Nove live in tre giorni. L’edizione 2024 del Cinzella Festival si presenta con un cartellone dal sapore alternativo e variegato, proponendosi di raccogliere un pubblico eterogeneo e con una gran voglia di saltare da un genere musicale all’altro, in uno spirito pienamente estivo che, per la prima volta, si rinnoverà sulla Rotonda di Lungomare, dopo ben sei edizioni a Grottaglie, il battesimo nel 2017 presso la Masseria di Vincenzo Fornaro nel Quartiere Paolo VI e la sfumata ipotesi brindisina. Il terzo festival musicale dell’estate (dopo Medimex a giugno e Ultrasuoni a luglio), consacrerà il grande spazio del Borgo Umbertino quale venue prediletta per la condivisione del volume al massimo e della spensieratezza. Il cartellone, come si accennava, è denso di adrenalina, e la direzione artistica dell’attore e regista Michele Riondino sembra essersi affacciata a un contesto più istituzionalizzato favorevole alla crescita del brand Cinzella come attrattore del territorio.

Per Sabrina Morea, Responsabile dell’Ufficio Stampa e PR del festival: «C’è grande fermento per la prima vera edizione tarantina del Cinzella. Il destino, in qualche modo, ci ha riportato a casa, proprio come recita la nostra tagline dell’edizione 2024: “Suoni e Immagini fra i Due Mari”. Saremo in uno spazio non propriamente pensato per la musica dal vivo (in quanto la Rotonda è ubicata in pieno centro cittadino), ma con grandi potenzialità già dimostrate da manifestazioni come il Medimex. È nostra intenzione implementare una formula organizzativa quanto più leggera e rispondente alle esigenze del territorio anche in rapporto a viabilità e parcheggi, attenendoci alle indicazioni e ai regolamenti del Comune. Cinzella Festival si riappropria del luogo in cui è stato concepito: vogliamo lavorare al meglio per concorrere a dimostrare che Taranto è una città con grande vocazione culturale».

Mancano pochissimi giorni all’apertura del Cinzella ma, per fortuna, sono ancora disponibili biglietti e abbonamenti acquistabili sui circuiti Vivaticket e Xceed. Intanto, è bene iniziare a conoscere gli ospiti che suoneranno sulla Rotonda per celebrare l’estate tarantina a partire dalla serata di Ferragosto.

A sinistra Gene Simmons in concerto con i Kiss

15 agosto: Trentemøller + Vitalic

Trentemøller
Danese, elettronico e un po’ rockettaro. Il musicista in questione è un pioniere del genere Minimal che, a cavallo degli anni Duemila, ha contribuito a cambiare il concetto di clubbing e la densità delle produzioni Techno. Autore con uno stile molto singolare, si distingue da molti colleghi per lo sviluppo profondo e narrativo dei set. Tre brani da ascoltare: “Nightfall”, “Dreamweavers” e “Moan”.

Vitalic
Il DJ francese è già legato a Taranto per un motivo che potrebbe sfuggire a qualcuno: ha firmato la colonna sonora del film “Disco Boy” del regista tarantino Giacomo Abbruzzese, premiato a Berlino con l’Orso d’argento per il miglior contributo artistico per la fotografia di Hélène Louvart. L’artista, anch’egli professionista dell’Elettronica, è molto apprezzato negli ambienti dell’House non troppo “commerciale”. Tre brani da ascoltare: “Poison Lips”, “Second Lives” e “The Rising”.

Apre la serata: Kyoto

16 agosto: Gene Simmons + Wolfmother

Gene Simmons
Non un uomo, non un bassista, ma una leggenda. Il Dio delle Tenebre dei Kiss, performer israelo-statunitense dalla lingua demonica, è in tour per riportare i maggiori successi della storica band insieme a una squadra di big composta da Brent Woods e Jason Walker alle chitarre e da Brian Tichy alla batteria. Quest’ultimo è noto per aver suonato anche insieme a Whitesnake e Billy Idol. Tre brani da ascoltare: “God of Thunder”, “I Was Made for Lovin’ You” e “Detroit Rock City”.

Wolfmother
Lo Stoner Rock australiano è bello e pronto per essere servito su un piatto da portata. Il cantante e chitarrista Andrew Stockdale, fondatore della band, suonerà un compendio della produzione iniziata nell’ormai lontano 2005 insieme al tastierista Ian Peres, al chitarrista Dave Atkins, al batterista Hamish Rosser e al bassista Jake Bennet: vietato restare fermi. Tre brani da ascoltare: “Woman”, “New Moon Rising” e “Stay a Little Longer”.

Apre la serata: Red Room

17 agosto: Sleaford Mods + Big Special

Sleaford Mods
Ce n’è anche per gli amanti del Rap Rock e del Post Punk con il duo britannico formato dal cantante Jason Williamson e dal musicista Andrew Fearn. La musica di questi due ragazzacci tende al minimalista e si rivolge a un eterno quarto stato senza sconti di sorta. Testi incazzati e ritmiche pedanti sono la firma di un genere che non vuole darla a bere ai padroni. Tre brani da ascoltare: “Kebab Spider”, “Jolly Fucker” e “Nudge It”.

Big Special
La vera incognita del festival è questo neonato duo britannico che ha appena pubblicato il suo primo album intitolato “Postindustrial Hometown Blues”. Il cantante e chitarrista Joe Hicklin e il cantante e batterista Callum Moloney sembrano vestire i panni di una subcultura Post Punk che potrebbe avere davvero molto da dire. Tre brani da ascoltare: “Sithouse”, “DiG” e “Black Dog/White Horse”.

Apre la serata: Leland Did It

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