Negli ultimi mesi abbiamo spesso evidenziato le gravi carenze infrastrutturali di Taranto che sconta criticità piuttosto rilevanti riguardo i collegamenti provinciali, regionali e nazionali. Abbiamo fatto il punto della situazione con l’assessore regionale ai Trasporti, Debora Ciliento, in attesa che il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, prenda in considerazione quel dossier Taranto che nel maggio scorso ha dichiarato di aver sul suo tavolo, confidando in un intervento concreto del Governo riguardo l’isolamento territoriale del capoluogo jonico.
Assessore, ci sono aggiornamenti sul completamento della SS172 che collega Taranto a Martina Franca e viceversa? L’ulteriore ritardo accumulato a cosa è dovuto?
“Dall’ultimo incontro di inizio settembre con il responsabile di Anas Puglia, Vincenzo Marzi, è emerso che per concludere i lavori è necessario completare la posa in opera dello spartitraffico e delle barriere laterali; è stato posato il tappeto drenante e dovrà essere conclusa la segnaletica orizzontale, verticale e deviazione del traffico. Si prevede, dunque, di chiudere il cantiere verosimilmente nel mese di ottobre”.
La risoluzione della problematica relativa al Frecciarossa Taranto-Roma può aprire il varco ad una maggiore attenzione nei confronti del capoluogo jonico che vive da tempo una sorta di isolamento territoriale, richiamando quel diritto alla mobilità sancito dalla Costituzione che lei ha citato proprio nell’incontro con il Comitato dei cittadini di Taranto?
“Ci tengo a ribadirlo, la Regione sta lavorando per migliorare l’accessibilità di tutta la Puglia. Su Taranto abbiamo avviato, su richiesta del Comitato cittadino e insieme al Gruppo FS, un percorso di partecipazione e confronto dal quale sono emerse alcune esigenze relative al trasporto ferroviario, ma non solo, di cui faremo tesoro nella programmazione futura, coinvolgendo anche Comune e Provincia”.
L’autostrada Taranto-Massafra, annunciata dal ministro Fitto, su richiesta della Regione Puglia, che probabilità ha di concretizzarsi ed in quanto tempo secondo lei?
“La Regione Puglia già nel 2021, per il tramite dell’Agenzia Regionale ASSET, ha sviluppato un documento di prefattibilità con tre ipotesi progettuali per l’attraversamento del territorio di Massafra e ha tenuto molteplici incontri sia con ANAS spa sia con Autostrade per l’Italia. Adesso, dopo l’annuncio del ministro Fitto, si attende la pubblicazione di una delibera CIPESS per lo stanziamento dei 4,5 milioni di euro per la sola progettazione nell’ambito del cosiddetto Accordo di Coesione relativo alle risorse Fondo Sviluppo e Coesione 21-27. Trattandosi di un itinerario statale è probabile che il soggetto attuatore dell’intervento venga individuato proprio in ANAS, anche in considerazione del fatto che l’iter autorizzativo è di tipo statale. Solo dopo aver individuato la localizzazione dell’opera e aver elaborato un progetto completo di autorizzazioni sarà possibile definire tempi e costi in maniera accurata. Infatti, quando si avrà un progetto pronto per la cantierizzazione, sarà possibile procedere alla ricerca delle risorse necessarie alla realizzazione. Si tratta di un approccio dettato dall’esiguità delle risorse finanziarie disponibili”.
A proposito di Massafra, la messa in sicurezza della SS 100 (teatro di numerosi incidenti nel tratto che va da San Basilio a Massafra), a che punto è? Il governo ha proposto ulteriori interventi (il ministro Salvini si impegnò pubblicamente a prendere in considerazione la vicenda,ndr) o non ci sono fondi a disposizione?
“Questa estate, nel tratto compreso tra il km 58,180 e il km 66,600, Anas ha rifatto la segnaletica orizzontale per l’interdizione della corsia di sorpasso nei tratti in discesa e per la creazione di una zona di transizione nei pressi dello svincolo di Mottola, con riduzione della velocità e zebrature delle due corsie di sorpasso che indicano le parti della carreggiata escluse al traffico e alla sosta dei veicoli. Il Comune di Mottola ha installato il tutor e quello di Massafra un autovelox. Abbiamo quindi avuto la piena collaborazione di Anas e dei due Comuni per cercare di arginare il drammatico susseguirsi di incidenti. Quello che mi amareggia è che gli automobilisti abbiano bisogno di questi strumenti di controllo con finalità punitive per guidare con attenzione e rispettando le regole, quando invece dovrebbe essere naturale mettersi al volante tutelando la propria vita e quella degli altri.
Con riferimento alla tratta che va da San Basilio a Massafra, ANAS ha avviato le attività per lo sviluppo del progetto di fattibilità tecnico economica dell’intervento, tuttavia, il Contratto di programma (CdP) MIT-ANAS 21-25 non prevede lo stanziamento di risorse economiche. Va segnalato, però, che su richiesta di Regione ad oggi l’opera figura tra gli interventi classificati di prossimo inserimento nel CdP, a valle della definizione della progettazione. Questa procedura richiede comunque dei tempi medio-lunghi e proprio per questo motivo diventa ancora più rilevante tutto il lavoro svolto da Anas, Regione Puglia e tutti gli enti locali interessati, comprese le associazioni e i comitati, che hanno portato ad una celere messa a terra di misure mitigative e all’installazione di sistemi di rilevamento della velocità sulla strada esistente, come detto prima.
Inoltre, Regione Puglia ha tentato più volte di imprimere un’accelerazione all’intero iter procedimentale proponendo il commissariamento dell’opera e tariffe gratuite e/o agevolate per il traffico pesante lungo l’Autostrada A14. Sappiamo che sono stati avviati dei tavoli di approfondimento presso il MIT alla presenza di ANAS ed ASPI, ma non c’è alcuna evidenza degli esiti degli stessi”.
Infine, riguardo la navetta che collega Taranto all’aeroporto di Brindisi e viceversa: chi esegue il servizio (CTP) non può modificarne le modalità in quanto esegue un contratto in essere con la Regione Puglia (Puglia Airbus, ndr). Gli utenti lamentano poche corse (nessuna di domenica), la maggior parte delle quali costringono a lunghi tempi di attesa in aeroporto in quanto non coincidono con gli orari dei voli. Si prevede di fare qualcosa per superare queste criticità?
“Il servizio Puglia Airbus verrà inserito in maniera strutturale nell’adottando Piano Triennale dei Servizi 2024-2026. Finora è stato attivato mediante l’individuazione regionale di un numero di corse da finanziarsi nell’ambito del servizio di TPL con finalità non solo turistiche ma anche lavorative per l’utenza in servizio presso l’Aeroporto di Brindisi”.



