Si è svolto nella mattinata di venerdì presso il Teatro Tarentum un incontro dal titolo “Quale futuro per Nave Garibaldi?” a cura della APS Taranto 300. Un dibattito interessante, che ha voluto mettere sul tavolo le idee per far si che la prestigiosa ex ammiraglia della Marina Militare resti a Taranto e diventare un attrattore turistico come nave museo.
Gli organizzatori, ovvero il presidente dell’Associazione Ivano Laghezza e gli altri membri della Taranto 300, hanno fatto interloquire sul palco del Tarentum il prof. Salvatore Marzo, l’ing. Elio Sannicandro di Asset Puglia, i consiglieri regionali Cosimo Borraccino e Enzo Di Gregorio per conto della Regione Puglia, il consigliere di Maggioranza Massimiliano Stellato per conto del Comune di Taranto.
Gli interventi degli intervenuti hanno sostenuto la tesi di musealizzare a Taranto il Garibaldi, sia per la sua storia militare, legata alla città in quanto base di servizio dell’ex portaeromobili, ma anche di attrattore turistico legato alla marittimità e al progetto di riqualificazione dell’ex banchina torpediniere, già nei piani di Asset e degli enti interessati quando i progetti per i Giochi del Mediterraneo 2026 erano proprio nelle mani di Asset Puglia.
Principalmente, l’Associazione Taranto 300 vorrebbe fortemente che il Garibaldi, una volta dismesso dalla Marina Militare, con la volontà di venderlo non ad una marina straniera, rimanesse a Taranto, forte del legame della città con la forza armata, ma anche in una sorta di “risarcimento” o di “nuovo percorso” insieme alla Marina Militare per la nostra città.
Non sono mancati anche gli interventi del pubblico, cha hanno arricchito il dibattito su tanti punti di vista, da chi dovrebbe “prendersi a carico” progettazione, costi e gestione della nave alle reali possibilità che il Garibaldi possa rimanere in città. Interessante l’intervento, molto pragmatico, dell’Ammiraglio Binelli Mantelli, già Capo di Stato Maggiore della Difesa ed ex comandante del Garibaldi: l’ammiraglio in pensione nutre i suoi dubbi sull’utilità del Garibaldi a Taranto per la Marina Militare e sostiene la tesi della sua musealizzazione a Genova per una serie di motivi, legati principalmente ai flussi economici e turistici del capoluogo ligure rispetto alla cittadina jonica.
Al termine dell’incontro tutti si sono decisamente arricchiti dal dibattito, sono sorti nuovi spunti di riflessione ma di certo è aumentata la consapevolezza di quanto lavoro ci sia davanti ai soggetti promotori della musealizzazione del Giuseppe Garibaldi a Taranto.
*di Roberto Orlando