| --° Taranto

Argomento, come dicono i moderni, trend topic, in queste ultime settimane con la soppressione del treno diretto Taranto-Roma a causa dei lavori sul tratto Eboli-Potenza, l’isolamento territoriale di Taranto del quale se ne sono accorti politici ed Istituzioni che in realtà da anni conoscono bene la questione che funge da tappo per un settore, quello del turismo, che in molti vedono come la soluzione (sarà veramente così?) a gran parte dei problemi economici del capoluogo jonico causati dalla monocultura dell’acciaio.

La Regione Puglia ha lanciato uno slogan prima dell’estate “Puglia easy to reach” (Puglia facile da raggiungere) che, purtroppo, non riguarda Taranto che è sicuramente, invece, difficile da raggiungere via autostrada (si ferma a Massafra), via aerea (aeroporto di Grottaglie per ora, negato, ai voli civili) e via rotaia (treni a lunga percorrenza e alta velocità, girano al largo).  Di tutto ciò abbiamo provato a parlarne con l’assessore regionale ai Trasporti, Debora Ciliento, impegnata in un’altra importante questione: la sicurezza della Statale 100 Bari-Taranto, in particolare il tratto all’altezza di Mottola, che negli ultimi mesi ha fatto registrare ben nove morti (ieri pomeriggio altro incidente, fortunatamente senza gravi conseguenze, ha visto coinvolte quattro auto).

Assessore cosa può fare la Regione Puglia per attenuare l’isolamento territoriale di Taranto dal punto di vista dei collegamenti specie nel periodo estivo caratterizzato dall’incremento dei flussi turistici?

“In generale, i treni regionali, integrati dai bus, unici servizi che possiamo programmare, hanno avuto un deciso miglioramento in standard qualitativi e quantitativi, e da ultimo, con FSE e con il Regionale di Trenitalia è stato creato un sistema di connessioni treni+bus che promuove le principali mete turistiche del territorio. Fino a fine agosto è disponibile anche il “Magna Grecia line”, servizio condiviso con la Regione Basilicata che unisce la Puglia alla Calabria, da Taranto a Sibari, passando per le stazioni delle località balneari più visitate del litorale jonico lucano e calabrese”.

E poi abbiamo accolto le proposte della Provincia di Taranto per nuovi collegamenti su gomma tra le mete turistiche e culturali con gli aeroporti, quelle proposte che non erano pervenute al momento della prima distribuzione tra le province del milione di euro del programma di collegamenti estivi Puglia Easy to Reach. Stiamo predisponendo gli atti per un contributo superiore a 100 mila euro”.

Non pensa che l’apertura ai voli civili dell’aeroporto di Grottaglie possa favorire un maggiore flusso di turisti nell’area jonica non solo della Puglia ma anche della Calabria e della Basilicata?
Assessore Debora Ciliento

“Nella mia recente audizione in Commissione parlamentare Trasporti ho fatto presente che la Regione Puglia è interessata ad avviare gli approfondimenti necessari per verificare se sull’Aeroporto di Grottaglie ci sono i presupposti per l’attivazione della continuità territoriale e siamo pronti a fare la nostra parte. E’ però bene ricordare che si tratta di un aeroporto a cui il Piano Attuativo del Piano Regionale dei Trasporti 2021-2030 riconosce la specializzazione nel traffico cargo a supporto dello sviluppo industriale del territorio, in relazione al Taranto container terminal (TCT), per manutenzioni e industria aeronautica, e per il traffico di linea limitato ai collegamenti con i due hub nazionali.

Inoltre è stato individuato dal Ministero dei Trasporti come riferimento nazionale per i voli suborbitali. Lo sviluppo di un aeroporto con questa vocazione è strettamente legato al potenziamento dell’intermodalità e delle interconnessioni con le infrastrutture ferroviarie e portuali, su cui RFI sta già intervenendo sulla direttrice Taranto-Brindisi. Aeroporti di Puglia, incaricato dalla Regione, sta provvedendo a realizzare le opere necessarie ad adeguare le aree aeroportuali al nuovo scenario industriale e le infrastrutture di volo, indispensabili anche per il traffico commerciale, per un importo complessivo di Euro 21.000.000,00. Inoltre la Regione ha assegnato Euro 7.000.000 per la riqualificazione dell’Aerostazione passeggeri, così da migliorare i livelli di comfort per l’utenza: i lavori termineranno nel 2026. Inoltre nella programmazione FSC 21/27 in corso di definizione abbiamo candidato alcuni interventi per l’aeroporto di Grottaglie riguardanti il miglioramento della security e l’ampliamento ex caserma Vigili del Fuoco”.

Trenitalia che disponibilità le ha dato dopo la sua lettera? Bypassando la contingenza attuale dei lavori di RFI che termineranno a settembre nel tratto Eboli-Potenza, non pensa che Taranto, seconda città per importanza di Puglia, abbia diritto a maggiori collegamenti diretti con Roma e Milano?

Le Regioni, come è noto, non hanno competenza sui collegamenti di lunga percorrenza a mercato, però hanno il dovere di vigilare sull’efficienza e l’efficacia dei trasporti sul territorio affinché venga rispettato il diritto costituzionale alla mobilità. Per questo, pur tra mille problematiche tecniche sollevate e limiti operativi, ci siamo attivati per capire come attenuare i disagi e manteniamo un confronto serrato con i vertici di Trenitalia.

Dopo il recente incontro in Prefettura a Taranto, constatando la condizione di stallo, siamo andati oltre le proposte che abbiamo avanzato prontamente a Trenitalia nazionale, valutando la possibilità di un nostro treno regionale veloce da e per Bari o un equipollente bus diretto, così da permettere ai tarantini di fruire dei treni Freccia dal capoluogo in orario mattutino e serale, più adeguati all’utenza su cui i miei uffici sono a lavoro. Certo, stiamo affrontando la contingenza di lavori infrastrutturali della cui importanza non si discute, perché renderanno l’infrastruttura moderna, sicura e quindi anche più efficiente. Dobbiamo capire se si tratta di lavori che potrebbero ripetersi nel futuro e in questo caso chiederò a Trenitalia di concertare per tempo servizi sostituitivi o alternative che potrebbero anche portare a una nuova offerta, come proposto nella mia lettera, ad es. collegamenti Roma-Taranto via Bari”.

La proposta di un’autostrada Bari-Lecce è più di una semplice proposta?

“E’ un progetto allettante, e proprio il presidente Emiliano, di recente ha evidenziato che si potrebbe utilizzare l’autostrada Bari-Taranto e poi tagliare verso Lecce, alleggerendo così la SS 16, una della strade più trafficate pericolose della regione, e non solo. Naturalmente, sono idee importanti e spetta alle articolazioni nazionali competenti sul tema, determinarsi per assicurare una reale e piena continuità autostradale. Nel frattempo, l’unica cosa che possiamo fare è accelerare i progetti di ampliamento e messa in sicurezza della SS 16, in particolare la variante del tronco da Bari a Mola, progetto condiviso da Anas dopo un dibattito pubblico ma che ancora non sembra convincere i Comuni interessati.

Nell’immediato possiamo solo monitorare che i cantieri Anas per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, almeno per questi mesi estivi, non intralcino una viabilità che, come emerso in un recente incontro, non presenta solo problemi di traffico intenso e sicurezza in tutti i giorni della settimana ma anche problemi per le postazioni del 118 e il trasporto rapido di malati o feriti verso gli ospedali baresi provenendo da Sud”.

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