Ebbi occasione un paio di settimane fa, di affermare che per una congiuntura astrale favorevole, dal 2018 Taranto è diventata la sede del MEDIMEX (Festival Internazionale), sede confermata anche per il 2025 dal 17 al 21 giugno.

Una breve e personale riflessione vorrei farla in merito a questa edizione, che si è rivelata come una delle più riuscite. Tutti gli appuntamenti (settantacinque fra showcase, incontri, talk, film, educational e live), sono stati un successo in termini di affluenza con una straordinaria partecipazione. La mostra fotografica su John Lennon al  MArTa, con gli scatti iconici del fotografo Statunitense Bob Gruen presente a Taranto, la proiezione in prima nazionale dello stupendo film dedicato  a Marc Bolan “AngelHeaded Hipster” impreziosita dalla presenza in sala del regista Ethan Silverman e da Marc Urselli ingegnere del suono del disco omonimo che il film documenta, sono stati fra i momenti più suggestivi di questo Medimex 2024.

Un plauso particolare ai live, probabilmente la migliore line up da sempre, con le scelte centrate da parte di Cesare Veronico il coordinatore artistico di Puglia Sounds. I magnifici live degli SMILE di Thom Yorke e il binomio Jesus And Mary Chain e PULP con uno strepitoso Jarvis Cocker che si era esibito in Italia soltanto in altre due occasioni (l’ultima addirittura più di dieci anni fa), mi hanno stupito per l’energia e la bellezza delle loro performances. Ottimo anche il video mapping incentrato quest’anno sul tema dell’intelligenza artificiale, che pur non avendo un grande “impatto sentimentale”, come per i precedenti anni scorsi, è stato tecnicamente di una suggestione unica.

L’unica immancabile nota dolente, la riservo ai soliti concittadini eccentrici, accaldati, annoiati e incompetenti che come consuetudine hanno dispensato perle di saggezza sulla manifestazione, senza essere un minimo informati su tutto, come se i tanti fans provenienti dappertutto non fossero la risposta migliore alle loro ataviche e sterili rimostranze…

A questi personaggi chiedo che per 5 giorni su 365, di lasciarci sognare e vivere un’esperienza che proietta Taranto all’attenzione globale come accade nelle grandi capitali europee. A risentirci fra un anno.

*  testo e foto a cura di Franzi Baroni

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