Negli ultimi giorni a Palazzo di Città c’è una certa agitazione. Quelli del “lo facciamo per Taranto” improvvisamente hanno spesso del tempo per stare dietro al dissing pubblico con i compari di una volta…
Il sindaco Melucci è diventato un prolifico scrittore di interventi personalizzati da pubblicare, alcuni su organi di stampa selezionati, altri come comunicati stampa da smistare a tutti. Peccato che di contenuti notiziabili ve ne siano pochi e che probabilmente in altri tempi sarebbero stati buoni soltanto come post sui propri canali social.
Fatto sta che il livello del dibattito politico si è talmente abbassato che il sindaco e tre suoi ex sodali assessori scendono sullo stesso piano per punzecchiarsi e talvolta anche offendersi vicendevolmente, forse ancora inconsapevoli del fatto che alla gente comune la politica non interessa più, anche a causa dei loro comportamenti. Non solo ma, giornalisticamente parlando, la politica fatta in questa maniera, da tutti gli attori: di destra, di centro, di sinistra, fluidi e accattoni, a livello di visualizzazioni non rende più. Dal caso “Abbate” in poi è stato un down continuo…Ma ancor di più, questi nostri politici ed amministratori si sono accorti che la gente non va più a votare?
Laddove non si trascorra il tempo libero a fare dissing (le caciare di una volta, ndc) o a commentare in massa sui social notizie ritenute infondate, i nostri eroi continuano a fare propaganda rimescolando le carte in tavola e tirando fuori solo quelle buone.
Riportiamo testualmente quanto ricevuto nella posta di redazione: “rispettando le tempistiche normative e facendo leva sulle risorse a disposizione, sono state avviate opere infrastrutturali che cambieranno completamente il volto della città: la linea BRT, le piste ciclabili, la manutenzione delle strade cittadine di cui è stato asfaltato (udite udite..) il 30 per cento di tutte le arterie urbane e gli impianti sportivi che saranno o realizzati ex novo o massivamente riqualificati (come lo Stadio Iacovone) per ospitare i prossimi Giochi del Mediterraneo. Dal punto di vista culturale, ad esempio, è stata istituita la “Biennale Italiana di Architettura e Arte Contemporanea del Mediterraneo”, è stata potenziata l’offerta della Biblioteca Comunale “Acclavio”, così come è stata recuperata l’area degli ex Baraccamenti Cattolica facendo sorgere al suo posto i BAC, il Parco delle Arti, delle Scienze e della Musica dove il prossimo anno sarà inaugurato il nuovo Teatro”.
“Per un piano di investimenti complessivi di circa 120 milioni per il Centro storico, sono stati disposti interventi di aree archeologiche, di palazzi di prestigio, piazze, social housing e degli Ipogei, mentre nell’ambito del programma “Pinqua”, l’innovativo piano per la qualità dell’abitare e del vivere che riguarda la Città Vecchia ed il quartiere “Paolo VI” sono già state aggiudicate alcune gare per ristrutturare alloggi. In materia di rigenerazione sociale, utilizzando i “fondi ex ILVA”, sono stati investiti 20 milioni e mezzo di euro per l’avvio e definizione di dodici progetti; in tema di innovazione e sostenibilità ambientale, è attiva la Casa delle Tecnologie Emergenti “Calliope”, che ha già incubato 13 start-up, sono state gettate le basi per la creazione del nuovo Istituto di ricerca “IRIIS”, sono state siglate convenzioni per circa un milione e mezzo di euro con le tre Università pugliesi, è in atto la riqualificazione delle “aree verdi” cittadine, al rione “Tamburi” sono stati avviati cantieri per 40 milioni di investimento (ultimo in ordine di tempo quello per la realizzazione della “Green Belt)”.
Molte delle opere citate sono ancora in fase di avvio e da qui ad arrivare al famoso “Fatto 100” il cammino è ancora lungo ed allora magari qualche cartaccia tenuta nascosta la tiriamo fuori, così giusto per bilanciare lo storytelling da amministrazione modello che si vuol far passare.
Quindi in ordine sparso ci chiediamo perché la Villa Peripato è abbandonata a sé stessa, perché la stessa sorte è toccata al Lungomare, quando sarà pronto il Waterfront Mar Piccolo, quando sarà valorizzato e riqualificato Parco Cimino, quando andrà a regime la raccolta differenziata in tutta la città, quando saranno terminati i lavori di Palazzo Archita (definiti urgenti con data di inizio 30 agosto 2023 e tempo contrattuale di 150 giorni trascorso), quando sarà consegnato lo stadio di Atletica (doveva esserlo da un paio di anni), quando decoro e pulizia saranno garantiti in tutta la città in maniera continuativa, quando sarà riaperto l’Info Pont turistico di Piazza Garibaldi possibilmente con una porta d’accesso non danneggiata (biglietto da visita indecente), quando daranno l’acqua agli alberelli del Green Passage, quando Taranto si doterà di parcheggi multipiano o sotterranei come Bari e Lecce…
Domande tante, nemmeno tutte, alle quali attendiamo risposte. Non sotto un post di Facebook però….




Quando esisteranno i tarantini sarà troppo tardi; quando scompariranno i menefreghisti noi saremo morti; quando esisteva la politica si introducevano ‘i mercanti nel Tempio” quando finirà il mercimonio si troveranno altre forme d’inquinamento e corruzione; quando non ci sarà mai un cambiamento sarà certo dato l’inesistenza di uno spirito rivoluzionato dell’ italiano; quando i cittadini avranno cura e appartenenza per il territorio forse con le nuove generazioni a culturalmente educate; quando il tarantino avra un identità e senza futili motivi sarà in grado di creare una squadra coesa tale da mandare i suo rappresentanti nelle sedi che contano così come baresi e leccesi hanno dimostrato nell’ ultima tornata politica saremo padroni in casa nostra senza simpatia per il forestiero che ci svende per un piatto di lenticchie.