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Il comitato di VIA del del Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana Sezione Autorizzazioni Ambientali (Servizio VIA/VINCA) della Regione Puglia, ha stabilito che il progetto di fattibilità tecnica ed economica riguarda il terzo lotto della tangenziale sud di Taranto naturale collegamento con il 1° e 2° lotto, di completamento della intera tangenziale di Taranto e la viabilità, anch’essa di prossima realizzazione della Talsano-Avetrana, non dovrà essere assoggettato alla Valutazione d’Impatto Ambientale. Il progetto si inserisce nell’ambito degli interventi sulla viabilità locale già attuati nel corso della realizzazione dei nuovi tratti della tangenziale di Taranto, i cui lavori sono in fase di ultimazione e realizzati con altri finanziamenti. Il progetto è quindi una naturale riconnessione con il I e il II lotto della tangenziale sud di Taranto in fase di realizzazione. 

“Esaminata la documentazione, valutati gli studi trasmessi al fine della verifica di compatibilità ambientale per gli interventi proposti, richiamati i criteri per la Verifica di assoggettabilità a VIA di cui all’Allegato V alla Parte II del d. lgs. 152/2006, assumendo la “dichiarazione” dell’RTP proponente (la Provincia di Taranto) relativamente alla compatibilità idraulica del progetto e rinviando le valutazioni di merito all’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appenino Meridionale, il Comitato formula il proprio parere di competenza ex art. 4 del r.r. 07/2022 ritenendo che il progetto non sia da assoggettare al procedimento di VIA, alle condizioni ambientali stabilite, necessarie per evitare o prevenire quelli che potrebbero altrimenti rappresentare impatti ambientali significativi e negativi – si legge nella determina di ieri 22 luglio -:  nelle successive fasi di progettazione siano valutate nel dettaglio le possibili interferenze con le componenti della testimonianza insediativa rilevate lungo il percorso, ed in particolare con la “Masseria Pizzariello”, ed eventualmente proposte specifiche misure mitigative;  nelle successive fasi di progettazione dovrà essere condotto uno studio naturalistico lungo tutta la fascia di strada in prossimità dei siti Natura 2000 al fine di monitorare la matrice biodiversità e di individuare eventuali misure mitigative“. 

Una notizia sicuramente importante per un progetto che attende la luce da svariati decenni (basti pensare che la prima delibera del Consiglio provinciale risale al 31 luglio 1988). Una strada che collegherà la borgata di Talsano ad Avetrana (dove si collegherà con la Avetrana-Nardò), che unirà il capoluogo con i Comuni della costa orientale dell’arco ionico (Leporano, Faggiano, Pulsano, Lizzano, Torricella, Maruggio, Manduria e Avetrana). Un’opera di fondamentale importanza non solo per la mobilità, ma anche per lo sviluppo turistico ed economico di un’area della provincia.

(leggi tutti gli articoli sulla Regionale 8 https://www.corriereditaranto.it/?s=regionale+8&submit=Go)

