Incurante delle critiche, Rinaldo Melucci, sindaco di Taranto continua a shakerare gli ingredienti della sua Giunta come se volesse proporre ogni volta un cocktail diverso alla città.

Nelle scorse ore ha provveduto, come accade ormai sistematicamente in questo suo secondo mandato da primo cittadino (siamo al quinto rimpasto di giunta in meno di due anni e mezzo) a ruotare le deleghe ai suoi assessori  con tanto di nuova ‘supercazzola’ di accompagnamento: “Si appalesa la necessità di provvedere ad una riconsiderazione delle materie al tempo attribuite, in una visione prospettica degli obiettivi prefissati nel Programma di governo di questa Amministrazione ancora da attuare nel corso del restante periodo della seconda parte del mandato elettorale”.

Quale continuità amministrativa riesce a garantire un sindaco se cambia deleghe in continuazione? Sembra un Oronzo Canà 2.0 (l’allenatore nel pallone interpretato da Lino Banfi in uno dei film cult della commedia italiana, ndr) che si diverte a mettere i difensori in attacco e gli attaccanti in difesa, magari alternando i centrocampisti in porta perché spesso pare che delle competenze personali dei suoi assessori non tenga particolarmente conto.

Ed ecco quindi che al turismo, delega fino a ieri in mano al vicesindaco Gianni Azzaro passa ad Angelica Lussoso, che però perde la delega agli eventi. Michele Mazzariello non si occuperà più di risorse umane, le politiche abitative passano da Marcello Murgia a Gabriella Ficocelli, Federica Simili lascia Università ed edilizia scolastica che restano nelle mani del sindaco, così come la delega agli eventi.

Questo il riepilogo aggiornato:

Giovanni Azzaro: Sviluppo Economico e Sport – Vice Sindaco;

Cosimo Ciraci: Lavori Pubblici e Risorsa Mare;

Gabriella Ficocelli: Servizi Sociali e Politiche abitative;

Angelica Lussoso: Cultura e Turismo;

Michele Mazzariello: Società Partecipate e Affari Generali;

Edmondo Ruggiero: Urbanistica e Mobilità;

Stefania Fornaro: Ambiente e Salute;

Marcello Murgia: Patrimonio e Tributi;

Federica Simili: Politiche Educative e giovanili.

 

3 risposte

    1. “Operatore di stivaggio merci non identificate” implica una professionalità abbastanza alta in quanto deve saper discernere tra il “non identicato” le varie qualità di merci. Non idoneo!

  1. A cosa potrebbe essere idoneo ? Dodicimila euro se li fotte a parte la provincia e con quali scarsissimi risultati , ancora due anni abbondanti dj insana amministrazione…come operatore ecologico o addetto alla pulizia dei sanitari chissà se sarebbe all’altezza !! Ditegli che la città di Taranto sta ridotta ad una me totale ….e lui aimé e’ il sindaco ………..

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