In attesa di conoscere quale sarà, se sarà, il futuro dell’ex Ilva di Taranto sotto ogni punto di vista (produttivo, lavorativo, ambientale e sanitario), è stato reso noto l’ultimo aggiornamento a seguito delle attività di controllo ordinario svolte da ISPRA sugli interventi previsti dal Piano Ambientale ex DPCM 29/09/2017 presso lo stabilimento siderurgico di Taranto, relativo al secondo trimestre 2024.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2024/09/21/ex-ilva-15-le-manifestazioni-dinteresse/)
Nel documento si legge innanzitutto che per quanto concerna la prescrizione (di cui all’art. 6 comma 6) del piano Ambientale – piano di efficientamento energetico, in riscontro alle richieste formulate dal Gruppo Ispettivo il Gestore ha fornito il riesame di Direzione relativo all’anno 2023. Nel documento, emesso il 24/04/2024, vengono presi in considerazione lo stato di azioni derivanti da adeguamenti/modifiche effettuate dal gestore su aspetti esterni ed interni pertinenti al Sistema di Gestione dell’Energia (SGE), informazioni sulla prestazione del SGE (Sistemi Gestione Energia), opportunità per il miglioramento continuo comprese quelle per la competenza, politica energetica. Inoltre, il Gestore ha trasmesso la certificazione IGQ (organismo di certificazione dei sistemi di gestione qualità, ambiente, sicurezza, energia, certificazione prodotto, verifiche ETS) E2W06 del SGE emessa il 30/11/2022 e con validità fino al 30/11/2025. La società ha altresì dichiarato che nel mese di dicembre 2023 è stato conseguito il primo rinnovo annuale della certificazione ISO 50001 (è entrata in vigore il 27 settembre 2018 e consiste nella versione aggiornata della UNI EN ISO 50001:2011 e rappresenta il nuovo standard internazionale per la gestione dell’energia ed è valida in tutto il mondo). Il successivo rinnovo annuale è previsto per il mese di novembre 2024. Sono state, infine, inviate informazioni sullo stato di avanzamento di alcuni ulteriori interventi. A tal riguardo si evidenzia che per il completamento dell’impianto “Hot Metal desulfurization – ACC2” sono stati registrati i seguenti avanzamenti: interventi affidati all’omonima società esterna (avanzamento invariato rispetto a quello registrato con la vigilanza del 19/09/2023, 90%); realizzazione impianto di automazione, supervisione e controllo processo (stato avanzamento 95% al 30/01/2024): sono state completate le attività di installazione degli impianti, ed il collaudo dei sistemi di automazione, supervisione e controllo del processo; pratica antincendio (stato avanzamento 90% al 30/01/2024).
È inoltre emersa la necessità di alcuni adeguamenti dei sistemi informatici a supporto dell’attività di efficientamento energetico, pertanto risorse interne all’azienda hanno sviluppato un software di consultazione dati, denominato “Energy Management – Sistema di Gestione dell’Energia”. Attualmente, l’attività di analisi dei dati energetici viene effettuata utilizzando modelli di calcolo sviluppati in ambiente Excel, in grado di generare report mensili, analisi di indicatori statistici, grafici di serie storiche, correlazioni tra volumi di produzione, parametri di processo ed altro. L’inserimento dei dati di consumo nel software avviene tramite maschere standard di inserimento dati che si interfacciano con i database aziendali.
In merito al “Recupero energetico dei fumi Cowper AFO 1 e AFO 4” prosegue il processo di rendicontazione dei risparmi energetici ottenuti e la loro presentazione al GSE ai fini dell’ottenimento dei Titoli di Efficienza Energetica. È stata trasmessa ed accolta la 14^ Richiesta di Verifica e Certificazione dei risparmi – RVC per il periodo 01.01.2023 – 31.03.2023 per un risparmio pari a 2.483 Tonnellate Equivalenti di Petrolio – TEP e la 15^ Richiesta di Verifica e Certificazione dei risparmi – RVC per il periodo 01.04.2023 – 30.06.2023 per un risparmio pari a 2.376 Tonnellate Equivalenti di Petrolio – TEP. Il sistema di recupero dei fumi Cowper e il potenziamento del sistema TRT (Top Recovery Turbine) sono compresi nel progetto di rifacimento di AFO5.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2024/08/07/qualita-dellaria-stabile-faro-sul-benzene/)
In merito all’art. 13, comma 2 del Piano ambientale di cui al DPCM 29/09/2017: Programma Organico Rimozione Amianto, come aggiornato dal DM 278 del 10/08/2023, si rappresenta che durante la verifica documentale, relativamente agli interventi in AFO 5, i rappresentanti del Gestore hanno dichiarato che è in corso l’assegnazione dell’ordine per il coordinatore della sicurezza, mentre per l’intervento 134 risulta essere in corso la gara d’appalto per l’assegnazione della bonifica del Ponte nastro.
