Si rischia di dire un’ovvietà se si afferma che gli italiani hanno meno propensione di prima a spendere ma, al contempo, regge poco la comune osservazione su ristoranti e pizzerie sempre al completo: il cibo è l’ultimo baluardo di resistenza dell’impresa all’italiana. Intanto l’estate incalza e, secondo la recente indagine di Coldiretti in collaborazione con Ixè, nella bella stagione 2024 sono ben 38 milioni gli italiani che hanno deciso di trascorrere almeno un giorno di vacanza nel territorio d’origine o all’estero. Si parla di circa 500mila turisti in più rispetto al 2023 , con una spesa media di 746 euro a persona (+12% in rapporto all’estate precedente). Di questi 38 milioni di italiani, quasi il 30% viaggerà all’estero, prediligendo l’Europa, ed è a loro che sono maggiormente indirizzati i consigli che seguono per risparmiare. E a chi non ha bisogno di risparmiare, invece, o a chi ha scelto la più comoda crociera con pasti inclusi ed escursioni programmate, vanno semplicemente gli auguri di buone vacanze e buon divertimento.
Muoversi
Ormai il grosso dei danni è stato fatto: chi ha prenotato un volo per l’estero nell’estate 2024 potrebbe aver sortito gli effetti negativi dei rincari, ma lo stesso discorso vale per gli aerei che collegano il Nord e il Sud del Paese in alta stagione. Per arginare questo fenomeno e provare a salvare un po’ del proprio patrimonio vacanziero, è bene prediligere i mezzi pubblici (laddove disponibili) alle corse in taxi o al noleggio di un’automobile. Invero, all’estero sono operative numerose app che offrono servizi di trasporto simile a quello dei taxi (Uber, Cabify, Bolt, ecc.) a costi davvero popolari. Certo, se si viaggia in gruppo l’idea di noleggiare un’auto dividendo le spese può diventare favorevole, ma da soli o in coppia, se non si può contare su un borsellino di lusso, è bene studiare approfonditamente le mappe di metropolitane, bus, tram, funicolari e treni prima di partire. In quasi tutte le grandi città dei Paesi dell’Unione Europea, spostarsi con i mezzi pubblici è facile, sicuro ed economico: se si è giovani e in salute non ci sono scuse che tengano. Ancora, le tante offerte di bike sharing e monopattini elettrici facilitano di molto gli spostamenti, ma è sempre bene fare attenzione alle tariffe: alle volte potrebbero non convenire.

Dormire
Anche hotel e bed & breakfast sembrano impazziti in tutta Europa: diventa difficile accaparrarsi un’occasione realmente conveniente rispetto ai prezzi di un tempo. Le strade per non lasciarsi sfilare i soldi dal portafogli sono principalmente due: scegliere di dormire in ostello, condividendo la camerata con altre persone, oppure preferire una struttura ricettiva privata verso la periferia, a prezzi più abbordabili. Se si viaggia in gruppo è bene prendere in considerazione l’ipotesi di prendere un appartamento o una casa vacanze, dividendo le spese. Discorso diverso per chi sceglie la natura: agriturismi, villaggi e rifugi offrono, spesso, pacchetti all-inclusive dove il lauto compenso è mitigato da esperienze di relax e benessere che, tutto sommato, c’entrano ben poco con la rapina legalizzata effettuata da molti alloggi in città. Ad ogni modo, se si viaggia in territorio urbano, è bene appurare che la struttura scelta non disti troppo da una fermata dei mezzi pubblici, altrimenti si rischia di contravvenire al punto sui trasporti.
