Il tecnico rossoblu che aveva firmato un triennale con il Taranto FC1927, cosa mai avvenuta in carriera, al termine della stagione 2022/2023, si è dimesso nelle scorse ore, è giunto il comunicato ufficiale del club rossoblù dopo che “si era messo di traverso”, come si dice dalle nostre parti, presentando dei certificati medici al ritorno dal ritiro precampionato in quel di Viggiano mentre la società del dimissionario presidente Giove gli stava smembrando completamente l’organico costruito, sulle finte promesse, per continuare a competere per i play-off. L’esonerò è arrivato, il 16 agosto a seguito del prolungamento del primo certificato medico.

Ed invece nel giro di un mese, dalla conferenza stampa di luglio dove furono dette un mucchio di menzogne, sino ai primi di agosto la bolla è scoppiata facendo piombare il Taranto in un burrone sempre più profondo man mano che passa il tempo, ora ultimo in classifica con una squadra (ri)assemblata con gli scarti del mercato, in virtù di una sostenibilità di un progetto che poggia sugli stecchini.

Per Capuano, vista la rescissione, si potrebbero riaprire presto le porte di uno stadio per sedersi sulla panchina di Foggia, Avellino o Ascoli.

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