Nella giornata di giovedì 25 luglio 2025, nonostante le temperature elevate un cospicuo gruppo di lavoratrici degli asili nido comunali di Taranto hanno svolto un presidio – indetto dall’organizzazione sindacale USB a Palazzo di Città e al quale hanno partecipato anche lavoratrici/ori dello Slai cobas – “sfogando e urlando la loro rabbia contro l’ennesima ingiustizia perpetrata dall’amministrazione comunale di Taranto”.
La vicenda che è in ballo già da diversi mesi, riguarda “il non permettere alle suddette lavoratrici di lavorare il mese estivo di quest’anno, a causa di lavori urgenti nelle otto strutture scolastiche in luglio e fino al 31 agosto (lavori, però, che non sono ancora iniziati e che comunque non erano in contraddizione con le pulizie straordinari degli spazi liberi da lavori) – spiegano dallo Slai cobas per il sindacato di classe e la RSA Enza Cavaliere -. Per tutta la mattinata, salvo qualche comunicazione volta solo ad evitare il presidio, nessuno è sceso a parlare con le lavoratrici, verso cui hanno dimostrato totale indifferenza e indisponibilità”. Le ragioni della protesta sono rinvenibili anche “il selvaggio sfruttamento del lavoro, fatto di poche ore e di salari bassi con periodiche sospensioni senza retribuzione; insieme ad una serie di violazioni, in particolare sulla sicurezza e salute delle lavoratrici/ori, atte a lasciare dopo trent’anni queste lavoratrici nella piaga del precariato nonostante le professionalità acquisite” si legge ancora nella nota sindacale.
Prima del presidio, lo Slai cobas aveva contestato all’assessore del Comune di Taranto Petrosillo (con delega alla Pubblica Istruzione, Università ed Edilizia Scolastica) che durante l’incontro dello scorso 2 luglio “rimanemmo che il mese estivo lo avrebbero recuperato quasi sicuramente nella seconda quindicina di agosto, e che a fine luglio ci saremmo riviste per conferma; secondo, i lavori non sono ancora iniziati e quindi le lavoratrici potevano benissimo lavorare in questo mese di luglio ed eventualmente recuperare il resto delle ore a fine lavori. Ora con questa decisione dice praticamente che questo mese estivo, conquistato da due anni, dovrebbe saltare?! Non è possibile! Le lavoratrici e lavoratori non possono perdere un mese di lavoro e di salario! Che fine fanno i soldi già stanziati per questo mese estivo per l’anno 2024, con tanto di delibera di giunta? Questo lavoro e salario non si deve assolutamente perdere, sarebbe un “furto” ai danni di chi è già precario, con un lavoro povero. Le lavoratrici e lavoratori sono disposti a effettuarlo anche in altre sedi comunali. Altre soluzioni potrebbero essere prese in considerazione, ma perdere questo mese non lo accettiamo!”. Durante il presidio, si è dato spazio infine alle iniziative che le lavoratrici a breve termine metteranno in campo a partire dal 2 settembre prossimo con uno sciopero di 3 giorni consecutive ed uno stato di agitazione ad oltranza fino a che la Pubblica Amministrazione prenderà seriamente in considerazione tutte le richieste delle lavoratrici, in prossimità della scadenza a novembre 2024 dell’appalto in essere.
Nei giorni scorsi era giunta all’assessora alla Pubblica Istruzione, Università ed Edilizia Scolastica del Comune di Taranto Désirée Petrosillo, una lettera dell’avvocatessa di Massafra Antonietta Ricci in nome e per conto delle lavoratrici Cobas della ditta Servizi Integrati srl nonché di Margherita Calderazzi, coordinatrice nazionale S.L.A.I-COBAS (Sindacato Lavoratori Autorganizzati Intercategoriale) per il sindacato di classe, in riscontro alla nota dell’assessore del 16/07/2024, nella quale si contesta l’integrale contenuto.
