Dovrebbe arrivare a fine mese l’ok da parte del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, per lo stoccaggio anche dei n. 1.099 fusti contenenti liquidi organici attualmente ancora all’interno del sito ex Cemerad (corrispondenti all’86% dell’inventario radiologico)presso il deposito della Nucleco SpA (società del gruppo Sogin che si occupa dei servizi radiologici, nella gestione dei rifiuti radioattivi e nelle attività di decontaminazione e bonifica di impianti nucleari e siti industriali), nelle more del trasferimento degli stessi all’estero per il successivo trattamento.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2024/05/17/bonifica-ex-cemerad-riprendono-le-attivita/)
Lo scorso 2 agosto infatti, l’ISIN (l’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare la radioprotezione) ha infatti comunicato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica il proprio parere favorevole allo stoccaggio dei fusti contenenti liquidi organici, che erano rimasti ‘esclusi’ dalla precedente autorizzazione con cui l’ISIN lo scorso 31.01.2024, aveva autorizzato l’allontanamento dal deposito di Statte dei fusti contenenti rifiuti compatibili con gli attuali sistemi di trattamento presenti in NUCLECO. L’allontanamento dei fusti (n. 973) contenenti rifiuti compatibili con gli attuali sistemi di trattamento presenti in NUCLECO ad eccezione di quelli contenenti liquidi organici (mediante trasporto di circa 150 fusti ogni due settimane per un totale previsto di 7 viaggi con fine prevista entro agosto 2024) è iniziato lo scorso 13 maggio con l’effettiva riapertura del cantiere avvenuta il giorno seguente; oltre a prevedere lo stoccaggio dei rifiuti organici nel deposito ex Cemerad in area dedicata, la caratterizzazione radiologica e l’allontanamento di tutti i materiali rilasciabili.
L’individuazione di un sito di stoccaggio idoneo per i fusti contenenti liquidi organici, è stata richiesta dal Commissario Straordinario ex Cemerad, dott.ssa Vera Corbelli, al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica in quanto non risulta ancora completata la procedura da parte della Nucleco per la sottoscrizione del contratto con il nuovo operatore estero per l’incenerimento dei rifiuti liquidi organici (ovvero l’impianto di incenerimento estero di Tradebe Fawley HTI Facility (sito inglese), aggiudicatario della Gara Europea relativa al “Servizio di prelievo, trasporto e trattamento dei rifiuti radioattivi liquidi e fangosi detenuti in NUCLECO”).
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica sulla base del parere ISIN ha quindi in corso la redazione del decreto di autorizzazione che consentirà al Commissario Straordinario ex Cemerad, nei prossimi mesi, di completare lo svuotamento del deposito per la successiva fase di caratterizzazione e riqualificazione dell’area. Allo stato sono stati allontanati n.15.490 fusti dei n.16.733 complessivi alla fine rinvenuti.
S’intravede pertanto sempre più vicino il traguardo per la conclusione di una vicenda lunghissima che abbiamo seguito in questi quasi 15 anni di iter amministrativo e burocratico (chi vuole al link sotto può trovare tutti gli articoli sull’argomento). Un risultato atteso e importantissimo per l’intero territorio della provincia di Taranto, ottenuto soprattutto grazie al lavoro della dott.ssa Vera Corbelli e di tutto il suo staff: a dimostrazione di come quando c’è la volontà di portare a termine un lavoro, insieme al sapere scientifico e alla competenza, anche le imprese più improbe diventano possibili finanche in un paese iper burocratizzato come il nostro, dove troppe volte la politica si mette di traverso, impedendo ai tecnici e agli scienziati di un settore così complesso di intervenire restituendo ai cittadini territori finalmente risanati e bonificati.
(leggi tutti gli articoli sull’ex Cemerad https://www.corriereditaranto.it/?s=cemerad&submit=Go