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Tre atleti tarantini sono pronti a rappresentare i colori azzurri ai Giochi Olimpici di Parigi 2024. Alla vigilia delle Olimpiadi, che si terranno dal 26 luglio all’11 agosto, c’è tanta curiosità nel vedere all’opera Benedetta Pilato, Mauro De Filippis e Antonella Palmisano.

BENEDETTA PILATO. Per la nuotatrice tarantina delle Fiamme Oro si apre un nuovo capitolo olimpico, che si spera diverso da quello scritto durante le Olimpiadi di Tokyo del 2021. In Giappone la ranista venne squalificata per una gambata irregolare. Nata il 18 gennaio 2005 a Taranto, Benny si è contraddistinta a livello internazionale grazie al suo talento straordinario e ai risultati ottenuti nella rana. Nel suo breve ma intenso percorso, Pilato ha già conquistato il cuore di molti appassionati e sportivi. A soli 15 anni, ha bruciato record e ha dimostrato una determinazione e una disciplina invidiabili. Le sue performance ai Campionati Europei e Mondiali giovanili hanno messo in luce non solo il suo talento naturale, ma anche una preparazione tecnica e mentale degna delle più grandi star dello sport. In quel di Parigi 2024, Benedetta dovrà affrontare non solo la pressione della competizione, ma anche le aspettative di un’intera nazione che la guarda con speranza e ammirazione. Sin da giovane, ha sempre mostrato una mentalità forte e resiliente: due qualità fondamentali per chi ambisce a raggiungere i vertici del panorama sportivo. Una medaglia olimpica sarebbe un sogno che diventa realtà e rappresenterebbe un coronamento del suo impegno e dei sacrifici fatti. Benedetta rappresenta la voglia di rilancio e di riscatto di una città come Taranto, spesso martoriata dalle vicende extra sportive: per tutti i tarantini rappresenta un simbolo di gioventù, talento e speranza per il futuro. L’avventura di Benedetta verso Parigi 2024 non è solo una sfida sportiva, ma anche un’opportunità per ispirare la nuova generazione di atleti e per dimostrare che con impegno e dedizione, ogni sogno può diventare realtà. Ispirazione che può passare da prestazioni importanti sui 100 metri rana dove sarà impegnata. L’obiettivo sarà riscattare Tokyo 2020 davanti al pubblico delle grandi occasioni. Ci credono tutti ma soprattutto ci crede lei.

ANTONELLA PALMISANO. La marciatrice mottolese delle Fiamme Gialle è da anni la rappresentante di spicco della marcia azzurra e ha dimostrato di essere una delle atlete più forti del panorama mondiale, con i risultati ottenuti nelle ultime competizioni che hanno confermato le sue ambizioni. Nata il 6 agosto del 1991, Antonella ha iniziato a praticare la marcia fin da giovane, sviluppando nel tempo un talento eccezionale. Fino al 2003 pratica la pallavolo, in seguito si sposta sulla marcia, allenandosi a Mottola con un gruppo di ragazzi guidati dal tecnico Tommaso Gentile. Nel suo ricco palmares giovanile brilla la vittoria in Coppa del Mondo juniores a Chihuahua nel 2010. Dal 2012, quindi, si trasferisce a Roma. In tutte queste sfide gareggia con un colorato fiore di feltro in testa, realizzato dalla mamma: per lei un autentico portafortuna. Sfiora il podio ai Mondiali di Pechino nel 2015 e ai Giochi Olimpici di Rio nel 2016. Nel 2016, la sua carriera ha preso il volo quando ha conquistato la medaglia d’oro nei 20 km di marcia ai Campionati Europei di Atletica Leggera, un traguardo che l’ha catapultata nell’élite del suo sport. La strada verso Parigi è stata ricca di insidie per la Palmisano, che ha dovuto fronteggiare infortuni e periodi di difficoltà. Fondamentale la sua determinazione, che l’ha aiutata a superare tutti gli ostacoli. Nell’ultima stagione, ha mostrato performance straordinarie, culminando con un’impressionante partecipazione ai Campionati Mondiali di Atletica del 2023, dove ha ottenuto risultati di grande prestigio. L’ultima affermazione agli europei di Roma, disputati a giugno, vinti in 1’28″09. Questi successi l’hanno proiettata tra le favorite per le medaglie olimpiche e stanno alimentando le aspettative degli appassionati italiani. Per la Palmisano, campionessa in carica, si tratta della terza partecipazione ai Giochi Olimpici, dopo Rio 2016 e Tokyo 2020.

MAURO DE FILIPPIS. Nato a Taranto il 10/08/1980, è alla seconda partecipazione Olimpica: la prima volta in quel di Tokyo, nel 2020. Il tiratore delle Fiamme Oro, specialità Trap, si avvicina a questo sport ereditando la passione da sua madre. Da promessa si trasforma in una colonna della Nazionale. Nel 2019 si laurea vice campione del mondo mentre nel 2023 vince i Giochi Europei di Cracovia, ottenendo il pass olimpico per Parigi 2024. Nello stesso anno conquista l’argento agli Europei di Osijek, suo risultato più importante a livello individuale in una rassegna continentale. Nel 2024 l’oro nel mixed team a Lonato con Silvana Stanco. Non smette di inseguire i traguardi più ambiziosi, facendo appello alla dedizione, alla professionalità e alla cura dei dettagli. In futuro vuole trasferire questi valori ai più giovani insieme ai segreti di una disciplina che rappresenta un amore senza confini. Nella sua carriera da tiratore, spicca il 1° posto nella finale della Coppa del Mondo di Al Ain, disputata negli Emirati Arabi, nel 2019. Nello stesso anno, giunge 3° ai Campionati Europei e 2° nei Campionati Mondiali di Lonato. Sempre agli Europei, raccoglie una medaglia di bronzo e una d’argento nel 2021 e nel 2023 in quel di Osijek (CRO); poi vince i Giochi Europei di Cracovia nel 2023 e arriva 3° nel mixed team. L’ultimo successo giunge a Lonato, proprio nel 2024, con l’oro nel mixed team dei Campionati Europei.

NON SOLO ATLETI. Nell’attesissimo evento delle Olimpiadi di Parigi 2024 non ci saranno solo i tre atleti sopra menzionati, ma Taranto sarà protagonista anche con Roberta Chyurlia: la pugliese è stata convocata dalla International Judo Federation per la seconda volta consecutiva. Dopo Tokyo 2020, dunque, un’altra esperienza per la tarantina, che è stata anche il primo arbitro donna italiano ad andare alle Olimpiadi. Il curriculum di Chyurlia parla da solo: nominata 4 volte miglior arbitro donna europeo, ha ricevuto la grandissima soddisfazione di Tokyo 2020 dopo soli tre anni di attività con la International Judo Federation.  Figlia d’arte, con Parigi 2024 Roberta eguaglierà le due presenze olimpiche del padre.

Partecipare alle Olimpiadi, per questi tre atleti, è un sogno che diventa realtà: ora toccherà a loro scrivere una meravigliosa favola e lasciare un segno nella storia di questa gloriosa manifestazione. In bocca al lupo, ragazzi!

 

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