Cosa c’entra Lautaro con i colori rossoblu? E mister Simone Inzaghi con il tifo “d’abbàsce ‘a Salenèlle”? E il glorioso stadio Meazza con lo Iacovone? E la star del giornalismo sportivo con il tifoso della gradinata jonica? Il mistero è stato spiegato in un incontro svoltosi nella sede dell’Inter Club Taranto, in via Pola, con il giornalista sportivo di Mediaset Marco Barzaghi, titolare di uno dei più prestigiosi canali youtube (50mila iscritti). Introdotto dal presidente Stefano Palmisano, l’illustre cronista sportivo si è intrattenuto per oltre un’ora con i soci presenti, sottoponendosi di buon grado al fuoco di fila di domande. Fra i temi affrontati, il campionato di serie A ormai alle porte, la griglia di partenza delle squadre in corsa per lo scudetto, la formula della nuova Champion’s League, la campagna-acquisti e cessioni, le curiosità della lunga attività di telecronista, il suo rapporto con dirigenti, tecnici e calciatori della squadra nerazzurra, quest’anno fregiatasi della seconda stella (venti scudetti).
Quindi (mistero svelato! Barzaghi ha parlato dell’amicizia allacciata con il tarantino Massimiliano “Max” Vernaglione, supporter nerazzurro-rossoblu, conosciuto durante un ciclo di amichevoli dell’Inter nel dicembre 2022 nella città maltese di Paola: lo stesso nome del comune che dette i natali al calabrese San Francesco, cui è intitolata la chiesa di via Anfiteatro. “Max, che lavorava a Malta nell’ambito dei trasporti privati, – ricorda Barzaghi – volle accompagnarmi in giro per i più bei posti. Passammo insieme delle ore deliziose discorrendo dell’Inter e dalla sua amata Taranto. Per sdebitarmi della sua enorme disponibilità, gli proposi di assistere alle amichevoli dell’Inter a bordo campo. Inutile dire che la proposta lo emozionò, tanto che non finì mai di ringraziarmi”.
Qualche giorno dopo, al rientro in Italia, il giornalista Mediaset cercò, ma senza riscontro, di mettersi in contatto con lui in ogni modo. Egli cominciò perfino a pensare ad una inconsapevole incomprensione, fino a quando giunse la telefonata della moglie per informarlo della recente morte di Max, avvenuta per infarto durante il sonno, e dell’avvenuta tumulazione al San Brunone, non essendo però in grado di specificare l’esatta ubicazione della sua ultima dimora. “Attraverso il mio canale youtube lanciai un appello a quanti lo conoscevano per averne notizia. Mi risposero alcuni suoi amici, tra cui il collega Claudio Frascella, che lo aveva conosciuto come fonico e nipote dell’amico e collega Nino Bucci, indimenticato declamatore di poesie a Radio Taranto, ai quali chiesi di deporre un fascio di fiori sulla tomba – ha continuato Barzaghi, visibilmente commosso – Inoltre quando l’Inter conquistò il ventesimo scudetto, ottenendo la seconda stella, toccò a Roberto Di Corrado, suo amico fraterno, portare sulla tomba di Max un secondo omaggio floreale con tanto di fiocco nerazzurro e le due stelle, che dal prossimo campionato i neoscudettati recheranno sulle loro maglie”.
A fine incontro, dirigenti e iscritti hanno consegnato a Marco Barzaghi un crest con la riproduzione dello stemma dell’Inter Club Taranto, con ulteriore prolungato applauso per il caro Max.