I cronoprogrammi RED, GREY, BLUE e GREEN sono stati rimodulati e accolti con Conferenza di Servizi del 30 maggio 2023. Il cronoprogramma RED (alla Rev.9 del 31/03/2023) contempla interventi su diversi impianti e zone. Tutti gli interventi riportano scadenze antecedenti al 2024 al di fuori dell’intervento relativo all’altoforno 5, impianto vento caldo (toro e collettore), cowpers (anche lato esterno) la cui scadenza dichiarata dal Gestore è giugno 2024. Dalla relazione fornita si evince che le quantità stimate per il Time Schedule RED sono pari a 325,8 ton. L’avanzamento delle attività per il Time Schedule RED al 11/06/2024 è pari al 74%. Il cronoprogramma GREY (alla Rev. 9 del 31/03/2023) contempla interventi su diversi impianti e zone. Tutti gli interventi riportano scadenze antecedenti al 2024 al di fuori degli interventi relativi all’impianto: magazzino, zona finestre capannone: scadenza dicembre 2024; energia, zona ponte nastro: scadenza giugno 2024. La quantità stimata per il Time Schedule GREY è pari a 9,67 ton con avanzamento delle attività al 11/06/2024 pari al 74%. In aggiunta, il Gestore ha fornito evidenza documentale sullo stato di avanzamento del cronoprogramma BLUE e GREEN. Il cronoprogramma BLUE (alla Rev. 9 del 31/03/2023) contempla interventi su diversi impianti e zone. Gli interventi previsti sono più di 180, per la maggior parte dei quali la scadenza è antecedente al giugno 2024 mentre altri hanno scadenza a dicembre 2025. La quantità stimata per il Time Schedule BLUE è pari a 20,81 ton con avanzamento delle attività al 11/06/2024 pari al 61%. Invece, per il cronoprogramma GREEN, vista la natura degli interventi, il gestore non ha definito un cronoprogramma di rimozione in relazione della complessità del sito. La quantità stimata per il Time Schedule GREEN è pari a 1691,96 ton senza possibilità di stimare la relativa percentuale di avanzamento.
Dalla documentazione fornita dal Gestore si evince che la quantità totale di Rifiuti Contenenti Amianto, comprendente sia amianto in matrice friabile sia amianto in matrice compatta, smaltita dal 1 maggio 2019 all’11 giugno 2024 è pari a 4284.9 ton, mentre la quantità stimata residua al 31 dicembre 2023 è di 2048 ton. Si evidenzia che complessivamente tutte le attività già concluse, all’11 giugno 2024, sono circa il 65%, con un avanzamento della prescrizione di circa 7% rispetto a quanto registrato al 2 agosto 2023 (attività allora concluse circa 57,5%, come indicato dal verbale di vigilanza del 19 settembre 2023).
Dall’analisi documentale ne emerge che gli interventi prescritti non risultano completati. Con riferimento alla Prescrizione n. 4 – UA7 – Copertura parco OMO, parchi AGL Nord e AGL Sud e realizzazione delle barriere frangivento parco Loppa e alla Prescrizione UA9 del DPCM 14/03/2014 – Gestione acque meteoriche aree a caldo ISPRA evidenzia quanto segue. In merito all’intervento AM5 (FOC1, GRF e Zone Limitrofe), il Gestore non ha completato l’intervento previsto dalla nota n. 212/2023, entro il 27/10/2023; tuttavia, dalla disamina del cronoprogramma il nuovo termine fissato dal Gestore per il completamento dell’intervento è previsto al 30/12/2024. Relativamente all’intervento AM6 (ACC1 e Zone Limitrofe), il Gestore non ha completato l’intervento previsto dalla nota n. 212/2023 entro il 27/12/2023; tuttavia, dalla disamina del cronoprogramma il nuovo termine fissato dal Gestore per il completamento dell’intervento è previsto al 31/12/2024. Con riferimento all’intervento AM8 (ACC2, FOC2 e Zone Limitrofe), il Gestore riporta la percentuale di completamento dei lavori; dalla disamina del cronoprogramma riportato in allegato 12 alla DIR 287/2024, il nuovo termine fissato dal Gestore per il completamento dell’intervento è previsto al 30/09/2025 rispetto ai termini del 03/03/2025 previsti dalla nota DIR n. 212/2023.
In merito all’intervento AM9 (AFO1/2 e ZL), il Gestore riporta la percentuale di completamento dei lavori; dalla disamina del cronoprogramma riportato il nuovo termine fissato dal Gestore per il completamento dell’intervento è previsto al 28/04/2025 rispetto ai termini del 05/12/2024. Per quanto concerne l’intervento AM10 (AFO4/5 e ZL), il Gestore non ha completato l’intervento previsto entro il 05/06/2024; tuttavia, dalla disamina del cronoprogramma il nuovo termine fissato dal Gestore per il completamento dell’intervento è previsto al 30/04/2025. Per quanto riguarda l’intervento AM11 (Cokeria e zone limitrofe), il Gestore riporta la percentuale di completamento dei lavori; dalla disamina del cronoprogramma il nuovo termine fissato dal Gestore per il completamento dell’intervento è previsto al 24/12/2025 rispetto ai termini del 27/02/2025 previsti.
Dall’analisi dei documenti forniti emerge che gli interventi relativi alla gestione delle acque meteoriche delle aree a caldo (AM5, AM6, AM 8, AM9, AM10 e AM11) hanno subito un ritardo consistente rispetto ai termini previsti dal Gestore. A tal riguardo il Gruppo Ispettivo segnala l’urgenza di procedere ad una revisione delle tempistiche previste per il completamento degli interventi relativi alla prescrizione.
ISPRA continuerà ad effettuare con cadenza trimestrale i controlli sulle suddette prescrizioni, fornendo successivi aggiornamenti specifici in merito. Nella speranza che almeno tutte queste attività possano essere portate a compimento nei tempi previsti, o comunque non troppo in là nel tempo. Anche in un’eventuale prospettiva in cui l’azienda vedrà la sua capacità produttiva ridimensionata o traghettata verso un ciclo ibrido con l’innesto dei forni elettrici. Resta quindi centrale il tema dell’attuazione completa del Piano Ambientale, a prescindere da ciò che sarà, per continuare a garantire il più possibile la tutela dei lavoratori e dei cittadini, dentro e fuori la grande fabbrica.
(leggi tutti gli articoli sul piano ambientale https://www.corriereditaranto.it/?s=piano+ambientale&submit=Go)
