Nelle ultime ore si è accesso un intenso dibattito attorno al destino della portaerei Garibaldi (in dismissione) che a quanto pare sarà trasformata in museo del mare. La sua futura collocazione non sarebbe, però, prevista a Taranto, come in un primo momento programmato, ma a Genova, stando a delle indiscrezioni pubblicate dal quotidiano “Il Secolo XIX”.
Levata di scudi, ovviamente, nei confronti di questo scenario che vede Taranto sempre inseguire qualcosa di già promesso. “Nel corso del Governo Conte II lo Stato Maggiore aveva promesso la creazione di un museo navale a Taranto, sfruttando gli spazi della Nave Garibaldi ormai in dismissione entro fine anno. Adesso scopriamo che i vertici della Marina Militare stanno pensando di attuare tale progetto nel porto di Genova. Se ciò dovesse verificarsi, non rappresenterebbe altro che un ennesimo scippo al Sud e al capoluogo ionico in barba agli impegni precedentemente assunti. Taranto è una città che ospita da sempre le basi della MM, ha sacrificato importanti aree del suo territorio ed è giusto che adesso sia messa nelle condizioni di valorizzare la sua storia marittima e militare anche attraverso un polo museale navale ospitato dalla portaerei. Un’infrastruttura che, combinata al Mosa, non potrebbe che accrescere le opportunità turistiche della città delle due mari. Ci appelliamo, pertanto, agli altri parlamentari e a tutte le istituzioni locali. affinché si faccia fronte comune davanti a questo ennesimo impegno tradito”, ha affermato il Sen. Mario Turco, Vicepresidente del MoVimento 5 Stelle.
Anche il parlamentare del Pd, Di Gregorio, è intervenuto sulla vicenda: “Brucia ancora sulla pelle dei tarantini la cocente delusione per il naufragio, è il caso di dire, del progetto Nave Museo Vittorio Veneto. Una serie di difficoltà, molte delle quali dovute alla massiccia presenza di amianto, decretarono il fallimento di un progetto che avrebbe dato nuova vita alla gloriosa unità navale della Marina Militare. Ora si delinea all’orizzonte un’altra possibilità. Nave Garibaldi, il primo incrociatore portaeromobili della Marina Militare italiana, dopo 40 anni di servizio, dal prossimo 1 ottobre sarà collocato in Ridotta Tabella di Disponibilità e successivamente in disarmo. Una volta in disarmo, quindi, potrebbe essere trasformata in museo ed è naturale immaginare che la sua sede continui ad essere Taranto. Dobbiamo subito candidare Taranto come sede di Nave Museo Garibaldi, creando intorno a questo progetto un consenso trasversale e unanime che coinvolga tutte le forze politiche, al di là degli schieramenti. Personalmente chiederò al presidente Michele Emiliano l’impegno diretto della Regione, e il coinvolgimento di Asset per predisporre un progetto adeguato. Ma ripeto, non importa chi avanzerà la proposta, l’importante è che questa volta Taranto parli con una sola voce in favore del territorio”.
Intanto, Fp Cgil di Taranto ha indirizzato una lettera indirizzata ai rappresentanti politici del territorio: Sen. Mario Turco, On. Ubaldo Pagano, On. Vito De Palma, On. Giovanni Maiorano, Sindaco Rinaldo Melucci.
“Da tempo (oltre un decennio) sollecitiamo i politici locali, il Sindaco e i vertici della Marina Militare per istituire un polo museale da realizzarsi con una nave in dismissione presso il molo 1 dell’Arsenale di Taranto. E’ il caso di ricordare che lo stabilimento negli ultimi anni, più che in passato ha aperto i suoi cancelli per offrire alla cittadinanza dei percorsi storico-culturali. Certo questa O.S. aveva accarezzato l’idea che la per la nave museo potesse essere candidata la porta aeromobili Garibaldi, che per gran parte della sua operatività è stata dislocata a Taranto e poteva essere il giusto emblema per rappresentare la Marina Militare sul territorio e il lavoro dello stabilimento. Tuttavia ci sono/saranno altre UU.NN. in dismissione e chiediamo a quanti in indirizzo di attivarsi per offrire all’Arsenale di Taranto una nave museo, che manifesti e valorizzi l’intreccio tra la Marina Militare e il territorio”.

Lo scippo non viene fatto al sud ,ma a Taranto che significa rubare una caramella ad un infante , mai cosa più fattibile, possibile e realizzabile ..siamo troppo fessi lo sanno tutti e se né approfittano, lo fa il sud con Taranto ,lo fanno le provincie della puglia stessa di cosa dobbiamo stupirci !! Levate il punto interrogativo per una volta e diciamo che resterà a Genova ne faranno un uso migliore,un poco come l’idea di lasciare l’area a freddo da loro e qui fare l’inquinamento con la vecchia area a caldo a carbone .Taranto ormai è la feccia d’Italia e ci trattano come tali non riusciremo mai a distinguerci ,ormai contiamo quanto il nulla .ci resta sempre la monnezza , l’inquinamento e tutto lo schifo che ci circonda .
E un po’ di giorni che seguo la vicenda dove sarà messa a riposo per diventare un museo,tutti la vogliono,non vi è venuto in mente visto che e la Garibaldi perché non ancora alla Maddalena? Dove già lui riposa.Sarebbe un bel regalo al nostro grande generale,creare delle visite sia alla nave che al museo garibaldino.grazie