La lettera dell’avvocato parte ricordando la nota con la quale l’assessore Petrosillo ha comunicato “la chiusura degli asili sino al 31/08/2024 per l’esecuzione di lavori di manutenzione edile straordinaria, oltre alla delibera n. 30 del 14/07/2022, con la quale il Comune di Taranto per gli anni 2022, 2023 e 2024, ai sensi dell’art. 106, c. 12, del D. Lgs 50/16 e ss.mm.ii., ha modificato le prestazioni dell’appalto sottoscritto con la ditta Servizi Integrati srl per il servizio di pulizia e ausiliariato presso gli asili nido comunali, incrementando i servizi di pulizia anche nei mesi di luglio ed agosto; tale incremento si rendeva necessario per garantire le pulizie previste nella Parte terza del capitolato di appalto e segnatamente all’art. 12, punto A.d), A.e), A.g); mentre la disponibilità economica del suddetto incremento veniva individuata nel capitolo ordinario n. 10402310 denominato “Spese di pulizai scuole” – Bill. 2022 – 2023 – 2024 _ cod. bilancio 4.02.1.0103 – Piano dei conti V livello 1.03.02.15.010 della Direzione “Pubblica Istruzione – Servizi Demografici e Toponomastica – Politiche Giovanili – Università – Servizi Istituzionali”. Tutto ciò premesso, prosegue la lettera, “si evidenzia che le esigenze di pulizia previste dal suddetto art 12, punto A.d), A.e), A.g), sono immutate nel senso che le operazioni di pulizia di fine anno scolastico (riordino lavanderia, riordino del locale cucina e dispensa, di tutte le stoviglie nonché pulizia dei frigoriferi/lavastoviglie/sterilizzatrici, forno e cappe di aspirazione); le operazioni di inizio anno scolastico (pulizie di fonod dells trutture, immediatamente prima dell’inizio di ciascun anno scolastico con uso di macchinari per la pulizia meccanica di tutti i pavimenti con la sanificazione con apparecchi a getto di vapore di piastrelle e sanitari, piani cottura e cappe di aspirazione); le operazioni di pulizia e riordino delle aree esterne (spazzamento marciapiedi, vialetti, scale di accesso, muretti perimetrali e aiuole, giochi e arredi esterni) sono necessarie ed imprescindibili alla luce sia degli impegni sottoscritti che degli standard obbligatori previsti da tutti i protocolli nazionali di adeguata pulizia degli asili nido. Inoltre – si legge nel testo inviato all’assessore – l’esecuzione di lavori di edilizia straordinaria presso le strutture degli asili semmai accresce le esigenze di pulizia piuttosto che azzerarle. Né un generico, vago ed indefinito rinvio “all’esecuzione di lavori straordinari” senza alcun riferimento relativamente all’inizio ed al termine dei lavori medesimi può essere invocato per disattendere gli obblighi assunti con la suddetta delibera di Giunta del 14/07/2024 dovendosi, altrimenti, consacrare una totale disorganizzazione e superficialità dell’azione pubblica del Comune di Taranto non in grado di pianificare e programmare dei semplici lavori”. Ma per l’avvocatessa Ricci che rappresenta le istanze delle lavoratrici “v’è di più. Relativamente alla contabilità finanziaria di un ente pubblico, l’assunzione di un impegno di spesa su un capitolo ordinario comporta un vincolo costituito sullo stanziamento di bilancio per cui qualsivoglia modifica a quell’impegno deve seguire percorsi formali e legittimi di nuova determinazione che formalizza quanto accaduto con assunzione di responsabilità e acquisizione di un nuovo impegno. Da ultimo, gli impegni assunti con la prefata delibera esprimono la volontà del Comune di Taranto di voler contrastare la discontinuità e precarietà delle lavoratrici costrette ad interrompere la propria attività lavorativa e, conseguenzialmente, quella retributiva per ben due mesi (luglio e agosto) con una inevitabile ricaduta negativa in termini di vita economicamente dignitosa. Viceversa, in totale spregio della necessità sociale di garantire continuità occupazionale e salariale, questa amministrazione si mostra incurante e indifferente alle esigenze delle lavoratrici a tal punto da ignorare e contravvenire a quanto già deliberato ed assunto in precedenza. Pertanto, – si conclude la lettera – alla luce di tutto quanto sopra detto, voglia riconsiderare le scelte adottate e garantire il recupero del lavoro estivo alle suddette lavoratrici”.
Con la riserva di agire giudizialmente per la tutela dei diritti e degli interessi lesi dall’attuale azione illegittima del Comune di Taranto nei confronti delle lavoratrici addette ai servizi di pulizia degli asili nido, come già avvenuto con un esposto alla Corte dei Conti.
(leggi tutti gli articoli sugli asili nido a Taranto https://www.corriereditaranto.it/?s=asili+nido&submit=Go)
