Compie oggi gli anni (64) il “frontman” organizzativo del Medimex, Cesare Veronico. Con la scusa di fargli gli auguri abbiamo cercato di capire cosa bolle in pentola per la prossima edizione – dal 17 al 21 giugno 2025 sempre sulla Rotonda del Lungomare di Taranto.
Se potessi farti da solo un regalo di compleanno quale band o cantante ti piacerebbe portare a suonare dal vivo dalle nostre parti?
“Anzitutto vorrei dire che mi ritengo fortunato ad aver coniugato le mie passioni con il lavoro che svolgo. Sono arrivato ad un punto della mia vita professionale in cui mi sento soddisfatto rispetto a quelle che erano le mie aspirazioni. Inevitabilmente in questi anni ho sognato ad occhi aperti quello che poi sono andato a realizzare. E finchè non diventa il sogno di tutti, resta solo il tuo sogno. Ecco perché sono orgoglioso di aver portato al Medimex artisti del calibro di Nick Cave, Patti Smith, Liam Gallagher o Thom Yorke. Se devo fare dei nomi, dico Springsteen e gli AC/DC e credo che questo mio sogno sia condiviso da tanti appassionati di musica che ci seguono”.
Immagino che se fosse ancora in vita avresti detto anche David Bowie, notoriamente forse la tua più grande passione musicale…
“Per me rappresenta un grande rammarico. Se il Medimex fosse arrivato prima avrei tentato di portarlo sicuramente sul nostro palco. E a fine anni Novanta, inizi Duemila, non sarebbe stato nemmeno così complicato riuscirvi dal punto di vista economico. Un organizzatore barese nel 1987 mi chiese un consiglio: scegliere di organizzare un concerto dei Duran Duran o di David Bowie. Io ovviamente puntai tutto sul ‘Duca Bianco’ ma scelse i Duran forse perché costavano molto meno”.
Arriviamo al giochino che coinvolge sui tuoi social tanti appassionati di musica, il toto Medimex. Ti faccio qualche nome circolato di recente: Sting, Steven Wilson, Marillion e Fontaines DC…
“Sting figurati se non fosse da prendere in considerazione ma nel periodo del Medimex è in tour negli Stati Uniti. Steven Wilson (Milano e Roma il 7 e 8 giugno, chiude il suo tour il 13 giugno, ndr) è un’artista che seguo da tempo; lo valutiamo costantemente ma al momento ci sono difficoltà logistiche per portarlo a Taranto. Marillion (liberi il 17 giugno, ndr) è una band rispettabile ma che non rientra nella nostra lista né ci è stata proposta dai promoter nazionali. Fontaines DC li ascolto dal 2019 e li apprezzo molto. Fanno parte dei nostri desideri, eravamo in trattativa, dal punto di vista economico non c’erano problemi ma chi li rappresenta li ha spinti a suonare a Bologna, Roma e Milano”.
Ci sono dei nomi caldi che state seguendo?
“I potenziali candidati li abbiamo individuati ma lavorando con fondi pubblici, rispetto a un organizzatore privato, dobbiamo avere molto pazienza e tessere la classica tela di Penelope per riuscire a portare a casa il risultato. Non avete idea di quanto lavoro di diplomazia si faccia dietro le quinte…”.
Prendereste in considerazione artisti che già ci sono stati o il bis non è contemplato?
“Non lo escludo ma non è tra le mie priorità. Al Sud siamo stati tagliati per troppi anni da certi circuiti musicali e mi piace pensare che il Medimex sostanzialmente abbia tra le sue funzioni quella di recuperare il tempo perduto, proponendo artisti diversi a ogni edizione”.
Se dovesse ricapitare Nick Cave, che torna in tour l’anno prossimo ?
“Dipende dalle situazioni, si potrebbe anche vagliare. Ad esempio due anni fa, proprio quando Cave suonò a Taranto, avevamo l’opportunità di riportare in Puglia Iggy Pop, che era in una forma strepitosa”.
Una band passata cinque anni fa dal Medimex, quasi inosservata, come Cigarettes After Sex ora riempie il Forum di Assago a Milano (1 novembre prossimo, ndr). Ciò significa che provate ad avere fiuto anche nel scovare band che possano rivelarsi nel tempo alla scena musicale internazionale…
“È la dimostrazione che comunque abbiamo anche una certa propensione nel far scoprire band giovani e sconosciute (in Italia) ad un pubblico meno agè. I Cigarettes After Sex suonarono prima degli Editors nel 2019 e la scelta che facemmo fu oculata, in linea con la nostra direzione artistica. Siamo contenti della piega che ha preso la loro carriera”.
Infine la reunion degli Oasis è un qualcosa di cui si è parlato tantissimo negli ultimi mesi. Sempre nel 2019 portaste a Taranto, il front man della band inglese, Liam Gallagher…
“Il ritorno degli Oasis rappresenta l’evento musicale del 2025 e sono orgoglioso di aver fatto sentire ai tarantini, dalla voce del loro cantante, canzoni ormai diventate un classico del musica inglese come “Wonderwall”, “Chapagne Supernova” o “Live Forever”.



