaco, Ferrara e Crecco (fine prestito dal Latina) e gli attaccanti Bifulco, Kanoute e De Marchi. Attualmente non ha rinnovato capitan Vannucchi, contrariamente a quanto annunciato dal club (il giocatore non avrebbe mai firmato il prolungamento contrattuale e sarebbe libero di accasarsi altrove, ma considera Taranto la prima scelta), così come Loliva e Costantino. Al 30 giugno 2024 scadranno anche i contratti di Luciani, Panico, Fiorani, Papaserio, Capone, Orlando e Fabbro mentre termineranno i prestiti di Miceli (Turris, ma con opzione di riscatto per il Taranto), Valietti e Zonta (di proprietà del Vicenza, quest’ultimo voluto fortemente da Vecchi), Travaglini (dal Cagliari), Ladinetti (del Catania) e Simeri (ex Carrarese, di proprietà del Bari).

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