Una delle riunioni svolte in Provincia sul progetto

Ricordiamo infatti che nel novembre scorso, l’ente presieduto da Michele Emiliano aveva finanziato il primo e il secondo lotto della Talsano-Avetrana, per un importo complessivo di 122 milioni di euro (dopo aver distratto oltre 70 milioni di euro dal progetto per aiutare la ripartenza delle imprese pugliesi travolte dal dramma della pandemia da Covid nel 2020). Poi, lo scorso 6 aprile giunse l’autorizzazione definitiva, sempre da parte della Regione Puglia, del progetto per la realizzazione della strada Regionale 8, la cosiddetta “Talsano-Avetrana”, presentata dalla Provincia di Taranto. La Regione Puglia, sulla scorta del parere favorevole del Comitato Tecnico di Valutazione di Impatto Ambientale ha quindi rilasciato alla Provincia di Taranto il provvedimento favorevole che ha definitivamente accertato l’avvenuta ottemperanza delle prescrizioni ambientali impartite nel Provvedimento Autorizzativo Unico Regionale rilasciato nel 2022. Pochi giorni dopo il lieto evento però, esattamente martedì 9 aprile, nel cantiere del II lotto perse la vita un operaio in un cantiere della SEMAT (storica azienda dell’appalto ILVA in fase di concordato). Il lavoratore si chiamava Angelo Cotugno, aveva 59 anni ed era originario di San Marzano di San Giuseppe: è rimasto folgorato mentre azionava una motopompa durante una gettata di cemento per coprire i cordoli ai bordi della strada in costruzione. Sulla parte alta del mezzo, dalla quale fuoriusciva il cemento, secondo la ricostruzione dello Spesal, si sarebbe creato un arco elettrico catturato dai cavi dell’alta tensione provocando il decesso dell’uomo. Un incidente che fece insorgere nuovamente i sindacati per l’ennesima inaccettabile morte sul lavoro. Che comportò l’inevitabile stop al cantiere del II lotto, i cui lavori sono ripresi soltanto lo scorso 20 giugno: l’amministrazione provinciale, autorizzata dallo Spesal, ha quindi potuto riconsegnare all’impresa il cantiere, i cui lavori erano rimasti sospesi per le indagini sull’accaduto. Il lotto in questione è lungo circa tre chilometri e il completamento delle opere è previsto in due mesi, cui seguirà il collaudo. L’arteria stradale dovrebbe essere pronta per l’inizio del prossimo anno scolastico per decongestionare il traffico cittadino. Si tratta di un’opera del valore di oltre 50 milioni di euro.

E’ invece ancora in corso la fase degli espropri dei terreni su cui verranno effettuati i lavori dell’arteria stradale, dopo l’ok della Regione Puglia dello scorso aprile (dopo che i vari comuni interessati hanno approvato le varianti al loro Piano Regolatore). Al momento l’opera dei Comuni risulta fondamentale per l’individuazione, tramite anagrafe, di tutti i proprietari terrieri interessati all’esecuzione dei verbali di consistenza mediante i quali la Provincia potrà disporre delle aree (i territori coinvolti coprono un percorso che si articola lungo 53 chilometri). Bti pensare che nel provvedimento con cui l’Amministrazione provinciale ha avviato le procedure espropriative ci sono ben 26 pagine di elenchi con i terreni (e le relative particelle catastali) di questi territori che insistono sul tracciato della Talsano-Avetrana. I proprietari, così come prevede la legge, potranno recarsi negli uffici tecnici dell’ente di via Anfiteatro per presentare le proprie eventuali osservazioni. La fase in corso dovrebbe presto volgere al termine, con il cronoprogramma che prevede poi di passare al prossimo step, ovvero l’approvazione del progetto esecutivo e così indire la gara di appalto per l’assegnazione dei lavori. Il Presidente della Provincia Rinaldo Melucci (che spera di poter portare a casa un risultato politico non indifferente qualora dovesse ottenere il finanziamento dell’intera opera e riuscire ad avviare tutti i lavori necessari per il completamento dell’opera) ha infatti più volte esortato le amministrazioni comunali coinvolte a rispettare le tempistiche stabilite dalla Regione utili per l’indizione della gara, facendo presente che gli uffici tecnici della Provincia continueranno a dare il loro supporto nell’ottica di un lavoro sinergico. Il progetto prevede la suddivisione dell’opera in quattro lotti di cui due già finanziati. Anche per questo tutte le parti coinvolte hanno sollecitato la Regione ad inserire nella programmazione finanziaria dei prossimi anni la necessaria copertura per il completamento dell’opera. Che oltre ad agevolare i collegamenti tra il capoluogo ionico e le più rinomate mete turistiche del versante orientale della provincia, sarà anche strategica per lo sviluppo delle attività agricole e per quelle che producono delle vere e proprie eccellenze enogastronomiche.

Nella speranza che tutto prosegua senza più interruzioni e senza più morti sul lavoro.

(leggi tutti gli articoli sulla Talsano-Avetrana https://www.corriereditaranto.it/?s=Talsano+avetrana&submit=Go)

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