Rifocillarsi
Il medico non ha prescritto di lasciare 100-200 euro al ristorante ogni volta che ci si siede a mangiare e, riuscire a non cadere nelle trappolone enogastronomiche per turisti, significa tagliare gran parte delle spese inutili di viaggio. Inutili ma non “superflue”, in quanto non c’è niente di male nel voler approfittare della vacanza per visitare un buon ristorante, anche costoso, dove rifocillarsi per bene e godere di talune prelibatezze. Il problema risiede nei molti esercizi (tristemente pullulanti anche nelle maggiori città italiane) che operano più o meno su uno stesso copione. Tanti ristoranti dei centri storici cercano di accalappiare turisti dall’esterno, millantando cibo tipico, preparazioni artigianali, costi convenienti: in 9 casi su 10 si tratta di mero imbonimento. Per resistere a questi tentatori, senza per questo abbandonarsi alla tristezza delle tante catene fast food presenti in giro per il mondo, è consigliabile selezionare in precedenza gran parte dei ristoranti “papabili” per assaggiare la cucina tipica, magari guardando anche nei quartieri meno centrali e affollati, dove persino i residenti amano gustare la propria cucina. In quest’ottica servirsi di The Fork e Google può rappresentare un’autentica salvezza. Inoltre, se si dorme in hotel, si può pensare di scegliere una soluzione di pernottamento con colazione inclusa, ma quest’opportunità è valida solo per gli stomaci forti disposti ad effettuare pasti luculliani di prima mattina. Ulteriore modo per non veder volare via dalle proprie tasche soldi destinati a trasformarsi in sovrabbondanti trigliceridi, è appurare se sia proprio necessario fermarsi ogni mezz’ora per un gelato a cinque euro, un cocktail a quindici, una birra a sette, un cestino di patatine a sei, una bottiglietta d’acqua a tre e così via dicendo. Nelle città turistiche molti bar vendono l’acqua a prezzi esagerati e, magari, il supermercato presente un isolato dopo richiede la quinta parte della somma: moltiplicando le bevute di una vacanza, è bene rifletterci. Poi, per i non schizzinosi, ci sono sempre le fontane…
Trasportare
Negli ultimi anni tutte le compagnie aeree low cost (e anche molti vettori ferroviari ed autolinee) hanno introdotto un crescente costo extra per i bagagli. Il prezzo di una vacanza per singola persona può facilmente aumentare anche di 100 euro (se non di più) se decide di portare con sé più colli. È bene domandarsi, prima di partire, se sia veramente essenziale infilare in valigia un maglione di lana per Skiathos o un paio di pinne per Courmayeur, non solo per risparmiare soldi ma anche per vivere un’esperienza di viaggio più “leggera” e meno ingombrante. Peraltro, la quasi totalità delle strutture ricettive (a prescindere dalla categoria) offre asciugamani, prodotti per l’igiene personale, asciugacapelli e tanto altro: non è proprio il caso di portarsi appresso l’armadio.

Divertirsi
Discorso che fa il paio con la questione ristorazione. Per avere una storia unica da raccontare al ritorno dalle vacanze non è indispensabile recarsi nei club più “in” del luogo che si visita: la vera esperienza umana, quasi sempre, si forma all’esterno da questi luna park costruiti a misura di turista. Divertirsi vestendo i panni del “viaggiatore” e bruciando quelli del “turista” può essere una buona opportunità non solo per risparmiare soldi, ma anche per vivere qualcosa di diverso e incognito. Tanta umanità, storia e bellezza rifuggono dagli ammassi di persone per nascondersi in posti che, spesso, raccontano un territorio meglio di qualsiasi libro. Lo stesso vale per il turismo balneare, con costi alle stelle per l’estate 2024: lo stabilimento è diventato un lusso. Sia in Italia che in molti Paesi europei ci sono lunghissimi tratti di bagnasciuga non sottoposti a concessioni, liberamente fruibili dagli avventori. Vero è che, troppo spesso, mancano i servizi base in questi tratti (punti ristoro, bagni, attrezzature), ma effettuare un mix fra spiaggia pubblica e lido privato alleggerirebbe già di molto il peso di una nuotata. A volte è proprio una frittata di pasta preparata a casa e mangiata in riva al mare “a fare tanto estate”.
Ricordare
Vicino ai monumenti e ai punti d’interesse i souvenir costano sempre di più. In gran parte dei casi, ormai, si tratta di paccottiglia made in China, a meno che non si scelga di acquistare dai sempre più rari artigiani presenti nelle città. Per quanto riguarda calamite, statuine, campanelline, piattini, stemmini e compagnia cantante, effettuare gli acquisti ben lontano dalle vie del centro cittadino può significare risparmiare anche oltre il 50% dell’importo: provare per credere.
Su cosa non si dovrebbe mai risparmiare
Sicurezza, igiene, cultura, spettacolo: in un mondo giusto queste tre voci dovrebbero godere di budget illimitato, anche se si è in vacanza. Purtroppo è raro che ciò avvenga ma, almeno, i soldi risparmiati seguendo i consigli elencati nei precedenti punti, potrebbero essere subito reinvestiti in questi quattro capisaldi capaci di convertire dieci giorni di ferie in “qualcosa” di davvero bello e indimenticabile.